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Audit sicurezza: come valutare un Sistema di Gestione

Tiziano Menduto
 Tiziano Menduto
 Edilizia
15/07/2010: La valutazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza e della Salute sul Lavoro con riferimento al Testo Unico, ai compiti e principi di un SGSL, a norme tecniche e linee guida e a compiti e modalità delle verifiche ispettive.
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In relazione al convegno “La sicurezza nel cantiere edile alla luce del D. Lgs 106/09 di modifica al T.U.”, che si è  tenuto il 12 marzo 2010 a Taranto organizzato dall’ISPESL in collaborazione con il CPT di Taranto, ci soffermiamo su un intervento dedicato all’approfondimento - con particolare riferimento ai cantieri edili - di un aspetto collegato a modelli organizzativi e sistemi di gestione: la valutazione.






Nell’intervento “La valutazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza e della Salute sul Lavoro”, a cura di Valerio Galasso (ISPESL Taranto), vengono presentati gli articoli del Decreto legislativo 81/2008 relativi ai modelli di organizzazione e gestione con particolare riferimento al comma 4 dell’art. 30:

Articolo 30 - Modelli di organizzazione e di gestione
(…)
4 Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. (…)


Sono poi riportati gli scopi di un Sistema di Gestione della Sicurezza e della Salute sul Lavoro (SGSL):
- “assicurare il rispetto della normativa vigente, tra la quale va considerato anche il PSC per il singolo cantiere;
- pianificare e programmare razionalmente il miglioramento;
- gestire salute e sicurezza in modo efficace ed efficiente”.
- sviluppare interesse e sensibilità per la SSL in tutti i soggetti coinvolti nell’attività produttiva 
Senza dimenticare i principi fondamentali di un SGSL:
- “la partecipazione;
- le prestazioni;
- la misurabilità;
- efficacia;
- efficienza;
- adeguatezza alla dimensione ed alle peculiarità dell’azienda che lo implementa;
- documentabilità;
- flessibilità operativa in base alle diverse esigenze produttive”. 

È poi sempre l’art. 30 del D. Lgs. 81/2008 a ricordarci al comma 5 che in sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti.
L’autore ricorda a questo proposito che  la British Standard OHSAS 18001:2007 è una norma tecnica, cioè una “specifica tecnica, approvata e pubblicata da un'organizzazione internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione”, la cui osservanza non è obbligatoria. 
Mentre la UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) è una linea guida, cioè un “atto di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza”.
Una linea guida è predisposta dagli enti pubblici, “ha carattere volontario per le imprese”, e non si può considerare come “norme o specifiche tecniche da utilizzare a scopo di certificazione di parte terza né per attività di vigilanza da parte delle Autorità di controllo in materia di sicurezza ed igiene del lavoro”. 

Dopo aver affrontato brevemente alcune peculiarità delle imprese e delle attività edili in relazione ai SGSL, l’autore entra nel merito degli audit di sicurezza.

L’audit di sicurezza è una verifica ispettiva, cioè un “esame sistematico ed indipendente per determinare se le attività svolte ed i risultati ottenuti sono in accordo a quanto pianificato e se quanto predisposto viene attuato efficacemente e risulta idoneo ed adeguato al conseguimento degli obiettivi”. 
La verifica ispettiva è “un aspetto imprescindibile di un SGSL, anche e soprattutto in assenza di una piena formalizzazione del sistema stesso”. La norma tecnica  correlata a questi audit è la UNI EN ISO 19011 del 01/02/2003 “Linee guida per gli audit dei sistemi di gestione per la qualità e/o di gestione ambientale”.  

Quali sono i requisiti degli auditors? “Competenza sulle procedure interne, capacità di valutazione dei rischi e capacità di svolgere attività ispettive”. 
Alcuni compiti degli audit di sicurezza:
- “controllare la reale efficacia del SG;
- promuovere la conoscenza e la comprensione del SG all’interno dell’azienda;
- raccogliere, elaborare e conservare le informazioni emerse nel corso degli audit e rilevanti in ordine al rispetto del SG;
- coordinarsi con le altre funzioni aziendali controllare la necessità di aggiornamento del SG”.  

All’inizio dell’audit avviene la:
- “definizione degli obiettivi, dell’ampiezza e dei criteri di audit;
- determinazione della fattibilità dell’audit (modifiche significative, nuove leggi,…);
- costituzione del gruppo di audit”.
Per preparare gli audit è importante comporre il gruppo di verifica, verificare i tempi necessari, raccogliere la “documentazione necessaria per la verifica dell’adeguatezza documentale” e predisporre liste di riscontro, linee guida, questionari, procedure. 
Per l’effettuazione dell’attività sul campo bisogna dare particolare rilievo a:
- “ruoli e responsabilità dei verificatori;
- raccolta delle evidenze (interviste, esami dei documenti, prove, osservazioni delle attività, esame del sito );
- identificazione dei rilievi;
- preparazione delle conclusioni”. 
Il completamento dell’audit avviene poi con indicazione di:
- “organizzazione auditata;
- obiettivi, campo di applicazione e piano dell’audit;
 - criteri concordati;
- elenco dei documenti di riferimento;
- data e luoghi di esecuzione dell’attività in campo;
- identificazione delle unità organizzative e funzionali o dei processi sottoposti ad audit e relativo periodo di tempo impiegato;
-  membri del gruppo di verifica;
-  lista di distribuzione del rapporto;
- sommario del processo di verifica;
- conclusioni dell’audit”.

Ricordando che l’intervento di Galasso si conclude presentando alcuni documenti utili per l’audit – che vi invitiamo a visionare nel documento originale – concludiamo con l’elenco dei punti di verifica ispettiva:
1. Generalità sul Sistema di Gestione
2. Politica per la sicurezza e salute sul lavoro
3. Pianificazione
4. Struttura e organizzazione del sistema
4.1 Sistema di gestione
4.2 Definizione dei compiti e delle responsabilità
4.3 Coinvolgimento del personale
4.4 Formazione, addestramento, consapevolezza
4.5 Comunicazione, flusso informativo e cooperazione
4.6 Documentazione
4.7 Integrazione della salute e sicurezza nei processi aziendali e gestione operativa
5. Rilevamento e analisi dei risultati e conseguente miglioramento del sistema
5.1 Monitoraggio interno della sicurezza
5.2 Caratteristiche e responsabilità dei verificatori
5.3 Piano del monitoraggio
5.4 Riesame del sistema 


 “La valutazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza e della Salute sul Lavoro”, a cura di Valerio Galasso, ISPESL Taranto, intervento dal convegno “La sicurezza nel cantiere edile alla luce del D. Lgs 106/09 di modifica al T.U.” (formato PDF, 203 kB).


Tiziano Menduto



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