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Le immagini dell’insicurezza: prospettiva sbagliata o cena per due?


 

Brescia, 8 Feb - Seduto in un ristorante/pizzeria, in attesa di quanto ordinato, l’immagine che si presenta è quella del classico tavolino che, posto davanti ad un’uscita di emergenza, la ostruisce quasi completamente.

 

Forse, in realtà, è la vista prospettica del fotografo che altera l’immagine o più probabilmente che ha studiato i percorsi di esodo ha stabilito che si tratta di un’uscita di emergenza riservata ai soli 2 potenziali commensali di quel tavolino.

 

Quest’ultima affermazione deriva dalla considerazione legata alle dimensioni del segnale che identifica l’uscita di emergenza: un bel foglio appeso sull’arco dove la larghezza effettiva del cartello (ovvero della parte verde) è di circa 7 centimetri di lato. Forse un po’ piccino per essere percepito dagli utenti di tutta la sala.

 

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Ricordiamo che il D.Lgs. 81/2008 prevede:

le dimensioni e le proprietà colorimetriche e fotometriche dei cartelli devono essere tali da garantirne una buona visibilità e comprensione.

Per le dimensioni si raccomanda di osservare la seguente formula: A > L2/2000 Ove A rappresenta la superficie del cartello espressa in m2 ed L è la distanza, misurata in metri, alla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile.

Cartelli di salvataggio:

Caratteristiche intrinseche:

- forma quadrata o rettangolare,

- pittogramma bianco su fondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello.

 

 

 

 

 

Ed allora se applichiamo quanto sopra al cartello fotografato nelle immagini dell’insicurezza di SICURELLO.no di oggi, ovvero sulla base dei circa 7 cm di lato, il risultato è quello che la “buona” visibilità del cartello è garantita fino a 3 metri e 15 centimetri di distanza (abbondiamo a 3,50), ovvero ai soli commensali seduti al tavolino o poco più.

 

La solita pizza: segnaletica carente, percorsi ostruiti, mancati controlli. Una ricetta tipica di molti locali.  Quando inizieranno a diversificare questo scontato menu?

 

 

Geom. Stefano Farina, Consigliere Nazionale AiFOS e Referente Gruppo di Lavoro Costruzioni di AiFOS.   

 

 

Fonte: SICURELLO.no: l’evidenza dei mancati infortuni.

 



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Rispondi Autore: Andrea Decorato08/02/2019 (07:14:33)
Buongiorno Redazione, in merito a quanto riportato, è importante redigere la Valutazione di tutti i Rischi ed eventualmente mettere in sicurezza, esercitando poteri decisionali e di spesa, zone del luogo di lavoro che non lo sono o che lo sono ma non del tutto. Distinti saluti.
Rispondi Autore: Claudio Aradori08/02/2019 (13:15:42)
A fronte di mancanze colossali , che riguardano il mancato rispetto della sicurezza , alla formazione nel campo antincendio a dire poco vergognosa , al fatto che gli infortuni aumentano , ci soffermiamo su una sosta vietata ? Uno dei problemi , che anche chi esegue i pochi controlli , si ferma a questo aspetto !
Rispondi Autore: Massimiliano Carpene08/02/2019 (14:39:56)
Si guadagna sfruttando "l'area calpestabile" non con le vie d'esodo. Inoltre siamo tutti altruisti, pensiamo che le disgrazie capitano solo agli altri. Comunque improvvisazione ai massimi livelli.
Rispondi Autore: raffaele scalese10/02/2019 (07:41:36)
Domenica mattina e pertanto con un poco di ritardo.
Due cose.
La prima : ho visto, ma non documentato per motivi intuibili, anche estintori posizionati a circa 1700 mm di altezza ma, anche ... con il tavolo degli antipasti d'avanti. Praticamente ove fosse necessario prenderlo si dovrà mettere almeno una scarpa in un piatto di affettati misti o di insalata russa.
Il che sarebbe anche peggio, ...per le scarpe.

La seconda, un poco più seria.
Non posso condividere lo sdegno del collega Aradori, almeno in questa sede.
Infatti "sicurello" , e per esso l'ottimo Stefano Farina, da sempre si dedica a questo ripo di denunce fra il serio ed il faceto e, vi posso assicurare che, almeno in fase formativa, uso le immagini con grande successo fra i discenti.
buona domenica a tutti
Rispondi Autore: Mauro Belingheri12/02/2019 (10:05:56)
Buon giorno, giustissima nota dell'attento lettore, non si ostruiscono le vie/uscite di sicurezza neanche per 5 min. Sono sempre più convinto però, finchè si parlera di sicurezza solo sul luogo di lavoro e non altrattanto nella vita quotidiana, resteremo fermi culturalmente, e questo è il limite nostro tutto Italiano che ci fossilizza. Buona lettura.

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