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La sicurezza delle scale portatili nei cantieri temporanei e mobili

Tiziano Menduto
 Tiziano Menduto
 Edilizia
19/11/2010: In relazione al Piano Nazionale di Prevenzione in Edilizia sono state pubblicate le Linea Guida per l’utilizzo di scale portatili nei cantieri temporanei e mobili. L’acquisto, le misure di sicurezza prima e durante l’uso, la sorveglianza sanitaria.
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PuntoSicuro ha già presentato il Piano Nazionale di Prevenzione in Edilizia, promosso dalle Regioni e Province Autonome a partire dall’aprile 2009, che ha l’obiettivo di affrontare la problematica della salute e della sicurezza nelle Costruzioni attraverso un programma di interventi articolato e complesso. Un programma di iniziative e di attività mirate alla prevenzione con  il sostegno delle Istituzioni in termini di informazione, di assistenza, di formazione.
In questo quadro si inserisce la Campagna di Informazione sul valore sociale della salute e sicurezza nel comparto edile, campagna che è sostanzialmente mirata a sostenere il Piano, a polarizzarvi una diffusa attenzione e a realizzare la più ampia acquisizione di conoscenze, a diffondere a tutti i livelli la cultura della sicurezza e della regolarità sul lavoro.
In questo senso è stato avviato un portale specifico, un sito web che si pone come punto di raccolta e diffusione delle informazioni e dei materiali utili a risolvere correttamente i problemi di sicurezza e salute nel lavoro di cantiere.


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Scale: utilizzo in sicurezza
Formazione sui rischi specifici per chi utilizza scale in ufficio, nel magazzino, nella grande distribuzione (Art. 37 D.Lgs. 81/08)

Su questo portale che è stato pubblicato, e reso disponibile, il documento “Linea Guida per l’utilizzo di scale portatili nei cantieri temporanei e mobili”, un documento creato all’interno del Laboratorio regionale di approfondimento “Costruzioni” della Regione Lombardia e curato dal Gruppo di Lavoro “Lavori in quota”.
 
Nel documento si ricorda che nei lavori edili “la caduta dall’alto rappresenta la modalità di accadimento di infortunio che con maggiore frequenza genera infortuni gravi e mortali”.
Infatti  “la percentuale dei casi attribuiti a caduta dall’alto sul totale degli infortuni gravi varia dal 30 al 40% quanto a numero di casi, è costantemente intorno al 40% quanto a numero di giornate perse, ed è infine attorno al 50% quanto a gradi di invalidità permanente riconosciuti”.
 
Nelle parte generale delle linee guida – sono state redatte anche specifiche schede di attività in relazione ai diversi utilizzi in cantiere delle scale portatili – sono riportate utili informazioni sull’acquisto delle scale.
“ Il tipo di scala deve essere scelto in relazione all’uso specifico, ed è pertanto opportuno evitare l’acquisto di numerosi esemplari della medesima tipologia, ma viceversa garantire la presenza in cantiere di diversi tipi di scale da utilizzare in modo differenziato e mirato”.
Inoltre la “scelta deve essere subordinata alla preventiva valutazione dei rischi, e quindi anche al luogo di installazione, all’ altezza, all’inclinazione, alla base di appoggio, ai punti di ancoraggio ecc..”.
Si ricorda inoltre che tutte le scale conformi alla norma tecnica UNI EN 131 sono “corredate da una certificazione, riconosciuta a livello europeo, che garantisce una portata massima di 150 kg”. Mentre le scale “conformi alla norma tecnica Italiana ACAL 100 sono corredate da una certificazione, riconosciuta a livello nazionale, che garantisce una portata massima di 100 kg”.
 
Veniamo alle misure generali di sicurezza nell’ utilizzo delle scale.
Intanto il personale addetto all’uso della scala “deve essere stato valutato idoneo alla mansione, adeguatamente ‘formato’ ed addestrato all’uso della specifica attrezzatura fornita”.
 
Prima dell’uso è bene anche “assicurare la presenza del manuale d’uso e manutenzione”,
“assicurarsi che la scala sia adatta all’utilizzo specifico”, che sia integra e in buono stato di conservazione ed efficienza. Può essere necessario rimuovere qualche residuo “come malte, pitture, oli, grasso, ghiaccio ecc.”
Prima dell’utilizzo – ricordano le linee guida – “il datore di lavoro deve procedere alla valutazione del rischio e alla redazione del Piano Operativo di Sicurezza ( POS) con lo specifico riferimento alla lavorazione nella quale la scala verrà impiegata”.
 
