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COMUNICATO Aifos – Dirigenti e Preposti: i compiti di sicurezza sul lavoro

Redazione
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 Preposti
17/03/2008: Dirigenti e Preposti hanno il compito fondamentale di verificare la concreta attuazione delle procedure di sicurezza sul lavoro stabilite dall'azienda. Un approfondimento a cura di Ermanno Franchini.
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I Preposti hanno il compito fondamentale e preziosissimo di verificare la concreta attuazione delle procedure comportamentali stabilite dall' azienda, tese alla protezione dei lavoratori e alla prevenzione dei rischi presenti negli ambienti di lavoro.
 
Anche prescindendo da una formale investitura da parte del datore di lavoro, il preposto (anche di fatto) sarà comunque obbligato a rispettare e a far rispettare ai lavoratori la normativa antinfortunistica, in quanto espressamente menzionato tra i soggetti contitolari dell'obbligazione di sicurezza dal D. Lgs. 19 settembre 1994 n. 626.
 
La figura del preposto è identificabile in tutte i settori lavorativi, in quelle mansioni che hanno in qualche modo preminenza su altri lavoratori e ne determinano le modalità operative, ad esempio nei capireparto; capisquadra; capiarea; dirigenti; caposala; capocantiere; capiturno; capiofficina ecc.
 
Queste figure professionali, sono importanti e strategiche per il conseguimento dei risultati aziendali, tuttavia, spesso si ritrovano inconsapevolmente a ricoprire un ruolo di responsabilità per la sicurezza senza un'adeguata formazione. Non possono quindi operare efficacemente nella direzione della prevenzione e del miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori.
 
È il datore di lavoro che deve provvedere a fornire una adeguata formazione ai lavoratori, ed a maggior ragione ai PREPOSTI, essendo loro stessi destinatari legislativamente di obblighi e responsabilità penali.
 
Anche il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, nell'ambito dei propri compiti deve proporre programmi formativi, per lo sviluppo della cultura della sicurezza aziendale. Dovrà pertanto prevedere nel piano formativo annuale, la formazione dei preposti.
 
Il nuovo “Testo Unico” varato dal Governo il 6 Marzo 2008, prevede un articolo dedicato ai compiti della figura del preposto, nel quale è prevista la frequentazione di appositi corsi di formazione. AIFOS, nell'ambito della sperimentazione di corsi finalizzati alla sicurezza concreta ed efficace, ha progettato un evento formativo per i preposti nel quale verranno fornite oltre le conoscenze indispensabili per lo svolgimento del ruolo, le strategie e gli strumenti per meglio operare ogni giorno in azienda.
 
Segreteria Aifos
 
 
 
In merito alla formazione per preposti e dirigenti, PuntoSicuro segnala alcuni corsi di formazione in programma nei prossimi giorni.
 
1. Organizzato da Aifos a Brescia, è previsto per il prossimo 20 marzo il Laboratorio della Sicurezza “Il preposto per la sicurezza sul lavoro - Compiti e responsabilità”.
Corso di Formazione previsto dall'art. 19 lettera g del Nuovo Testo Unico Salute e Sicurezza sul Lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri n.95 il 6 marzo 2008.
Se sei un preposto alla sicurezza frequentando il corso Aifos, acquisirai competenze sperimentate sul campo da esperti e formatori qualificati nella sicurezza sul lavoro. “La sicurezza non si realizza mai di per se, ma si realizza quotidianamente con professionalità, costante verifica da parte di tutti gli attori del lavoro”.
Il modulo di iscrizioni (formato PDF, 68 kb).
 
2. Sarà invece disponibile nei prossimi giorni una nuova lezione on line di PuntoSicuro, a cura  dell’avvocato Dubini e dedicata a "Dirigenti e Preposti: obblighi e responsabilità, civili e penali per la sicurezza sul lavoro".
 
La lezione, divisa in 3 parti affronterà:
1. Legislazione di sicurezza in materia di prevenzione infortuni;
2. I soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali;
3. Dirigenti e preposti: compiti e responsabilità.
 
