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In arrivo una norma UNI per hostess e steward degli eventi congressuali
Sempre più spesso i comitati normativi dedicano la loro attenzione allo sviluppo di norme relative a profili professionali, che possono rivestire un ruolo prezioso per garantire il sicuro e snello svolgimento di attività di pubblico interesse. È in questo contesto che è stata di recente avviata l’elaborazione di una norma, che definisce i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità per gli assistenti congressuali, maschi e femmine che siano.
Sempre più spesso l’organizzazione di eventi congressuali comporta l’utilizzo di personale specializzato, in grado di dare informazioni agli ospiti, indirizzarli verso le aree di specifico interesse, gestire possibili contenziosi afferenti a mancate registrazioni e simili. È proprio in questo contesto che un comitato normativo UNI ha deciso di avviare lo sviluppo di una norma, afferente alla definizione della figura professionale di questi soggetti.
Come previsto dalla configurazione base delle norme, i requisiti di questa figura professionale sono definiti in termini di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità. Il tutto nel contesto del rispetto del quadro europeo delle qualifiche.
In appendice A sono definiti gli elementi utili per la modalità di valutazione della conformità dei soggetti coinvolti e gli elementi di valutazione, mente dell’appendice B sono contenute indicazioni relative agli aspetti etici e deontologici applicabili.
Il coinvolgimento di queste figure è previsto fin dall’inizio della impostazione dell’attività congressuale, collaborando con gli organizzatori
- nella valutazione delle opportunità del mercato,
- nel dare supporto in fase di progettazione dell’evento,
- nel garantire una corretta organizzazione prima e durante l’evento.
La norma si conclude infine con l’illustrazione delle attività post evento, con particolare attenzione al debriefing, che potrà permettere di mettere in evidenza gli aspetti negativi e positivi legati all’evento stesso.
Viene stabilito un percorso formativo di almeno 10 ore, svolto da un ente accreditato, mentre non sono posti vincoli per quanto riguarda eventuali titoli di studio necessari.
Al momento, chi scrive non è in grado di dare una tempistica relativa alla pubblicazione di questa norma, ma si cercherà di fare il possibile per accelerare al massimo questa fase di elaborazione ed approvazione, perché le richieste che provengono dal campo sono numerose.
Sarà quindi compito degli organizzatori dell’evento, non appena la norma sarà pubblicata, provvedere ad inserire nel capitolato di appalto gli appropriati riferimenti.
Al proposito, è opportuno sottolineare che nello sviluppo della norma si è cercato di rispettare tutte le disposizioni dei decreti emessi da MLPS e MIUR, in riferimento ad attività similari o compatibili.
Non mancheremo di tenere informati i lettori sulla data ufficiale di pubblicazione della norma, per approntare le appropriate reazioni.
Adalberto Biasiotti
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