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Stress lavoro correlato nel settore HORECA

Stress lavoro correlato nel settore  HORECA
 
 Valutazione dei rischi
06/07/2016: Disponibile una scheda della Regione Lombardia per la valutazione del rischio stress lavoro correlato nel settore HORECA (hotel, ristoranti, catering): fattori di rischio e misure di prevenzione del rischio.
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La regione Lombardia in collaborazione con INAIL nell'ambito del progetto CCM 2013 del Ministero della Salute ha prodotto una scheda sul tema dello Stress lavoro-correlato e dei rischi psico-sociali nel settore commercio e Grande Distribuzione Organizzata. I testi sono stati realizzati da operatori della U.O. Medicina del Lavoro, A.O. San Gerardo di Monza.

 

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STRESS LAVORO-CORRELATO e RISCHI PSICOSOCIALI nel SETTORE HORECA (hotel, ristoranti, catering)

Il settore HORECA, che comprende i lavoratori impiegati nei settori alberghiero, della ristorazione e del catering, è uno dei settori in più rapida crescita in Europa.

La popolazione lavorativa di questo settore è composta prevalentemente da giovani – i lavoratori sotto i 35 anni rappresentano, infatti, il 48% della forza lavoro impiegata in hotel e ristoranti - e da donne, che rappresentano più della metà dei lavoratori del settore.

Il settore HORECA è caratterizzato, inoltre, dalla presenza di un numero elevato di lavoratori con contratto stagionale e/o part-time.

Si riporta di seguito una serie di fattori di rischio organizzativo potenzialmente presenti in questo settore indicando, per ognuno di essi, alcune misure correttive di carattere generale utili alla prevenzione e/o riduzione del rischio da stress lavoro-correlato.

 

CONTENUTO DEL LAVORO

FATTORI DI RISCHIO SLC

MISURE DI PREVENZIONE e/o GESTIONE DEL RISCHIO

Elevato monte ore settimanale con lavoro su turni

(compresa turnazione notturna, nei fine settimana e durante le festività), orari irregolari e/o prolungati (spesso nelle ore serali/notturne e nei weekend)

- Ridurre gli orari di lavoro prolungati e/o irregolari attraverso interventi di razionalizzazione organizzativa

- Rispettare i riposi compensativi

- Predisporre una turnazione in ritardo di fase (mattina -pomeriggio - notte)

Presenza di periodi di picco del lavoro (anche nell’arco della giornata stessa) caratterizzati da elevato carico lavorativo e aumento della pressione lavorativa

- Ridistribuire le risorse umane in relazione all’andamento del lavoro (es. aumento di personale attivo nel periodo di picco del lavoro e riduzione del personale nei periodi e/o nelle fasce orarie meno sovraccaricate)

- Inserire pause adeguate (per durata e frequenza) durante il turno di lavoro

- Attivare eventuali convenzioni con soggetti esterni per la copertura delle temporanee carenze di organico per malattia

Lavoro monotono e ripetitivo

- Introdurre una diversificazione delle attività nell’ambito della mansione, compatibilmente con le necessità organizzative

- Introdurre un sistema di rotazione tra il personale allo stesso livello gerarchico

Carico emotivo dato dalla gestione di eventuali lamentele e/o contestazioni da parte dei clienti, possibile conflittualità, ecc

- Migliorare la sicurezza dei lavoratori a contatto con l’utenza con l’attivazione di percorsi formativi volti a rafforzare le competenze relazionali/comunicative e le capacità di problem solving degli operatori

Necessità di aggiornamento e/o difficoltà di accesso all’aggiornamento con particolare riferimento ad attrezzature e dispositivi digitali (es. sistemi di prenotazione in hotel, presa ordinazioni nei bar)

- Attivare corsi di formazione tecnica, specifici per lo sviluppo di adeguate competenze per l’uso dei dispositivi introdotti

- Garantire l’adeguatezza e la manutenzione ordinaria e straordinaria dei dispositivi

Richiesta di svolgere più compiti contemporaneamente, per i quali non è presente specifica formazione/addestramento e/o possesso di adeguate competenze

- Ridefinire le mansioni, stabilendo il compito lavorativo specifico di ciascuno

- Attivare idonei percorsi formativi e/o di aggiornamento

 

 

 

CONTESTO LAVORATIVO

FATTORI DI RISCHIO SLC

MISURE DI PREVENZIONE e/o GESTIONE DEL RISCHIO

Difficile interfaccia casa-lavoro, in particolare considerando l’imprevedibilità degli orari di lavoro e la lunghezza delle giornate lavorative

- Introdurre un orario di lavoro flessibile

- Programmare mensilmente il calendario dei turni, se possibile con la consultazione dei lavoratori

- Limitare il ricorso al lavoro straordinario al termine di un turno serale/notturno

Mancanza di criteri per l’avanzamento di carriera

- Valorizzare l’esperienza dei lavoratori accrescendone, laddove possibile, il senso di autonomia professionale

- Introdurre un sistema premiante per il raggiungimento di obiettivi

- Introdurre possibilità di crescita professionale e riconoscimento, anche economico, della qualità del lavoro svolto

Possibili molestie e/o violenze - fisiche e/o verbali – da parte di utenti, colleghi e supervisori

- Attivare percorsi formativi volti a rafforzare le competenze comunicative e relazionali dei lavoratori, anche in ottica di incremento del supporto sociale fra colleghi

- Identificare, se possibile, una figura interna (es. responsabile delle risorse umane) deputata alla gestione dei casi di violenza/molestie e di disagio lavorativo

- Introdurre adeguati sistemi di allerta

- Compatibilmente con le necessità organizzative, evitare il lavoro in solitudine, cui possono associarsi condizioni di maggiore vulnerabilità

Discriminazione nei confronti di lavoratrici donne e dei lavoratori stranieri

- Adottare un codice etico aziendale

Ordini e/o richieste contrastanti da parte dei supervisori

- Programmare momenti di coordinamento/equipe al fine di evitare indicazioni/richieste contrastanti e di chiarire ruoli e responsabilità

- Favorire la diffusione e la conoscenza dell’organigramma aziendale

Mancanza di sostegno da parte di colleghi e/o supervisori

- Attivare corsi di formazione sulla chiarezza di ruolo e sulla gestione dei conflitti

Scarsa autonomia e controllo da parte dei lavoratori, controllo esercitato dai superiori, mancanza di pause, incertezza circa l’orario di termine del turno lavorativo, scarsa possibilità di comunicazione, ridotta influenza sul carico e ritmo di lavoro, scarsa prevedibilità

- Coinvolgere i lavoratori nel processo decisionale e nell’attuazione delle misure correttive e di miglioramento, ad esempio mettendo a disposizione sistemi di comunicazione e/o favorendo l’invio di proposte e suggerimenti ai supervisori

- Favorire la circolazione delle informazioni

 

 

La scheda “ Stress lavoro-correlato e rischi psicosociali settore HORECA” (formato pdf, 139 kB)




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