Posizionamento della scala
La scala deve sempre “essere posizionata secondo modalità riconducibili al manuale d’uso e manutenzione”. Altri suggerimenti:
-  “maneggiare la scala con cautela per evitare il rischio di schiacciamento delle mani o degli arti;
- i gradini o i pioli devono sempre mantenere l’orizzontalità;
- la scala deve appoggiare su una superficie regolare, fissa, non scivolosa, stabile e non cedevole. Ove previsto deve essere adeguatamente vincolata al piano d’appoggio;
- le scale dotate di piedini regolabili in altezza, possono essere posizionate su piani inclinati, e regolate in modo che il piolo o gradino mantenga sempre l’orizzontalità.  In ogni caso verificare che il primo gradino o piolo sia posto a una distanza massima di 315 mm dal piano di appoggio;
- il piano di appoggio deve essere facilmente raggiungibile;
- nel caso di posizionamento della scala su impalcato occorre tenere conto del rischio aggravato di caduta dall’alto, ed adottare le relative idonee misure di sicurezza. La scala deve sempre appoggiare sui propri tappi/piedini. È vietato l’appoggio sul gradino o sul piolo;
- la scala deve essere posizionata valutando i rischi di collisione con veicoli, porte, pedoni, lontano da linee elettriche nude, da aperture nel vuoto, elementi metallici contundenti (ferri di chiamata recinzioni, ecc) fonti di calore e/o fumi e rischi legati alle condizioni meteorologiche;
- segregare l’area sottostante alla scala e nella fase di posizionamento delimitare l’area delle operazioni;
- i meccanismi di chiusura/blocco della scala devono essere in posizione corretta secondo il manuale d’uso e manutenzione;
- qualora la sicurezza dell’ attrezzatura di lavoro dipenda dalle condizioni di installazione, eseguire il controllo iniziale prima della messa in esercizio (primo utilizzo)”.
 
Scale semplici di appoggio
Nelle scale semplici di appoggio gli appoggi alla sommità “devono aderire entrambi ad una superficie piana, regolare, fissa, non scivolosa, stabile e non cedevole, ed ove previsto deve essere adeguatamente vincolata”.
In particolare la scala “deve essere posizionata in modo appropriato, con un’inclinazione corretta ossia per le scale a gradini tra 60° e 70° per le scale a pioli tra 65° e 75°”.
Inoltre:
-  “nel caso l’appoggio superiore della scala avvenga lungo i montanti, è vietato utilizzare i pioli/gradini posti al disopra dell’appoggio;
- la sporgenza della scala rispetto al punto di appoggio deve essere inferiore alla metà della lunghezza totale della scala;
- per le scale utilizzate per l’accesso al piano, l’ultimo piolo utile deve distare non più di 315 mm dal piano di sbarco, e dovrà essere assicurata una presa idonea ad un metro oltre il piano d’arrivo.  Un piolo per essere considerato utile deve sempre distare almeno 150 mm dalla parete;
- per le scale telescopiche con cerniere lo snodo deve trovarsi sul lato opposto alla salita/discesa”.
 
Scale doppie e a castello
Le scale doppie e a castello:
- devono essere sempre aperte completamente;
- “non posso essere utilizzate per gli accessi ai piani”.
 
Durante l’uso delle scale
Il documento riporta i seguenti suggerimenti:
- “se si opera ad altezza superiore a 2 m., utilizzare un adeguato dispositivo di tenuta del corpo che mantenga la persona all’interno dei montanti, con un cordino di posizionamento il quale deve essere sempre mantenuto in tensione durante il lavoro;
- non sovraccaricare la scala oltre la portata massima prevista dal costruttore;
- è consentito lavorare solo su scale a gradini, posizionando i piedi sullo stesso gradino;
- durante la salita e la discesa procedere sempre con il viso rivolto verso la scala;
- mantenere il proprio baricentro all’interno dei montanti della scala;
- le scale devono essere utilizzate in modo da consentire ai lavoratori di disporre in qualsiasi momento di un appoggio e di una presa sicuri; in particolare, il trasporto a mano di pesi su una scala non deve precludere una presa sicura;
- non utilizzare la scala come ponte, piano di lavoro o montante di piani di lavoro;
- la scala deve essere utilizzata da una sola persona;
- lavorare sempre in posizione frontale della scala, evitando lavori ingeneranti spinte laterali della scala;
- nei casi in cui non è possibile vincolare la scala, garantire l’assistenza a terra di una seconda persona;
- durante l’esecuzione dei lavori, una persona deve esercitare da terra una continua vigilanza della scala;
- vincolare gli utensili e gli attrezzi manuali in uso per impedirne la caduta accidentale;
- gli utilizzatori della scala non devono avere indumenti svolazzanti che si possono impigliare;
- anche nei casi in cui si dispone di un appoggio e di una presa sicura, gli addetti non devono operare sui due gradini superiori di una scala doppia senza piattaforma o barra di sostegno”.
 
Ricordiamo infine che il documento, che vi invitiamo a visionare, riporta anche informazioni relative alle operazioni da svolgersi dopo l’uso della scala ( manutenzione, deposito e conservazione) e informazioni relative alla sorveglianza sanitaria mirata per i lavoratori che utilizzano scale portatili in cantiere . Sorveglianza che “trova piena giustificazione se si considera che il lavoro in quota, indipendentemente dal contesto in cui viene eseguito, ha tali peculiarità di rischio nonché gravità di danni potenzialmente derivanti che essa può a ben diritto essere ritenuta misura di tutela della sicurezza dei lavoratori”.
 
 
 
 
Tiziano Menduto
 


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