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A Firenze l’archivio che racconta la nascita dell’Unione Europea
La storia dell’integrazione europea, con tutti i problemi che sono state gradualmente superati, è raccolta in un ricchissimo archivio, ospitato in una villa fiorentina.
Questo archivio è chiamato “archivio storico dell’Unione Europea” e garantisce la raccolta e la conservazione di tutti i dati afferenti all’Unione Europea, sin dai primi documenti pubblicati, fino ad oggi.
Un efficientissimo servizio di segreteria e a disposizione dei visitatori, per aiutarli a reperire i documenti desiderati.
Un aspetto oltremodo interessante riguarda il fatto che non vengono conservati solo documenti pubblicati dall’Unione Europea, ma anche da altri soggetti comunque coinvolti in questo processo, in modo da garantire un adeguato livello di trasparenza delle modalità di funzionamento delle istituzioni europee.
Per dare un’idea della ricchezza dell’archivio, i più antichi documenti ivi conservati riguardano le iniziative, conseguenti alla fine della seconda guerra mondiale, che hanno portato ad una cooperazione stretta fra tutte le nazioni europee, fino a fondare l’Unione Europea stessa.
Questo archivio è stato fondato nel 1983 ed è ospitato a Firenze, aprendo le sue porte nel 1986. Gli archivi sono ospitati nella prestigiosa villa Salviati, che è stata messa a disposizione dallo Stato italiano, insieme a 10.000 m lineari di ripiani per ospitare documenti. L’archivio non è solo un deposito di documenti, ma organizza dei corsi internazionali in economia, storia, legge e scienze politiche sociali, afferenti all’Unione Europea.
Nel documento allegato sono riportati alcuni testi originali, di estremo interesse, come il telegramma firmato da De Gasperi, che si complimentava per l’apertura del mercato comune europeo.
Come accennato, l’archivio ospita anche raccolte di documenti provenienti dalle raccolte private di molti prestigiosi soggetti, coinvolti nel processo che ha portato alla fondazione dell’Unione Europea.
Inoltre, sono disponibili nell’archivio anche numerose registrazioni audio, che hanno conservato la voce di politici e alti dirigenti europei. Queste registrazioni audio sono state digitalizzate e sono a disposizione degli studiosi e dei visitatori. I visitatori possono portare il proprio computer e possono anche scattare foto digitali dei documenti che stanno esaminando.
Sono anche disponibili sul posto dei lettori di microfiches e microfilm, senza alcun costo per i visitatori.
Chi scrive raccomanda caldamente una visita a questo archivio, che costituisce un punto di riferimento per tutti coloro che sono sinceramente interessati alle modalità di nascita e di sviluppo di una unione di Stati, che forse non ha pari del mondo.
EUI – HISTORICAL ARCHIVES OF THE EUROPEAN UNION(PDF, 8.4 mb)
Adalberto Biasiotti
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