Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Violenza e molestie nei luoghi di lavoro: normativa e valutazione

Violenza e molestie nei luoghi di lavoro: normativa e valutazione
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio psicosociale e stress

07/07/2025

Un intervento si sofferma su stress lavoro correlato e rischi psicosociali con particolare riferimento alle molestie e violenze nei luoghi di lavoro. Le ricerche, le indicazioni normative e scientifiche, i settori più esposti e la valutazione del rischio.

Violenza e molestie nei luoghi di lavoro: normativa e valutazione

Un intervento si sofferma su stress lavoro correlato e rischi psicosociali con particolare riferimento alle molestie e violenze nei luoghi di lavoro. Le ricerche, le indicazioni normative e scientifiche, i settori più esposti e la valutazione del rischio.

Bologna, 7 Lug – Una ricerca (Esperienze di violenza e molestie sul lavoro: una prima indagine globale), curata da ILO - Lloyd’s Register Foundation – Gallup, ha offerto una panoramica globale sulla violenza e le molestie sul lavoro.

Una persona occupata su cinque (22,8%) ha vissuto almeno una forma di violenza e molestie sul lavoro durante la propria vita lavorativa, inoltre:

  • l’8,5 % ha vissuto violenza e molestie fisiche sul lavoro;
  • il 17,9 % violenza e molestie psicologiche
  • il 6,3 % violenza e molestie sessuali sul lavoro durante la propria vita lavorativa.

 

Inoltre nell’Indagine OSH Pulse 2022 sui rischi psicosociali e sulla salute mentale, gli intervistati che riferiscono di essere esposti a fattori di rischio psicosociali hanno parlato di forte pressione temporale o sovraccarico di lavoro (46%), di scarsa comunicazione o cooperazione all'interno della propria organizzazione (26%), di mancanza di autonomia o mancanza di influenza sul ritmo di lavoro o sui processi lavorativi (18%), di  violenza o abusi verbali da parte di clienti, pazienti, alunni, ecc. (16%), di  molestie o mobbing sul lavoro (7%).

 

A fornire questi dati, che mostrano quanto sia importante tornare a parlare di salute mentale e di violenza e molestie nei luoghi di lavoro, è l’intervento “Dallo stress lavoro correlato ai rischi psicosociali; focus sulle molestie e violenze” a cura di Antonia Ballottin e Priscilla Dusi (Coordinatrici gruppo CIIP Rischi psicosociali), presentato al seminario “Salute mentale e lavoro, oltre lo stress lavoro correlato” che si è tenuto a Bologna l’11 giugno 2025 durante la manifestazione Ambiente Lavoro 2025.

 

Questi gli argomenti affrontati nell’articolo di presentazione dell’intervento:

  • Indicazioni normative e scientifiche su stress, violenza e molestie
  • Molestie e violenza: i settori più esposti e le definizioni comuni
  • Molestie e violenza: i fattori e la valutazione del rischio

 



Pubblicità
Resistere allo stress - 20 minuti
Competenze personali - Resistere allo stress - 20 minuti
Corso online di formazione sulle competenze cognitive, emotive e sociali per dare il meglio di sé anche in condizioni avverse.

 

Indicazioni normative e scientifiche su stress, violenza e molestie

Nella prima parte dell’intervento si ricorda che le indicazioni normative e scientifiche degli ultimi anni “convergono sulla necessità ed opportunità di aprire la prospettiva della prevenzione ad una analisi più ampia e corrispondente non solo a nuovi fattori di rischio (es. telelavoro) ma anche alla dimensione individuale”.

 

Si fa riferimento poi al Quadro strategico dell'UE 2021-2027 “Salute e sicurezza sul lavoro in un mondo del lavoro in evoluzione” segnalando che i problemi di salute mentale colpiscono “circa 84 milioni di persone nell’UE: la mancanza di interazione sociale, l'uso crescente delle tecnologie e la ricerca di nuovi equilibri tempi di vita-lavoro ha determinato un ulteriore aumento” dei rischi psicosociali ed ergonomici. Inoltre la “Risoluzione del Parlamento europeo del 5 luglio 2022” sulla salute mentale nel mondo del lavoro digitale (2021/2098 INI) ricorda che “esistono molestie e discriminazioni che sono una frequente fonte di stress e di distacco dal luogo di lavoro e sottolinea l'importanza di adottare un approccio individuale e organizzativo, includere una politica anti-molestie nelle misure di salute e sicurezza nel mondo del lavoro e di favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di coloro che sono affetti da problemi psicosociali”.

 

La Convenzione ILO 190 indica poi che “violenza e molestie” nel mondo del lavoro indicano “un insieme di pratiche e di comportamenti inaccettabili, o la minaccia di porli in essere, sia in un’unica occasione, sia ripetutamente, che si prefiggano, causino o possano comportare un danno fisico, psicologico, sessuale o economico, e include la violenza e le molestie di genere”.

 

Si ricorda poi la legge n. 4 del 15 gennaio 2021 che:

  • riguarda tutti i lavoratori
  • considera episodi di molestie e violenze subite, indipendentemente se causati da esterno o interno
  • si integra alla tutela della salute e sicurezza: valutazione del rischio, misure di prevenzione
  • prevede formazione di tutto il sistema aziendale
  • prevede attenzione al singolo.

 

Molestie e violenza: i settori più esposti e le definizioni comuni

L’intervento, che accenna anche ad un nuovo documento CIIP con focus su molestie e violenze nei luoghi di lavoro, fa anche riferimento alla Raccomandazione sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro (Raccomandazione ILO 206 – 21 giugno 2019) e si riportano i settori a maggiore probabilità di esposizione:

  • “il settore sanitario,
  • il settore dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • i servizi sociali,
  • i servizi di emergenza
  • il settore dei trasporti,
  • l’istruzione
  • l’intrattenimento”.

