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DPI e decreto 81/08: normative, indicazioni, carenze

Tiziano Menduto
 Tiziano Menduto
 DPI
03/07/2009: Disponibili on line gli atti di un convegno organizzato dalla Confindustria di Padova sui Dispositivi di Protezione Individuale. Normativa vecchia e nuova, gestione dei DPI, considerazioni e problemi.
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Sono stati resi disponibili sul sito della Confindustria di Padova gli atti del convegno informativo sui Dispositivi di Protezione Individuale che si è tenuto l’11 Marzo 2009 a Padova.  
 
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Nel documento relativo a “DPI, legislazione, sviluppi e carenze a seguito dell'introduzione del Testo Unico” del Dott. Michele Cecchin viene presentato il convegno.
Partendo dalla constatazione che il Titolo IV del D.lgs.626/94 è stato ripreso in toto dal Titolo III (Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale) del Decreto legislativo 81/2008 vengono fatte alcune precisazioni.
Ad esempio si ricorda che l’allegato VIII dedicato ai DPI è diviso in 4 parti:
- “Schema indicativo per l’inventario dei rischi ai fini dell’impiego di attrezzature di protezione individuale e corrisponde all’Allegato III del d.lgs.626/94 (con qualche aggiornamento grafico);
- Elenco indicativo e non esauriente delle attrezzature di protezione individuale: corrispondente all’allegato IV del d.lgs. 626/94;
-  Elenco indicativo e non esauriente delle attività e dei settori di attività per i quali può rendersi necessario mettere a disposizione attrezzature di protezione individuale: corrispondente all’allegato V del d.lgs.626/94;
- Indicazioni non esaurienti per la valutazione dei dispositivi di protezione individuale: di nuovo inserimento”.
 
Nel documento si indica anche che i “Dispositivi di Protezione Individuale sono uno degli aspetti che è richiesto affrontare quando si organizza la gestione della sicurezza in azienda” e che in particolare la gestione dei DPI “è un processo che deve svilupparsi secondo le seguenti fasi:
- scelta delle caratteristiche tecniche, di comfort ed ergonomiche in funzione dei rischi e dell’idoneità dell’utilizzatore;
- verifica dell’utilizzo da parte degli operatori;
- manutenzione/sostituzione/igienizzazione”.
 
Nell’intervento a cura di Francesco Giberti, Presidente ASSOSIC (Associazione Italiana Fabbricanti Commercianti Produttori Antinfortunistici), si indicano alcuni dati relativi all’andamento infortunistico in Italia.
Alcune delle considerazioni fatte dall’autore:
- “chi è addetto ai controlli, ha la competenza necessaria per poter operare? Ha a disposizione i mezzi per poterlo fare?;
- se si dovessero controllare tutte le aziende italiane con il personale ispettivo di verifica attuale, ognuna riceverebbe un controllo ogni 23 anni (fonte: rapporto presentato al Presidente Napolitano nel febbraio 2008 da AMNIL);
- chi vende DPI ha cultura sufficiente per poter operare? Licenza di uccidere compresa?”
- quanti “consulenti o tecnici che si vendono per esperti del settore della sicurezza” sono presenti sul mercato dei prodotti antinfortunistici? “Troppi”;
- “la vendita libera sul mercato dei DPI di terza categoria, dove è prevista la formazione e l’informazione, non andrebbe regolamentata?”.
 
Infine l’intervento di Claudio Galbiati di 3M Italia SpA che fa una sintesi di alcune normative, in particolare il D.Lgs. 81/2008 e il D.Lgs. n. 475 del 4 dicembre 1992 “Attuazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale”. Decreto che suddivide i DPI in tre categorie a seconda del rischio da cui devono proteggere: “per le diverse categorie sono previsti obblighi diversi per ottenere la certificazione di conformità CE”.
 
 
- “DPI, legislazione, sviluppi e carenze a seguito dell'introduzione del Testo Unico”, presentazione del convegno a cura del Dott. Michele Cecchin (formato PPT, 1.9 MB);
 
- intervento a cura di Francesco Giberti, Presidente ASSOSIC - Associazione Italiana Fabbricanti Commercianti Produttori Antinfortunistici (formato PPT, 1.6 MB);
 
- intervento a cura di Claudio Galbiati di 3M Italia SpA (formato PPT, 1.9 MB).
 
 
Tiziano Menduto


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