Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
esporta articolo in PDF

Previsione europea sui rischi chimici emergenti nel mondo del lavoro

Tiziano Menduto
 Tiziano Menduto
 Rischio chimico
09/04/2009: Disponibile on line una relazione dell’EU-OSHA sui rischi chimici emergenti redatta da 49 esperti di 21 paesi europei. La nanotecnologia è uno dei rischi che provocano maggiori preoccupazioni.
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
Pubblicità

In Europa sono milioni i lavoratori che entrano quotidianamente in contatto con agenti chimici o biologici che possono danneggiare la salute.
Come PuntoSicuro ha già rilevato in passato, per il 15% dei lavoratori dell'UE la manipolazione di sostanze pericolose rientra tra le mansioni di lavoro quotidiane.
Per questo motivo l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) è tornata a occuparsi di sostanze pericolose - “qualsiasi sostanza liquida, gassosa o solida che costituisce un rischio per la salute o la sicurezza dei lavoratori” – pubblicando e rendendo disponibile sul sito una relazione intitolata “Previsione degli esperti sui rischi chimici emergenti” ed elaborata da 49 esperti di 21 paesi europei.
 
 
---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----





Questo documento, che al momento è disponibile solo nella lingua inglese, indica i gruppi principali di sostanze che possono rappresentare nuovi e crescenti rischi per i lavoratori, contribuendo all'insorgere di malattie quali allergie, asma, infertilità e anche tumori.
E le sostanze pericolose non sono presenti nel solo comparto chimico, ma anche in settori quali l'allevamento, l'assistenza sanitaria, la costruzione e in molte piccole e medie imprese (PMI).
Inoltre, come afferma Jukka Takala, direttore dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, “la gestione dei rischi chimici è particolarmente carente presso le PMI e le aziende subappaltatrici”.
E riguardo alla dimensione del problema, Jukka Takala continua affermando che ogni anno in Europa si verificano “74.000 decessi associati al lavoro attribuibili all'esposizione a sostanze pericolose presenti nel luogo di lavoro” e che “le sostanze pericolose causano un numero di decessi 10 volte maggiore rispetto agli infortuni sul lavoro”.
 
Tornando alla relazione la previsione degli esperti sui rischi chimici emergenti, elaborata da 49 esperti da tutta Europa, mette le nanoparticelle in cima all'elenco delle sostanze dalle quali devono essere protetti i lavoratori.
Ricordiamo che la nanotecnologia “trova applicazione, per esempio, nella cosmetica e nei prodotti informatici e rappresenta un settore di cui si prevede una rapida crescita, destinata a farne un mercato globale del valore di miliardi di euro”.
Su questo risultato delle ricerche e su altri contenuti della relazione (sostanze responsabili delle malattie della pelle, sostanze cancerogene, sostanze reprotossiche, attività a rischio, …) rimandiamo ad un prossimo approfondimento di PuntoSicuro di un recente Factsheet dell’EU-OSHA dedicato espressamente ai rischi chimici emergenti e alle conclusioni a cui sono arrivati i 49 esperti.
 
Questi gli argomenti della relazione:
 
1. Introduction
2. Methodology
3. Expert participation
4. Main emerging chemical risks identified
4.1. Survey results
4.1.1. Nanoparticles and ultrafine particles
4.1.2. Diesel exhaust
4.1.3. Isocyanates
4.1.4. Dangerous substances in specific sectors
4.1.5. Combined exposure to chemicals and psychosocial risk factors
4.1.6. Experts' comments
4.2. Literature review
4.2.1. Nanoparticles
4.2.2. Increasing use of epoxy resins
4.2.3. Man-made mineral fibres
4.2.4 Dermal exposure leading to skin diseases
4.2.5. Dangerous substances in waste treatment
4.2.6. Poor control of chemical risks in small and medium enterprises
5. Complete results of the survey
5.1. Particles dusts and aerosols
5.2. Risks due to carcinogenic mutagenic and reprotoxic substances_CMRs
5.3. Risks of allergies and sensitisation
5.4. Flammable and explosive substances
5.5. Substances and mixtures with unknown or newly recognised health effects
5.6. Chemical risks specific to work processes and workplaces
5.7. Multi-factorial risks related to dangerous substances
6. Conclusion
Annex 1: Organizations contacted for the survey on emerging OSH chemical risks
Annex 2: Questionnaire used for the first survey round
Annex 3: Questionnaire used for the second survey round
Annex 4: Questionnaire used for the third survey round
Annex 5: References used in the literature reviews
 
 
EU-OSHA, “Expert forecast on emerging chemical risks related to occupational safety and health” (Previsione degli esperti sui rischi chimici emergenti), (formato PDF, 3.34 MB).
 
 
 
 
Tiziano Menduto



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Hai qualcosa da dire su questo articolo? Aggiungi ora il tuo commento


Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.
Nome e cognome: (obbligatorio)
Email (se vuoi ricevere l'avviso di altri commenti)
Inserisci il tuo commento:(obbligatorio)

Leggi anche altri articoli sullo stesso argomento:


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM

Quesiti? Proponili nel FORUM!