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Rischio stress: una valutazione per il personale docente universitario

Rischio stress: una valutazione per il personale docente universitario
26/06/2017: Un contributo sulla misura dello stress e la valutazione tra il personale docente universitario con riferimento ad un’indagine sul personale dell’Università degli Studi di Trieste. I nuovi strumenti di misurazione e i risultati della valutazione.
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Trieste, 26 Giu – Il quadro normativo relativo alla tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (Decreto Legislativo 81/2008) riconosce lo stress lavoro-correlato come un importante fattore di rischio da sottoporre a valutazione. E molte ricerche hanno messo in rilievo, in questi anni, come nel mondo del lavoro l’insegnamento sia “una tra le occupazioni più stressanti”. Ad esempio secondo una ricerca condotta in Gran Bretagna “il 41,5% degli insegnanti ritiene che il proprio lavoro sia stressante, contro il 32% degli infermieri e il 27% dei manager (Smith, Brice, Collins, Matthews, McNamara, 2000)”. Ma sono purtroppo pochi gli studi, in materia di stress lavoro correlato, che hanno riguardato il personale docente universitario.

 

Per affrontare il tema dello stress in questo ambito specifico, con riferimento anche alla costruzione di uno strumento specifico per la misurazione dei fattori di rischio, facciamo riferimento ad un intervento contenuto nel volume “ Dalla prevenzione alla gestione dello stress lavoro correlato” curato da Giorgio Sclip (RSPP, membro del Focal Point per l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro – Università degli Studi di Trieste), edito da EUT Edizioni Università di Trieste. Volume che, presentato al seminario “Dalla prevenzione alla gestione dello stress lavoro-correlato. Strumenti di valutazione e buone pratiche” (13 marzo 2017, Trieste), riporta i materiali della giornata di studi “Sicurezzaccessibile” che si è svolta, sempre a Trieste, nel mese di ottobre 2015.

 

In “La misura dello stress e la valutazione soggettiva. Un’indagine sul personale docente dell’Università degli Studi di Trieste”, contributo a cura di Francesco Marcatto, Lisa Di Blas, Donatella Ferrante (Dipartimento di Scienze della Vita, Università di Trieste) e Giorgio Sclip (Servizio Protezione, Prevenzione e Disabilità, Università di Trieste), si ricorda che anche l’università pubblica è tenuta a “effettuare la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato per tutti i suoi dipendenti”.

Tuttavia se la valutazione dello stress lavoro correlato nel personale tecnico-amministrativo “può essere condotta seguendo le linee guide sviluppate dalla Commissione Consultiva permanente per la salute e la sicurezza del lavoro”, valutare lo stress nel personale docente “presenta delle difficoltà dovute alle peculiarità del lavoro di docente universitario. In particolare, non esistono ancora strumenti psicometrici adatti a cogliere le dimensioni di rischio stress a cui possono essere esposti i docenti universitari”.

 

Il contributo presenta dunque “la costruzione e taratura di uno strumento per la misurazione dei fattori di rischio di stress lavoro-correlato dedicato al personale docente dell’università, insieme ai risultati della valutazione soggettiva del rischio di stress lavoro-correlato su un campione rappresentativo del personale docente dell’Università degli Studi di Trieste”.

 

A questo proposito si segnala che, per condurre la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato nel rispetto della normativa vigente, l’Università di Trieste “ha sviluppato già dall’anno accademico 2009/10 il seguente protocollo di valutazione e gestione dello stress rivolto al personale tecnico-amministrativo (Sclip, Marcatto, Larese Filon, Negro, Ferrante, 2015):

1. Preparazione dell’organizzazione sulle modalità e sulle finalità della valutazione, e assistenza a richiesta durante la compilazione dei questionari;

2. Valutazione preliminare del rischio da stress lavoro-correlato, tramite la raccolta dati su indicatori sentinella e l’individuazione di potenziali criticità preesistenti;

3. Valutazione approfondita della percezione soggettiva del rischio stress lavoro-correlato da parte dei lavoratori, tramite questionari in formato cartaceo e online;

4. Interventi formativi e informativi”.

Si tratta di un protocollo che si basa sui “Management Standards, una metodologia messa a punto originariamente dall’Health and Safety Executive (HSE) britannico, per favorire l’adozione di pratiche organizzative adeguate a prevenire e ridurre lo stress lavoro-correlato nelle aziende (HSE, 2007)”. E elemento chiave del protocollo è la “valutazione approfondita del rischio stress tramite il coinvolgimento diretto del personale, al quale viene somministrato un questionario di valutazione soggettiva dei fattori organizzativi di rischio. Per condurre la valutazione approfondita con il personale tecnico-amministrativo, si è scelto di usare l’HSE-MS Indicator Tool (HSE-MS IT; Cousins et al., 2004), un questionario per l’assessment dello stress lavoro-correlato che permette di ottenere i livelli di rischio nelle dimensioni organizzative che possono produrre stress, minimizzando al contempo l’effetto di eventuali problemi personali non riconducibili all’ambiente lavorativo o idiosincrasie di singoli lavoratori”.

