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Mercato della sicurezza in Italia in controtendenza rispetto alla crisi!

Mercato della sicurezza in Italia in controtendenza rispetto alla crisi!
 Tullio Meroni
 Dati e statistiche
11/03/2013: Gli articoli di Punto Sicuro si riferiscono soprattutto alla sicurezza sul lavoro, la safety secondo gli anglosassoni. Qui trattiamo anche la security, cioè la sicurezza delle persone e dei beni e l'andamento di questo mercato. A cura di Tullio Meroni.
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Punto Sicuro tratta la sicurezza sul lavoro. Ma è interessato anche al mercato della sicurezza delle persone e dei beni. Questo articolo trae spunto dall’Anie Sicurezza (Associazione Italiana Sicurezza ed Automazione Edifici ) che raggruppa i principali operatori del settore della  Sicurezza Antincendio, Antintrusione, TVCC, Controllo Accessi e Building Automation in Italia e realizza ogni anno una ricerca sull’andamento del mercato, i cui dati sono disponibili con il ritardo tipico italiano nella pubblicazione dei bilanci delle aziende, praticamente oltre 6 mesi dopo la fine dell’anno.
Quindi ad oggi ci sono solo i dati relativi al 2011, per il resto ci sono stime di tendenza, basate sui sentimenti degli operatori.
Prima di analizzare quanto emerge dalla ricerca Anie, ricordiamo per confronto i dati relativi al PIL (Prodotto Interno Lordo) italiano che nel 2010 è aumentato dell'1,3% e nel 2011 del 1,7% (dopo i cali 2008 e 2009).
 
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I dati ANIE mostrano la variazione in trend dei singoli segmenti del mercato della  sicurezza ed automazione edifici nel 2011 rispetto al 2010 relativamente all'andamento del fatturato totale (ricavi) per segmenti merceologici.
Il settore  Antincendio aumenta del 3,56% rispetto al 2010, quello Antintrusione e sistemi di monitoraggio centralizzati del 0,85%, il settore Controllo accessi è anche lui positivo +1,92%. E’ in forte progresso il settore Tv-Cc con un aumento del 10,39%, soprattutto dovuto ai forti investimenti pubblici nella videosorveglianza urbana. Il settore Building Automation è aumentato del 2,2 %. In totale l’incremento complessivo è stato del +4,89%.  Questa ripresa sembra sia continuata, secondo Anie, anche nel 2012.
Ma come mai, quando tutte le aziende sono in crisi, i risultati del mercato della sicurezza ed automazione edifici sono buoni? Noi riteniamo che la spiegazione sia che alcune delle aziende del mercato esportano i loro prodotti in paesi meno in crisi dell’Italia e soprattutto perché, nei periodi di crisi, i bisogni di sicurezza crescono molto di più rispetto ai periodi più tranquilli. E quindi cittadini, aziende, enti vogliono essere più sicuri.
 
Abbiamo voluto controllare più a fondo questi dati ed abbiamo realizzato delle analisi di benchmarking (metodologia basata sul confronto sistematico che permette alle aziende che lo applicano di compararsi con le migliori e soprattutto di apprendere da queste per migliorare) dei risultati 2011 di 31 aziende top (in termini di fatturato) del mercato sicurezza ed automazione edifici.
Queste aziende hanno fatturato (Ricavi) nel 2011 oltre 402 milioni di euro, l’11% in più rispetto al 2010.
Il loro risultato netto (Net Income) nel 2011 è stato di oltre  23,5 milioni di euro (mediamente il 5,8% del fatturato), quindi oltre il 39% in più rispetto al 2010.
Il totale dei loro debiti 2011 è stato di 167 milioni di euro, in diminuzione del 4% rispetto al 2010. Un risultato di tutto rispetto.
 
La nostra analisi riporta quindi risultati migliori di quelli del mercato complessivo rilevati da Ania Sicurezza. Una spiegazione possibile di questa differenza è che il mercato complessivo analizzato da Ania Sicurezza tiene conto anche di migliaia di micro operatori la cui contabilità forse non è così precisa come quella delle primarie aziende. 
 
 
Tullio Meroni
 
 
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Rispondi Autore: Veronica Pedron06/01/2015 (10:53:45)
Articolo interessante, manca di fonti certe verificabili, mi piacerebbe poterle consultare.

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