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Arresto Cardiaco Improvviso e Covid-19: perché ora più che mai è utile avere un DAE a disposizione

Arresto Cardiaco Improvviso e Covid-19: perché ora più che mai è utile avere un DAE a disposizione

Autore: Ufficio Stampa

Categoria: PUBBLIREDAZIONALE

16/03/2021

Studi in tutto il mondo hanno mostrato un aumento dell'OHCA (arresto cardiaco extra ospedaliero) durante la pandemia da COVID-19. Scopriamo questa relazione e perché è ora più che mai necessario avere un defibrillatore a portata di mano e pronto all’uso.

L’arresto cardiaco improvviso (SCA) si verifica quando il cuore smette improvvisamente di battere a causa di un malfunzionamento della sua attività elettrica. Non vi è alcun preavviso, può accadere a chiunque, dovunque.

 

La vittima ha maggiori probabilità di sopravvivenza se viene eseguita immediatamente la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e viene utilizzato un defibrillatore (semi)automatico esterno (DAE).

 

In caso di arresto cardiaco, la tempestività è tutto.

Se si attende l’arrivo dei servizi di emergenza, la vittima di arresto cardiaco ha appena il 5% di probabilità di sopravvivere. Al contrario, se le persone presenti sul posto intervengono con una RCP e l’utilizzo del DAE, le probabilità si alzano al 60%. [1]

L’arresto cardiaco improvviso è un male silenzioso, che in Europa miete circa 350.000 vittime all’anno. [2]

Ma questi numeri con la pandemia dovuta la Covid 19 sono decisamente aumentati.

 

Uno studio condotto nella regione Lombardia, che ha coinvolto le province di Lodi, Cremona, Pavia, Mantova, ha messo a confronto il numero di OHCA (arresti cardiaci extraospedalieri) verificatesi durante i primi 40 giorni dell’epidemia di COVID-19 in Italia (21 febbraio-31 marzo) con quelli dello stesso periodo del 2019. La ricerca evidenzia un aumento del 52% dei casi di OHCA nel periodo di studio del 2020: 490 casi di OHCA, rispetto ai 321 casi identificati nello stesso periodo nel 2019  [3]

 

Diversi fattori stanno determinando questo aumento:

  • Esitazione ad andare in ospedale e cercare assistenza per paura di contrarre in ambito ospedaliero il COVID 19
  • Aumento dei tempi di risposta dei servizi di emergenza a causa del fatto che i team sono impegnati nel fronteggiare l’emergenza Covid: nella regione Lombardia, ad esempio, sono aumentati di 3 minuti, passando dai 12 minuti prima della pandemia ai 15 registrati da inizio pandemia [4]
  • Problemi cardiovascolari sottostanti prima di contrarre il COVID

 

Un altro fattore che probabilmente ha portato all’aumento degli arresti cardiaci extraospedalieri è dato dai danni cardiaci legati al Covid 19: uno studio ha evidenziato che, su 100 pazienti di età media di 59 anni, che hanno superato il Covid 19 mostrando anche sintomatologia lieve, il 60% aveva la miocardite - un'infiammazione del tessuto muscolare del cuore (miocardio) - o un’altra infiammazione, mentre il 78% mostrava anomalie cardiache [5]. Queste patologie possono mettere i pazienti a rischio di complicanze tra cui aritmie cardiache, insufficienza cardiaca e morte cardiaca improvvisa.

 

Clicca qui per scaricare subito la nostra infografica relativa alla relazione tra Arresto Cardiaco Improvviso e Covid-19.

 

Purtroppo poi, in questo quadro, sono anche diminuiti gli interventi da parte dei soccorritori laici in caso di arresto cardiaco improvviso (dal 61% al 51%): le persone hanno paura di contrarre il Covid 19 intervenendo su una vittima di arresto cardiaco, che potrebbe essere potenzialmente infetta. Ma è possibile eseguire una RCP in tutta sicurezza anche durante la pandemia? Certamente, eseguendo la RCP con le sole compressioni. Scopri come attraverso il nostro flyer informativo: clicca qui per scaricarlo!

 

In questi tempi di pandemia da COVID-19, è più importante che mai per le organizzazioni di tutti i tipi pianificare strategie che riducano il rischio di arresto cardiaco improvviso (SCA). L'aumento del rischio di malattie cardiache come lo SCA per coloro che sono guariti dal virus rende più importante che mai avere un defibrillatore (semi) automatico esterno (DAE) disponibile negli spazi pubblici.

 

Prenditi il tempo per conoscere lo SCA, la rianimazione cardiopolmonare (RCP), i DAE e l'importanza dell'intervento precoce da parte degli astanti in caso di arresto cardiaco improvviso. Un intervento precoce con RCP e un DAE potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte.

 

I DAE di ZOLL con tecnologia Real CPR Help® offrono ai soccorritori un feedback in tempo reale per garantire la migliore RCP possibile e una scarica, laddove necessario. Se è una questione di vita o di morte, sarete pronti a salvare una vita.

 

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[1] ”Saving Sudden Cardiac Arrest Victims in the Workplace.”

Sito web dell’Agenzia federale statunitense per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. www.osha.gov/publications/3185 html Accesso effettuato il 19 giugno 2019.

[2]European Resuscitation Council, European Registry of Cardiac Arrest - Study TWO (EuReCa TWO)

[3] 4Baldi E, et al. European Heart Journal. 2020;41:32:3045–3054.

[4] 4Baldi E, et al. European Heart Journal. 2020;41:32:3045–3054.

[5] Puntmann VO, et al. JAMA Cardiol. Published online 27 July 2020. Doi:10.1001/ jamacardio.2020.3557

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