 

Si indica che la versione originale dell’HSE-MS IT, utilizzata per la valutazione dello stress lavoro correlato nel personale tecnico-amministrativo dell’università, “non si presta bene a cogliere i fattori di stress a cui possono essere esposti i docenti universitari e più in generale tutte le professioni, in cui gli orari non sono rigidi e la suddivisione gerarchica non prevede un diretto superiore a cui fare riferimento per l’assegnazione dei compiti da svolgere o in caso di bisogno. Di conseguenza, per poter condurre la valutazione approfondita dello stress lavoro-correlato nel personale docente, si è reso necessario elaborare un nuovo questionario, sempre sulla base dell’HSE- MS IT, che fosse adeguato alle peculiarità di questa tipologia di lavoro”. E nel contributo si presentano i risultati emersi da un primo studio condotto per “valutarne alcune proprietà psicometriche essenziali”.

 

Rimandiamo alla lettura integrale dell’intervento che si sofferma sull’Indicator Tool per il personale docente universitario, sulle modifiche effettuate rispetto alla versione originale dell’HSE-MS IT, sulle caratteristiche psicometriche, sulla validità e affidabilità dell’Indicator Tool per Docenti Universitari (IT DU). E ci soffermiamo, invece, sulla parte finale del contributo che ricorda come, per mezzo del nuovo questionario (IT DU), sia stato possibile condurre la valutazione approfondita nel personale docente dell’Università degli Studi di Trieste.

 

Sono riportati alcuni risultati.

 

Particolarmente critiche “si sono rivelate le dimensioni Carico di lavoro e Responsabilità, si sono inoltre evidenziate differenze legate al genere e al ruolo. Le donne infatti sono maggiormente esposte a fattori di rischio da stress (in particolare relazioni, carico di lavoro e supporto dei colleghi) e conseguentemente vivono una situazione di maggiore sofferenza (in termini di percezione di stress ma anche di incidenza di disturbi fisici) rispetto ai loro colleghi uomini”.

Inoltre, “come era facile attendersi”, i “professori ordinari sono maggiormente a rischio nella dimensione Responsabilità rispetto ai professori associati e ai ricercatori universitari, tuttavia ricevono maggiori ricompense lavorative, sono più soddisfatti della propria vita e riferiscono significativamente meno disturbi fisici”.

 

Inoltre l’utilizzo dell’IT DU ha permesso di “investigare ulteriormente la complessa relazione tra le dimensioni coinvolte, e allo stesso tempo di identificare le aree in cui è prioritario intervenire per migliorare il benessere, la salute e la soddisfazione dei lavoratori”. E si segnala che somministrando il medesimo strumento all’interno della stessa organizzazione in momenti diversi – “ad esempio con cadenza annuale o prima e dopo la messa in atto di interventi volti a ridurre lo stress” - si può “monitorare il rischio da stress lavoro-correlato e l’efficacia delle eventuali azioni correttive intraprese”.

 

Senza dimenticare, in conclusione, che nonostante “sia stato pensato per il personale docente universitario, l’IT DU può facilmente essere adattato a tutte le tipologie di occupazioni prive di orari rigidi e di una suddivisione gerarchica ben definita, come ad esempio professionisti e dirigenti, per cui attualmente non sono disponibili strumenti per la valutazione dello stress lavoro-correlato a livello organizzativo”.    

 

 

Dalla prevenzione alla gestione dello stress lavoro correlato”, Sicurezza accessibile - Giornata di studi - Trieste, 20 ottobre 2015, volume curato da di Giorgio Sclip (RSPP, membro del Focal Point per l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro – Università degli Studi di Trieste), edito da EUT Edizioni Università di Trieste, presentato al seminario “Dalla prevenzione alla gestione dello stress lavoro-correlato. Strumenti di valutazione e buone pratiche” (formato PDF, 7.58 MB).

 

 

Tiziano Menduto



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