Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Impegni per un lavoro in salute e sicurezza

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

28/06/2007

Disponibili on line gli interventi della Conferenza di Torino. Le malattie professionali dimenticate.

Impegni per un lavoro in salute e sicurezza

Disponibili on line gli interventi della Conferenza di Torino. Le malattie professionali dimenticate.

Pubblicità

26 mila nuovi casi di malattie professionali si registrano ogni anno nel nostro Paese. Un dato che non deve essere dimenticato, accanto a quello degli infortuni sul lavoro, e sul quale è stato posto l’accento nel corso della Prima Conferenza del Servizio sanitario nazionale “Lavorare in salute e sicurezza”, svoltasi nei giorni scorsi a Torino.

“E’ importante che sia dato risalto agli infortuni mortali che si verificano ogni anno – ha sottolineato il presidente dell’Inail Vincenzo Mungari – ma una riflessione si impone anche su quegli eventi lesivi che derivano sempre dal lavoro e che sono meno visibili perché si producono nel tempo, vale a dire le malattie professionali, che provocano danni e morte a distanza di tempo da quando vengono diagnosticate, e che non possono essere tralasciate in un discorso sulla sicurezza”.

Una posizione condivisa anche dal Ministro della Salute, Livia Tuco, che nel suo intervento ha affermato: “nel considerare le problematiche di salute nei luoghi di lavoro bisogna […] tenere ben presente che dobbiamo riferirci anche alle malattie professionali e correlate al lavoro. Quest’ultimo aspetto è molto spesso posto in secondo piano.
Sia per le carenze di informazioni statistiche ed epidemiologiche, sia perché la storia evolutiva di queste patologie rende spesso difficile correlare l’evento morte o l’inabilità di oggi, con una malattia la cui insorgenza può essere riconducibile anche ai decenni precedenti.
Pensate che, secondo le stime dell’Ufficio internazionale del lavoro (ILO), sul totale dei decessi mondiali correlati alle condizioni di lavoro, più di 3 su 4 sono dovuti proprio alle conseguenze delle malattie professionali.”

Il presidente dell’INAIL ha precisato che quello delle malattie professionali è un fenomeno che oggi emerge con caratteristiche profondamente diverse rispetto a quelle che lo hanno connotato fino ad alcuni decenni fa.
Le malattie “tipiche” di un tempo, che avevano un’origine direttamente riconducibile alla professione svolta, e che sono individuate nella tabella delle malattie professionali con l’indicazione di specifiche lavorazioni e delle relative malattie, sono ormai una minoranza.
Per la maggior parte, infatti, le malattie professionali sono elencate nelle tabelle con un sistema più elastico, e quindi meno univoco, attraverso l’indicazione generica di “malattie causate da un certo agente nocivo” e di “lavorazioni che espongono a quell’agente nocivo”.

L’incidenza delle malattie non tabellate, ha detto Mungari, è stata pari negli ultimi anni a circa il 65% delle malattie denunciate. “Attualmente prevalgono, infatti, malattie croniche degenerative e malattie neoplastiche e, più in generale, a genesi multifattoriale, che sono riconducibili a fattori genetici o a fattori di nocività ai quali si può essere esposti anche al di fuori degli ambienti di lavoro”.

La patologia più diffusa, ha aggiunto il presidente, “è l’ipoacusia da rumore, seguita dalle malattie muscoloscheletriche e dai tumori” e tra le neoplasie, che sono in progressivo aumento, “i mesoteliomi da amianto sono quelle più numerose e rappresentano oltre il 50% dei tumori riconosciuti e indennizzati dall’Istituto”.

L’incremento dei mesoteliomi era prevedibile, considerato che l’amianto è stato posto al bando nel 1992 e il periodo di latenza del mesotelioma può arrivare fino a 40 anni. Rispetto agli oltre 1.200 casi che si verificano ogni anno in Italia, però, i mesoteliomi denunciati all’INAIL sono circa la metà. “Questo ci riporta al problema delle ‘malattie perdute’ – ha commentato Mungari – e alla necessità di attivare una rete comunicativa con i medici di base, i medici competenti e, più in generale, con i medici del lavoro, perché si crei una circolarità continua delle informazioni che riguardano la salute della persona, per evitare che vengano segnalate all’INAIL solo alcune malattie e solo quando sono conclamate”.

Intervento del Ministro Livia Turco ( pdf, 60 Kb )
Intervento del Presidente Inail Vincenzo Mungari ( doc, 48 Kb )
Il fenomeno infortunistico nelle statistiche Inail ( pdf, 190 Kb )
Il video della sessione di apertura della conferenza del 25 giugno 2007
Il video della sessione pomeridiana della conferenza del 25 giugno 2007
Il video della sessione conclusiva della conferenza del 26 giugno 2007



Creative Commons License
Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Lombardia: utilizzo della modalità e-learning per la formazione in sanità

Articolo 20 del D. Lgs. n. 81/2008: sui doveri e diritti dei lavoratori

Gestione dei rifiuti contenenti sostanze radioattive nella medicina nucleare

Una relazione sui rischi psicosociali nel settore socio-sanitario


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

29APR

Decreto lavoro: il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri

29APR

RENTRI: modalità di pagamenti sanzioni art.258

28APR

Il portale per la libera consultazione delle norme UNI per la SSL

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
30/04/2026: Inail – Schede informative: batteri - Supporto per la realizzazione del Manuale informativo: Rischio biologico in scenari di intervento ordinari e di emergenza - edizione 2025
30/04/2026: Corte di Cassazione Civile, Sez. 1 - Sentenza n. 9324 del 13 aprile 2026 - Indicato CSE a sua insaputa in appalti pubblici, profili di sicurezza ex D.Lgs. 81/2008 e trattamento dei dati personali: rigettata la domanda risarcitoria.
29/04/2026: Corte di Cassazione Sezione Lavoro - Ordinanza 13 febbraio 2026 n. 3263 - Licenziamento legittimo del lavoratore vittima di una truffa informatica (phishing)
29/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 6379 del 10 febbraio 2017 - Responsabilità di un lavoratore gruista per la violenta collisione con un carroponte fermo. Il mancato funzionamento del sistema anticollisione interrompe il nesso causale tra condotta del lavoratore.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


PREVENZIONE INCENDI

La Classe di fuoco L per le batterie al Litio


INTERVISTE E INCHIESTE

Le interviste di PuntoSicuro: la verifica dell’efficacia della formazione


DPI

Uso e gestione dei DPI sul lavoro: scelta, informazione e formazione


INTERPELLI

Interpello: la formazione alla sicurezza per i docenti di scuole e università


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità