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Storie di infortunio: trappola di cristallo
Negli ambienti di lavoro complessi, fortemente automatizzati e regolati da rigidi protocolli come quello ferroviario, l'attenzione della prevenzione si concentra spesso sui grandi rischi di esercizio, quali la circolazione dei treni, le manovre d'instradamento o il rischio elettrico ad alta tensione. Tuttavia, la realtà quotidiana dimostra come anche componenti apparentemente secondari, elementi d'arredo o dispositivi di separazione tecnica all'interno dei rotabili possano trasformarsi in insidiose sorgenti di pericolo se non soggetti a idonea manutenzione o se manovrati in condizioni critiche.
La peculiarità di questa vicenda risiede anche nella sua fonte di rilevazione: questo racconto non si basa infatti su un'inchiesta d'infortunio condotta da un Servizio PreSAL (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), ma sulla descrizione e l'analisi dell'evento fornite direttamente da alcuni Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Nello specifico, la testimonianza e la disamina del caso, sono a cura di Davide Giorgi e Fabio Riberti – RLS Mercitalia Rail e Trenitalia. La prospettiva degli RLS risulta fondamentale per far emergere criticità operative reali legate alla quotidianità del personale di bordo e di macchina.
La vicenda analizzata fa parte del repertorio delle "Storie d'Infortunio" di DoRS ( Trappola di cristallo)
Trappola di cristallo
Il fatto
Un operatore ferroviario si trovava all'interno di un rotabile per svolgere le proprie mansioni ordinarie. Durante la movimentazione della vetrata scorrevole trasparente che separa la cabina o i vani interni, l'elemento di cristallo ha subito un improvviso blocco lungo le guide di scorrimento.
Nel tentativo di completare la manovra di apertura o chiusura, a causa di un cedimento strutturale della guarnizione e del meccanismo di arresto, la lastra in vetro si è sganciata improvvisamente dal proprio telaio, crollando e frantumandosi. L'impatto e la conseguente proiezione delle schegge hanno provocato lesioni all'operatore, rimasto bloccato all'interno dello spazio ristretto della cabina.
Come prevenire
L'analisi della dinamica, condotta a partire dalla segnalazione e dall'esperienza diretta dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, evidenzia l'importanza di non sottovalutare i rischi legati ai componenti tecnici d'arredo a bordo dei treni:
Manutenzione e controlli periodici: È indispensabile pianificare verifiche periodiche sullo stato di usura dei telai, delle guide di scorrimento, delle guarnizioni e dei fermi di fine corsa delle vetrate dei rotabili.
Segnalazione tempestiva dei guasti: Promuovere una procedura chiara e snella di segnalazione immediata da parte del personale per qualsiasi resistenza anomala o indurimento riscontrato nella movimentazione delle parti scorrevoli.
Progettazione e materiali di sicurezza: Verificare che le superfici vetrate installate a bordo siano realizzate esclusivamente in vetro stratificato o temperato di sicurezza, in grado di prevenire la proiezione di schegge taglienti in caso di cedimento strutturale o rottura.
Leggi il racconto (pdf)
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