 
 

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Il preposto non solo supervisore,
ma vero motore della sicurezza sul lavoro
 
di Ermanno Franchini
Project Manager AiFOS
 
Chi è il preposto?
La definizione corrente identifica nel PREPOSTO la figura con funzione di supervisore del lavoro e di diretto controllo sulle modalità esecutive della prestazione, in relazione immediata con i lavoratori. E’ in altri termini il cosiddetto caporeparto, capoufficio, capoarea, responsabile che spazia dal mero capo-squadra all’incaricato del controllo su settori più ampi dell’attività produttiva.
 
Identificato dal legislatore una delle figure componenti il triangolo della sicurezza, il preposto ha una storia che risale al 1955, ma solo nel Decreto 626 del 1994 è stato definito il perimetro dei suoi obblighi e naturalmente delle sue responsabilità.
 
 
Non solo vigilanza dei lavori
Pur essendo una figura indispensabile per il conseguimento della sicurezza, in molti casi non è pienamente consapevole del suo ruolo, ovvero dei compiti assegnati e delle relative responsabilità penali attribuite dalla legge. Spesso sono inoltre carenti i requisiti e gli strumenti essenziali in materia di sicurezza per svolgere tale ruolo. Ruolo che non si limita alla sporadica vigilanza dei lavori, ma che prevede un assiduo controllo dell’attività lavorativa in conformità ai modi, agli obiettivi fissati dai superiori gerarchici (i dirigenti).
 
Troppo spesso si continua a sottovalutare la professionalità del preposto. Troppo spesso si continua a pensare che il preposto abbia semplicemente il compito di vigilare sull’effettivo utilizzo dei mezzi tecnici e personali di prevenzione e di protezione predisposti dal datore di lavoro o dal dirigente. Questa è una visione riduttiva. Come insegna la Cassazione in una sentenza del 29 novembre 2001, in causa Derx, “il preposto non è un soggetto estraneo al conseguimento dei risultati che conseguono all’adempimento dell’obbligo di sicurezza, un soggetto che possa notarilmente e passivamente registrare una situazione di non conformità a legge e ad essa prestare silente passiva e ratificatoria acquiescenza; egli, al contrario, proprio perché è destinatario delle norme di sicurezza, è tenuto ad attivarsi nel controllo della rispondenza della situazione di fatto, e in caso di verificata non conformità delle macchine alle norme, è tenuto ad attivare tutto quanto sia nelle sue possibilità per rimuovere tale situazione”. Quindi, spetta al preposto, non solamente l’obbligo di verificare se i mezzi di prevenzione predisposti dal datore di lavoro siano stati effettivamente osservati, ma l’obbligo di rendersi conto della pericolosità della macchina e di segnalarla alla direzione aziendale per i necessari interventi del caso. (Raffalele Guariniello - Procuratore di Torino)
 
La sicurezza sul lavoro è frutto di un’ azione corale
come un gioco di squadra
 
Tutti i componenti della squadra hanno compiti specifici definiti dal legislatore. E’ impensabile raggiungere livelli di sicurezza accettabili senza il contributo attivo di tutti. Il preposto si colloca in una posizione strategica di regista. In campo con i lavoratori è l’organizzatore della sicurezza concreta. Visiona e organizza il lavoro attraverso l’applicazione delle misure preventive e protettive.
Il 70% degli infortuni è causato da errori comportamentali ed organizzativi, chi meglio del preposto può agire sui comportamenti e sull’organizzazione del lavoro ?
 
LA SQUADRA DELLA SICUREZZA
 
Datore di lavoro soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore che ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa
Dirigente persona che, anche soltanto in via di fatto, sia in possesso di autonomia decisionale in ordine all’attuazione delle direttive impartite dal datore di lavoro in materia di salute e sicurezza
Preposto persona che, anche soltanto in via di fatto, sovrintende agli aspetti esecutivi dell’attività lavorativa e vigila sull’osservanza delle direttive prevenzionali impartite
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi
Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali facente parte del servizio
Medico competente medico in possesso titoli requisiti formativi e professionali che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi, effettua la sorveglianza sanitaria
Incaricati del primo soccorso lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione di primo soccorso
Incaricati Antincendio lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio 
Squadra incaricati delle emergenze lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio e di gestione dell’emergenza
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro
Lavoratore persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari
 
Lo schema "LA SQUADRA DELLA SICUREZZA" in formato PDF.
 
 
 


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