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Esposizione al rumore: disponibile una nuova norma UNI

Redazione
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 Normativa
12/06/2008: Pubblicato l’aggiornamento della norma 9432 relativa alla determinazione del livello di esposizione al rumore nell'ambiente di lavoro: strumentazione, metodi di misura, protettori auricolari e “incertezza”.
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Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 dedica, nel Titolo VIII “Agenti fisici”, il Capo II ai problemi relativi alla “Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro”.
Inoltre il comma 3 dell’articolo 190, relativo alla valutazione del rischio, recita “i metodi e le strumentazioni utilizzati devono essere adeguati alle caratteristiche del rumore da misurare, alla durata dell'esposizione e ai fattori ambientali secondo le indicazioni delle norme tecniche.(...)”.
 

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Ecco dunque la necessità di aggiornamento delle norme, recepita per tempo dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) che ha reso disponibile la nuova norma UNI 9432:2008 “Acustica - Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell'ambiente di lavoro”.
 
La norma 9432 aggiornata – si può leggere nel documento di presentazione – “risponde a quanto richiesto dalla legge”, specialmente in relazione ai seguenti elementi:
 
- il campionamento: "(...) I metodi utilizzati possono includere la campionatura, purché sia rappresentativa dell'esposizione del lavoratore" (art. 190, comma 3);
 
- la valutazione dell’incertezza: "Nell'applicare quanto previsto nel presente articolo, il datore di lavoro tiene conto dell'incertezza delle misure determinate secondo la prassi metrologica." (art. 190, comma 4);
 
- la valutazione dell’efficacia dei DPI: "In ottemperanza a quanto disposto dall'articolo 18, comma 1, lettera c), il datore di lavoro, nei casi in cui i rischi derivanti dal rumore non possono essere evitati con le misure di prevenzione e protezione di cui all'articolo 192, fornisce i dispositivi di protezione individuali per l'udito conformi alle disposizioni contenute nel titolo III, capo II, e alle seguenti condizioni: (...) d) verifica l'efficacia dei dispositivi di protezione individuale dell'udito" (art. 193, comma 1d)”.
 
Le novità introdotte dalla nuova versione della norma riguardano dunque diversi aspetti:
 
- “la strumentazione: Il livello di picco non ponderato è stato sostituito dal livello di picco ponderato C. L’uso dei registratori magnetici è stato eliminato. La taratura degli strumenti è stata spostata da annuale a biennale. È stato confermato il requisito della classe 1 per fonometri e calibratori;
- i metodi di misura, che ampliano l’intervallo di accettabilità per la distanza fra il microfono e l’orecchio del soggetto esposto e introducono una esplicita preferenza per l’esecuzione della misura in assenza del lavoratore;
- l'esposizione a rumore di gruppi acusticamente omogenei: questo argomento è stato notevolmente ampliato rispetto alla versione precedente;
- la valutazione dell’esposizione tiene conto dell’attenuazione fornita dai protettori auricolari, coerentemente con la UNI EN 458:2005 "Protettori dell'udito - Raccomandazioni per la selezione, l'uso, la cura e la manutenzione - Documento guida";
- è stata inserita l’incertezza nel processo di valutazione del rischio rumore, argomento ancora molto discusso e controverso che riemergerà con l’applicazione della norma stessa”.
 
La norma UNI 9432 specifica le condizioni che permettono di realizzare delle misurazione fonometriche utili ad individuare il livello di esposizione giornaliera o settimanale di un lavoratore, in particolare la norma specifica che va effettuata preliminarmente una "Ricognizione dell’ambiente e dei metodi di lavoro" che consenta di acquisire "tutte le informazioni atte a fornire un quadro completo ed obiettivo delle attività pertinenti al lavoratore, o alla postazione cui le misurazioni stesse si riferiscono".
 
Riportiamo un estratto della norma UNI 9432, "Acustica - Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell’ambiente di lavoro", giugno 2008.
Tali informazioni devono riguardare almeno:
- i cicli tecnologici, le modalità di esecuzione del lavoro, i mezzi e i materiali usati;
- la variabilità delle lavorazioni;
- le caratteristiche del rumore: costante, fluttuante, impulsivo, ciclico, ecc.;
- le condizioni acustiche intorno alla postazione di misura, compresa la presenza di eventuali segnali di avvertimento e/o allarme;
- i parametri microclimatici più significativi (temperatura, umidità, pressione, velocità dell’aria, ecc.) se possono influenzare i valori misurati e il corretto funzionamento degli strumenti utilizzati;
- le postazioni di lavoro occupate e i tempi di permanenza nelle stesse;
- le eventuali pause o periodi di riposo e le relative postazioni o ambienti dove sono fruite;
- l’eventuale presenza di gruppi di lavoratori acusticamente omogenei.
Sulla base delle informazioni raccolte e/o fornite dal datore di lavoro devono essere pianificati:
- la strumentazione da utilizzare;
- le posizioni di misura;
- il numero delle misure;
- i tempi di misura;
in modo da ottenere una rappresentazione significativa delle condizioni di esposizione dei lavoratori.
(Punto 5.1 UNI 9432 testo di IP).
 
Nei mesi scorsi si sono svolti diversi incontri di presentazione in anteprima del progetto della norma ora disponibile.
Chi volesse approfondire la conoscenza della nuova norma può consultare alcuni documenti messi a disposizione in queste situazioni, tenendo conto tuttavia delle successive modifiche avvenute anche in relazione alla pubblicazione del D.Lgs. 81/2008.
 



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