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Prevenire l'impatto negativo del tabacco sul luogo di lavoro

Redazione
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 Lavoratori
03/06/2011: Giornata mondiale senza tabacco: è ora di spegnere la sigaretta al lavoro!
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Brescia, 3 Giu - Il 31 maggio è stata la Giornata mondiale senza tabacco. Pur essendo ormai noto che il fumo nuoce alla salute, migliaia di persone continuano a essere esposte al fumo passivo quando sono al lavoro.
 
Nel quarto trimestre 2011 la Commissione europea avvierà una consultazione di seconda fase delle parti sociali sulla sua iniziativa dedicata alla "Esposizione al fumo passivo sui luoghi di lavoro". L'EU-OSHA sostiene gli ambienti di lavoro in cui non si fuma mettendo a disposizione dei datori di lavoro, dei lavoratori che fumano così come di quelli che non fumano informazioni per aiutare a prevenire e fermare l'esposizione al fumo di tabacco sul lavoro.
 
Guarda NAPO in .... I polmoni al lavoro

 
Prevenire l'impatto negativo del tabacco sul luogo di lavoro
L'esposizione al fumo di tabacco è nefasto tanto per la salute dei fumatori quanto dei non fumatori. Può essere all'origine di problemi gravi quali le malattie cardiovascolari e respiratorie e avere effetti avversi sulla riproduzione. Inoltre, può provocare la morte a causa di tumori (particolarmente il cancro al polmone), cardiopatie coronariche o ictus.
 
Tuttavia, migliaia di lavoratori sono tuttora esposti al fumo di tabacco sul luogo di lavoro. Secondo le stime EU-OSHA basate sui dati ILO, oltre 9000 lavoratori sono morti nel 2008 nei 27 paesi membri dell'Unione Europea, a causa di cancro ai polmoni dovuto a fumo di tabacco negli ambienti di lavoro (abbreviato come ETS - environmental tobacco smoke)
 
Oltre alla sofferenza individuale, l'esposizione al fumo impone dei costi importanti all'economia, compresi i costi diretti derivanti dall'aumento delle spese sanitarie e i costi indiretti correlati alle perdite di produttività.


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È nell'interesse di tutti porre termine all'esposizione al fumo di tabacco!
- Un datore di lavoro può eliminare l'esposizione al fumo ambientale da tabacco (ETS) introducendo una politica senza fumo e sostenendo i lavoratori fumatori introducendo un programma di cessazione del fumo.
- Un lavoratore fumatore deve essere preso in considerazione e non esporre un collega, e approfittare dei programmi di cessazione dal fumo per cessare di fumare.
- Un lavoratore non fumatore può attirare l'attenzione del datore di lavoro su questo problema mentre una lavoratore fumatore può avere accesso ad un luogo di lavoro senza fumo
 
 
 
 
 
 


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Rispondi Autore: Morando Sergio - likes: 0
03/06/2011 (11:17:53)
Ok le sigarette fanno male si sa..anche se MOLTI continuano a fumare,,ma che dire il RESPIRARE o FAtto respirare il FUMO sui posti di lavoro non di sigaretta ma FUMO DI SALDATURE? Non è altrettanto pericoloso per gli stesssi saldatori e chi vi lavora accanto in altre mansioni? Saldatori SENZA patentini e corsi sicurezza a tale qualifica ad esempio: saldano gru..e queste con vernici o olii di protezione del ferro e creano ULTERIORI FUMI CANCEROGENI abbinati già a quelli della saldatura di combustione fusione ! Un mix mortale! L'epidermide con i pori assorbe tutto i capelli e naturalmente i polmoni stessi..non solo dei saldatori che saldano molte volte SENZA QUALIFICHE inerenti ne relative visite mediche! (accade più con le ditte interinali e contratti similari)Comunque sia il fumo di sigaretta o saldatura fa male ma sui posti di lavoro si continua a NON osservare completamente le leggi in materia ed io a scrivere per questo!
Ritornando al fumo di saldatura in un articolo apparso in internet di Paola Desai su Il Manifesto scrive: che medici hanno scoperto che il fumo di saldatura che è a composizione varia contiene anche tra i tanti elementi presenti anche il MANGANESE è potrebbe creare il morbo di Parkinson a saldatori..Voi di Punto Sicuro ne sapete qualcosa?
Sergio Morando.

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