E le modalità lavorative a “maggiore probabilità di esposizione:

  • il lavoro notturno
  • il lavoro svolto in maniera isolata”.

 

Si indicano poi i dati su aggressioni e violenze professionali in Italia, informazioni su varie linee di indirizzo regionali e sono riportate utili definizioni comuni:

  • Violenza fisica: “azione violenta intensa come percosse (che non provocano lesioni personali), sputi, graffi, morsi, pizzicotti, pugni, spinte energiche contro suppellettili o pareti, calci, strozzamento o strangolamento, ferita da arma
  • Violenza verbale: aggressione verbale, insulti, offese, minacce, calunnie, diffamazione lesive dell’onore della persona
  • Bullismo/Mobbing: insieme di comportamenti molesti/violenti e persecutori posti in essere sul luogo di lavoro
  • Discriminazione: trattamento ingiusto o sfavorevole riservato ad una persona o ad un gruppo di persone, sulla base di caratteristiche personali come: razza, etnia, sesso, genere, religione, età, disabilità, salute, orientamento sessuale.
  • Molestia/violenza sessuale: atti inaccettabili, o la minaccia di porli in essere, sia in un’unica occasione, sia ripetutamente, che si manifestano con azioni o comportamenti indesiderati – fisici, verbali o non verbali – che hanno una connotazione sessuale”.

 

Molestie e violenza: i fattori e la valutazione del rischio

L’intervento segnala poi che i fattori che determinano il rischio appartengono agli “aspetti di progettazione, organizzazione e gestione del lavoro, ed i loro contesti ambientali e sociali, che potenzialmente possono dar luogo a danni di natura psicologica, sociale o fisica”.

 

Vengono poi fornite indicazioni sulla modalità di valutazione del rischio violenze e aggressioni.

 

Si segnala che la valutazione “richiede l’impegno di tutta l’azienda, a partire dalla direzione che progetta e gestisce l’organizzazione del lavoro favorendo la partecipazione ed il feedback da parte dei lavoratori per aiutare a determinare l’efficacia delle misure di prevenzione”.

 

Si indicano alcuni determinanti di rischio:

  • “Tipo di servizio al pubblico o di attività
  • Tipo di utenza o contesto in cui si svolge l’attività
  • Fattori individuali (genere, età…)
  • Condizioni di vulnerabilità (lavoro in solitario, lavoro notturno…)”.

 

Si segnalano nuovamente le tipologie di attività più a rischio e si indicano alcune aggravanti:

  • “carenza di personale
    • turnover
  • carenza di comunicazione
    • comunicazione verso l’interno e nei confronti dell’utenza
    • mancanza di formazione al personale
    • segnalazione del problema”.

 

Si sottolinea l’importanza della cultura organizzativa:

  • “Politica aziendale di benessere e prevenzione delle violenze e aggressioni dall’interno
  • Attenzione alle regole di comportamento e rispetto tra le persone, conflittualità
  • Integrazione di competenze specifiche che supportino l’organizzazione”.

 

Per la valutazione dei rischi bisogna tener conto di:

  • segnalazioni
  • tipologia di attività
  • cambiamenti organizzativi
  • sistema interno

 

Ed è utile individuare i gruppi omogenei su cui procedere “con priorità alla valutazione dei fattori di rischio che riguardano:

  • contesto organizzativo
  • ambiente di lavoro
  • area esterna alla struttura
  • area parcheggio
  • lavoro fuori sede
  • lavoro online”.

 

Rimandiamo alla lettura integrale delle slide dell’intervento che, nella seconda parte, si soffermano anche su molti altri aspetti (integrazione con altri sistemi di prevenzione e gestione del benessere, ruoli interni ed esterni all’organizzazione, scheda di segnalazione e survey, formazione, …).

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

“Dallo stress lavoro correlato ai rischi psicosociali; focus sulle molestie e violenze”, a cura di Antonia Ballottin e Priscilla Dusi (Coordinatrici gruppo CIIP Rischi psicosociali), intervento al seminario “Salute mentale e lavoro, oltre lo stress lavoro correlato” (Bologna, 11 giugno 2025).

 



Creative Commons License Licenza Creative Commons

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Fatica mentale nei luoghi di lavoro: normativa e giurisprudenza

La metodologia per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Malattia professionale, lavoro agile e necessità di una revisione normativa

La centralità del benessere lavorativo, le due dimensioni e il lavoro agile


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

27AGO

ISPRA: Rapporto Rifiuti Speciali 2025

25AGO

Bando Bric: 14,4 milioni di euro per ricerche su salute e sicurezza sul lavoro

01AGO

Soggetti abilitati alle verifiche periodiche: il 64° elenco

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
29/08/2025: Inail – Industria della produzione del cemento e radioprotezione. Proposta di una metodologia tecnico-pratica ai sensi del D.Lgs 101/2020 e s.m.i. – edizione 2025
29/08/2025: Imparare dagli errori – Ancora infortuni nell’industria alimentare – le schede di Infor.mo. 7403 e 16314
28/08/2025: Inail - L’accertamento tecnico per la sicurezza delle macchine utensili – versione 2025
28/08/2025: INRS - Cabine di verniciatura a polvere. Guida pratica alla ventilazione n. 9.2
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


COMPORTAMENTI SICURI E BBS

L’importanza dell’analisi dell’attività lavorativa


ARTIGIANATO E PMI

Artigianato e PMI: le proposte per migliorare la sicurezza


RISCHIO CHIMICO

Cosa sono le sostanze PFAS e dove si trovano?


INFORTUNI IN ITINERE

Cosa sono le sostanze PFAS e dove si trovano?


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità