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Piattaforme e ascensori di cantiere: riduzione dei rischi

Redazione
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 Approfondimento
16/07/2008: Indicazioni tecniche sui dispositivi e misure di protezione per le persone trasportate nel supporto del carico, per le persone all’esterno del percorso dell’ascensore e per gli addetti alla manutenzione.
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PuntoSicuro ha scelto di presentare un documento, approvato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, che, malgrado le recenti novità legislative sulla sicurezza sul lavoro, è ancora operativamente utile per la riduzione del rischio nelle attività di cantiere.

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Ci riferiamo alle "Linee guida sulle piattaforme e gli ascensori di cantiere" che contengono indicazioni tecniche e giuridiche riguardo alla riduzione del rischio di infortunio durante le operazioni di sollevamento in cantiere di persone e materiali, con particolare riferimento alle apparecchiature di sollevamento con percorso guidato con sistema a pignone e cremagliera.
 
Misure di protezione da adottare per la riduzione dei rischi
In questa parte delle linee guida sono affrontate diverse tipologie di pericoli.
 
Per ridurre i rischi per le persone trasportate nel supporto del carico,
- pericolo di caduta nel percorso dell’ascensore,
- pericolo di schiacciamento cesoiamento, urto e impigliamento dovuto al movimento del supporto del carico rispetto alle parti fisse,
il documento offre indicazioni sulla realizzazione e progettazione di diversi componenti:
- dispositivo di supporto del carico: deve, ad esempio, disporre di guide rigide atte a impedire il disinnesto o l’inceppamento di mezzi meccanici per impedire che fuoriesca dalle guide;
- cabina: con specifiche indicazioni relative al tetto, alle pareti e ai cancelli. “L’apertura del cancello deve avere un’altezza libera minima di 2,0 metri e una larghezza libera minima di 0,6 metri”. I cancelli, inoltre, devono essere provvisti di bloccaggi meccanici;
- piattaforma: con specifiche indicazioni relative alle pareti e ai cancelli. “Tutti i lati della piattaforma devono essere dotati di un parapetto fissato in modo sicuro alla piattaforma” con un'altezza di almeno 1,1 m, un corrimano, “un elemento fermapiede non perforato di altezza non minore a 0,15 m” e un traverso intermedio posto a non più di 0,5 m sopra l’elemento fermapiede e a non più di 0,5 m sotto il corrimano”.
 
Per i pericoli per persone all’esterno del percorso dell’ascensore,
- pericolo di caduta,
- pericolo di schiacciamento, cesoiamento, urto e impigliamento dovuto alla presenza di parti mobili dell’ascensore e parti fisse,
- pericolo di schiacciamento e urto tra le parti mobili dell’ascensore,
le linee guida danno indicazioni sulle protezioni del percorso dell’ascensore in relazione a:
- recinzione della base a tutta altezza (tutti i lati fino ad un’altezza minima di 2,0 m);
- recinzione di base ad altezza ridotta (altezza non minore di 1,1 m);
- dispositivi sensibili alla pressione in alternativa alla recinzione ad altezza ridotta;
- protezione del percorso dell’ascensore in corrispondenza dei piani di transito;
- accessi di piano, “quando l’ascensore è montato, deve essere provvisto di cancelli di piano a protezione del percorso dell’ascensore in corrispondenza di ogni punto di accesso, inclusa la recinzione della base”;
- dispositivi di arresto.
 
In questa parte sono fornite indicazione anche in relazioni ai materiali più idonei per le recinzioni e i ripari.
 
Il documento si occupa anche di altri pericoli:
 
- pericolo di schiacciamento degli addetti alla manutenzione fra supporto del carico e parti fisse delle estremità del “percorso dell’ascensore”. A questo proposito si ricorda che   tutte le distanze di sicurezza che non sono già stabilite nella linea guida “devono essere conformi alla UNI EN 294:1993 e alla UNI EN 811:1998”. Mentre tutti gli spazi liberi “devono essere conformi alla UNI EN 349:1994”. Inoltre per consentire un accesso sicuro sotto il supporto del carico ai fini della manutenzione, “deve essere fornito un dispositivo di blocco meccanico per creare una distanza verticale minima (un puntello mobile o un mezzo equivalente) di almeno 1,8 m”;
 
- pericolo di caduta, schiacciamento, urto (o altro) per le persone trasportate dovuto alla caduta libera verticale del supporto del carico. Gli ascensori con corsa superiore a m. 2 “devono essere provvisti di un dispositivo di sicurezza atto ad impedire la caduta del supporto del carico”;
 
- pericolo di caduta, schiacciamento, urto (o altro) per le persone trasportate dovuto all’urto del supporto del carico contro gli arresti fissi alle estremità del “percorso dell’ascensore” o alla fuoriuscita del supporto del carico dalla colonna/guida verticale. “Gli ascensori devono essere provvisti di un dispositivo meccanico per l'arresto del movimento del supporto del carico agli estremi inferiore e superiore della corsa”. Inoltre devono essere “dotati di interruttori di fine corsa che intervengono prima del dispositivo meccanico”;
 
- pericolo di caduta o urto per le persone trasportate dovuto a movimenti incontrollati del supporto del carico durante la discesa a motore disinserito. In questo caso si ricorda che “nel funzionamento normale il movimento di discesa degli ascensori deve avvenire a motore inserito”. 
 
Ricordiamo che, riguardo a queste apparecchiature, nelle linee guida sono contenute anche specifiche indicazioni sulle principali misure di sicurezza da adottare per ridurre i rischi di gestione:
- installazione e smontaggio;
- controlli e prove;
- manutenzione;
- utilizzo.
 
Riguardo all’utilizzo ricordiamo che il personale addetto all’utilizzazione dell’ascensore “deve essere istruito sui pericoli connessi all’uso dell’apparecchiatura e deve ricevere adeguata formazione ed addestramento”.
Questi lavoratori devono essere in grado di valutare i rischi connessi:
- al trasporto e alla caduta dall’alto di persone;
- alla caduta di oggetti dentro il supporto del carico;
- all’urto con materiale che sporge dalla struttura;
- alla caduta di materiale dal supporto del carico, in particolare durante le operazioni di carico e scarico.
 
 

 

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