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Infortuni e linee guida nei cantieri stradali ed autostradali

Redazione
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 Edilizia
25/11/2008: Disponibili i risultati della ricerca promossa dall’ISPESL sulle cause d’infortuni e malattie professionali per i lavoratori dei cantieri stradali ed autostradali temporanei mobili con la realizzazione di linee guida tecnico-organizzative.
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Non è facile parlare di sicurezza e prevenzione degli infortuni nei cantieri stradali e autostradali con presenza di traffico veicolare: intorno a questi cantieri convergono una serie di attività riguardanti sia l’edilizia sia i trasporti, attività che sono normalmente caratterizzate da un elevato potenziale di rischio infortunistico.
 

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Per questo motivo PuntoSicuro aveva dato rilievo l’anno passato al convegno internazionale "La Gestione della salute e sicurezza dei lavoratori nei cantieri stradali ed autostradali, in presenza di traffico veicolare" che si era tenuto a Foligno.
 
Durante il convegno erano stati illustrati i principali risultati della ricerca “Analisi delle cause d’infortuni e malattie professionali per i lavoratori operanti nei cantieri stradali ed autostradali temporanei mobili e realizzazione di linee guida tecnico-organizzative per la tutela della salute e sicurezza degli addetti” promossa dall’ISPESL in collaborazione con la Regione Umbria.
Questa ricerca è ora disponibile per la consultazione on line ed è “una occasione importante per recuperare, sviluppare e trasferire, conoscenze, valutazioni, proposte operative ed esigenze informativo-formative nel comparto dei Cantieri Stradali ed Autostradali Temporanei e Mobili caratterizzati dalla contemporanea presenza di traffico veicolare”.
 
Gli obiettivi fissati per la realizzazione del progetto erano tre:

- “reperire e sistematizzare la produzione di documenti (protocolli, manuali, linee guida etc.) di sicurezza sul lavoro e della letteratura tecnico-scientifica relativa ai rischi specifici del settore”;

- “produrre il profilo di rischio di comparto”;

- “definire linee guida contenenti le procedure tecnico-organizzative per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.
 
Riguardo al primo obiettivo attraverso la ricerca è stato possibile reperire e sistematizzare “circa 60 documenti di vario genere (Norme, circolari applicative, linee guida, procedure operative, protocolli d'intesa, lavori scientifici etc.), sia nazionali che internazionali”.
Documenti che “hanno trovato collocazione in uno spazio specifico del sito dell'ANAS”.
 
Riguardo al secondo obiettivo oltre “ad un approccio tradizionale alla descrizione del profilo di rischio ottenuto mediante sopralluoghi in 30 cantieri ed effettuazione di 3 indagini specifiche mirate a definire l'esposizione a fattori di rischio particolari (vibrazioni ed idrocarburi policicli aromatici), si è proceduto a valutare gli aspetti organizzativi e gestionali attinenti la sicurezza sia delle stazioni appaltanti che delle 30 aziende coinvolte nel progetto”.

In questo caso sono emersi interessanti punti critici che chiedono specifiche soluzioni, sia a livello di committente che di impresa esecutrice.

Ricordiamo che tra le stazioni appaltanti coinvolte nel progetto erano presenti ANAS, Autostrade per l'Italia e 29 province.
 
Riguardo infine la definizione di linee guida “è stato realizzato un manuale del Sistema di Gestione della Sicurezza che applica i principi della qualità”, un manuale sul quale probabilmente tornerà PuntoSicuro per qualche approfondimento mirato.
 

La ricerca ha cercato inoltre di “trovare strumenti più moderni ed efficaci per la formazione”.

A questo proposito sono state prodotte, con software predisposti per la realizzazione di animazioni, una “serie di simulazioni di alcune situazioni ‘critiche’ di cantiere stradale in presenza di traffico”.

Per ogni situazione “sono rappresentate tre diverse prospettive di osservazione (panoramica, operatore, utente) per tre diversi scenari:

- uno dichiaratamente errato con evidenti violazioni alla normativa di legge (Codice della Strada, Regolamento di attuazione, Disciplinare tecnico sulla segnaletica temporanea) ed alle regole di ‘buona pratica’;

- uno apparentemente corretto, ma con errori applicativi della normativa di legge e delle regole di ‘buona pratica’;

- uno definito ‘migliorato’ in quanto costruito sull’applicazione della normativa di legge e delle regole di ‘buona pratica’”.

 
In definitiva la ricerca si compone di tre diverse parti.
 

Prima parte:

- illustrazione sintetica del progetto;

- A) Definizione del comparto, delle attività di ricerca e metodologia: analisi dei processi lavorativi, schede committente, schede imprese, scheda di sopralluogo in cantiere;

- B) Capitolo 1: censimento della documentazione esistente (protocolli, manuali, linee guida etc) relativa alla sicurezza sul lavoro e della letteratura tecnico-scientifica.
 

Seconda parte:

- l'organizzazione della Stazione appaltante e del Committente;

- l'organizzazione aziendale;

- descrizione dei cicli produttivi e del profilo dei rischi tradizionali;

- incidenti da traffico nei cantieri stradali: dati, fattori di rischio e possibili azioni di prevenzione;

- Allegato A: “Figure professionali negli appalti pubblici nelle diverse normative”;

- Allegato B: “Campionamenti ambientali e personali per valutazione esposizione ad IPA” e “Esposizione alle vibrazioni al corpo intero” (Contarp Inail - Direzione regionale dell'Umbria);

- Allegato C: “Monitoraggio biologico per la valutazione del rischio espositivo a composti genotossici” (Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica - Università di Perugia).

 

Terza parte:

- linee guida tecnico organizzative per la tutela della salute e sicurezza degli addetti;

- esempio di manuale del sistema;

- documenti di sistema;

- procedure gestionali;

- procedure operative;

- istruzioni operative.

 
Ricerca parte I (formato PDF, 1.57 MB).
 
Ricerca parte II (formato PDF, 2.91 MB).
 
Ricerca parte III (formato PDF, 1.01 MB).
 
Documento di sintesi (formato PDF, 10.97 MB).
 

Animazioni 3D:

- strada extraurbana con due corsie per senso di marcia: Chiusura della corsia di marcia su carreggiata a due corsie;

- strada extraurbana con due corsie per senso di marcia: Chiusura della corsia di sorpasso su carreggiata a due corsie;

- strada extraurbana con una corsia per senso di marcia: Lavori sul margine della carreggiata a due corsie;



 
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Rispondi Autore: franco28/11/2008 (09:33)
Non sono riuscito a trovare i Documenti collocati nel sito dell'ANAS. Potreste segnalare il link? Grazie anticipatamente.

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