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I contenuti del Fascicolo dell’opera

I contenuti del Fascicolo dell’opera
Carmelo G. Catanoso
 Carmelo G. Catanoso
 Coordinatori
20/10/2017: La valutazione dei rischi, l’individuazione delle misure preventive e protettive in relazione alle attività lavorative di manutenzione previste e le informazioni inerenti la documentazione tecnica dell’opera.

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Pubblichiamo l’ultima parte dell’approfondimento sul fascicolo dell’opera redatto a cura di Carmelo G. Catanoso. Gli articoli precedenti sono disponibili a questi link:

Il Fascicolo adattato alle caratteristiche dell’opera

La redazione del fascicolo dell’opera

 

La versione integrale dell’articolo è disponibile per gli abbonati:

Che cos’è il “Fascicolo” dell’allegato XVI al D. Lgs. n. 81/2008

 

 

I contenuti del Fascicolo

Il Fascicolo ha sostanzialmente il compito di informare sui possibili rischi nelle successive attività di manutenzione dell’opera eseguita definendo altresì le specifiche misure preventive a tutela dei lavoratori che eseguiranno tali attività.

Quindi, quando si parla di misure preventive da inserire nel Fascicolo non si intende scendere nel dettaglio delle procedure esecutive che dovranno adottare le imprese visto che a ciò provvede il Piano Operativo di Sicurezza (POS) o la valutazione dei rischi del committente – datore di lavoro e il cui personale eseguirà la manutenzione.

Dunque, non si tratta di stabilire, al momento della progettazione, le modalità operative specifiche delle lavorazioni in quanto queste sono proprie dell’impresa e saranno conoscibili solo al momento della esecuzione fisica dell’intervento di manutenzione. Il Fascicolo, invece, individua, per le singole attività manutentive previste, i rischi dell’attività e le misure preventive e protettive prevedibili nella sola fase progettuale; in particolare, esso prevede:

  • le misure preventive e protettive in dotazione all’opera: le misure preventive e protettive che vengono messe in opera (incorporate nell’edificio) e che diverranno proprietà della committenza;
  • le misure preventive e protettive ausiliarie: le misure preventive che il committente non intende installare o acquistare ma che saranno richieste come requisiti minimi indispensabili alle imprese che verranno ad eseguire i lavori manutentivi.

 

Il Fascicolo, dunque, costituisce un’utile guida da consultare nelle situazioni in cui devono essere effettuati interventi d'ispezione o di manutenzione dell'opera.

 

Il Fascicolo, pertanto, deve essere impostato in due parti fondamentali:

  • una prima parte dove devono essere analizzati i rischi e le misure preventive nelle specifiche attività di manutenzione;
  • una seconda parte dove sono previsti i riferimenti alla documentazione di supporto, allegata al Fascicolo, quale importante riferimento documentale al momento dell’esecuzione dei successivi sull’opera.

Il Fascicolo, aspetto estremamente importante, dovendo essere aggiornato in funzione dell’evoluzione dei lavori, sia dal CSE che, poi, dal committente durante i futuri lavori di manutenzione, dovrà essere redatto in modo tale da poter rendere attuabile tale necessità.

 

Prima parte – Analisi dei rischi e misure preventive e protettive

In questa prima parte del Fascicolo, riguardante l’analisi e la valutazione dei rischi e l’individuazione delle misure preventive e protettive, dovranno essere analizzate le attività lavorative di manutenzione previste. Se si trattasse di un appalto pubblico, è possibile partire dal piano di manutenzione dell’opera ed in particolare dal programma di manutenzione, predisposto ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. n° 207/2010 (Regolamento sui lavori pubblici – articolo 38 resta in vigore nel periodo transitorio fino all'emanazione delle linee-guida ANAC e dei decreti del MIT attuativi del D. Lgs. n° 50 del 2016).  Per ciascuna delle attività lavorative previste, dovranno essere individuate le singole fasi di intervento manutentivo e, per ognuna di esse, i rischi presenti e le specifiche misure preventive e protettive da adottare per eliminarli o ridurli al minimo.

 

Facendo riferimento ai punti critici precedentemente citati, per semplificarne la rappresentazione, è opportuno utilizzare delle schede per ciascuna fase dell’intervento manutentivo; in queste schede, in funzione di ciascun punto critico individuato, facendo riferimento alle scelte prevenzionali da effettuare in fase progettuale, è possibile prevedere una serie di misure preventive e protettive in dotazione all’opera e ausiliarie per l’attività manutentiva dell’impresa esecutrice.

 

Inoltre, sarà necessario prevedere ed inserire nel Fascicolo, come indicato dall’allegato XVI (scheda II-3), anche le informazioni riguardanti le modalità di utilizzo e le verifiche con le relative periodicità, delle misure preventive e protettive in dotazione all’opera (linee vita, ecc.)

Allegate a ciascuna delle schede dovrebbere essere previste tavole esplicative, fotografie, ecc., in modo tale da rendere facilmente comprensibili i contenuti delle stesse.

 

Seconda parte – Documentazione di supporto

Questa seconda parte del Fascicolo deve contenere tutte quelle informazioni inerenti la documentazione tecnica dell’opera. Il fine, ovviamente, è quello di conoscere quali siano stati gli interventi effettuati sull'opera e/o quelli previsti dallo specifico progetto in modo da fotografare la situazione esistente e disporre così di specifiche informazioni adeguatamente documentate, per i successivi lavori di manutenzione.

Il Fascicolo dovrà contenere informazioni riguardo tutta la documentazione tecnica disponibile relativa all’opera che si sta costruendo o ristrutturando; tale documentazione dovrà essere riferita sia all’attività progettuale sviluppata in parallelo all’elaborazione del Fascicolo, che alle eventuali informazioni aggiuntive da utilizzare ai soli fini manutentivi.

 

Le informazioni dovranno essere suddivise in tre categorie, riferite:

  • all’opera nel proprio contesto,
  • alla struttura architettonica e statica dell’opera,
  • agli impianti installati sull’opera (elettrici, termoidraulici, speciali, ecc.).

 

Ovviamente, la documentazione non dovrà essere allegata al fascicolo ma semplicemente identificabile e rintracciabile mediante la consultazione di apposite schede riassuntive; queste dovranno essere periodicamente tenute aggiornate dal committente durante la fruizione dell’opera.

 

 

Carmelo G. Catanoso

Ingegnere Consulente di Direzione



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