Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
I rischi e le misure di prevenzione per l’uso del laser in odontoiatria
Roma, 24 Lug – L’uso della tecnologia laser è oggi utilizzata anche in ambito odontoiatrico “per la sua capacità di offrire precisione estrema, riduzione del dolore e tempi di guarigione accelerati”. Tuttavia lavorare spesso con questa tecnologia porta “inevitabilmente a un elevato livello di confidenza che, se non gestito, può trasformarsi in una ‘trappola della consuetudine’”. Ed è necessario ricordare che la radiazione laser “non perdona la distrazione: a differenza di altre sorgenti, un raggio laser intercettato accidentalmente produce un danno immediato e certo”. E proteggersi “non significa avere paura della tecnologia, ma governarla con la competenza”.
A segnalarlo in questi termini, ricordando anche che nell’interazione uomo-macchina “circa l’80% degli infortuni è determinato da comportamenti non corretti dovuti alla troppa confidenza con l’apparecchiatura o alla scarsa percezione dei rischi”, è un nuovo factsheet, una scheda informativa curata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) dell’ Inail, intitolata “Il laser in odontoiatria: guida alla sicurezza e alla percezione del rischio” e a cura di M. Diano e C. Giliberti (Inail).
La scheda ricorda che i dispositivi laser odontoiatrici “non differiscono da un punto di vista tecnico da tutti gli altri laser utilizzati in ambito medico o industriale. Sono appositamente realizzati in modo tale che il fascio ottico da essi prodotto sia utile, in termini di potenza erogata e lunghezza d’onda, ad ottenere l’effetto desiderato sul tessuto gengivale o dentale”. E tra i principali laser utilizzati in odontoiatria vi sono:
- Laser a Diodo (808-980 nm): Ampiamente usato per tessuti molli, decontaminazione e sbiancamento.
- Laser Erbio:YAG (2940 nm): Ideale per tessuti duri (smalto e dentina) e rimozione della carie.
- Laser CO2 (10600 nm): Eccellente per tagli chirurgici netti e coagulazione profonda”.
Si sottolinea poi che “la quasi totalità dei laser chirurgici odontoiatrici appartiene alla Classe 3B o 4” (Classe di Rischio basata sul Limite di Emissione Accessibile - LEA), “richiedendo misure di sicurezza massime”.
Per presentare il nuovo factsheet, ci soffermiamo sui seguenti argomenti:
- Il laser in odontoiatria: i possibili rischi e le norme operative
- Il laser in odontoiatria: le misure di prevenzione e i DPI
- Il laser in odontoiatria: il paradosso della confidenza e le indagini sul campo
Il laser in odontoiatria: i possibili rischi e le norme operative
Quali sono i possibili rischi connessi alla radiazione laser?
La scheda ricorda che la radiazione laser “non è ‘semplice luce’, ma energia concentrata che può causare danni irreversibili in frazioni di secondo”.
Questi i possibili rischi biologici e collaterali:
- Danni Oculari e Lesioni Cutanee: “l’occhio è l’organo più vulnerabile. I laser nel visibile e vicino infrarosso (fino a 1400 nm) vengono focalizzati dalla cornea sulla retina, causando cecità permanente. I laser a CO2 o Erbio colpiscono, invece, prevalentemente la cornea. Anche la pelle può subire conseguenze: ustioni, carbonizzazione o tagli”;
- Rischi Collaterali e Indiretti:
- Fumi Laser: “La vaporizzazione dei tessuti produce un ‘plume’ contenente particelle virali, batteri e sostanze tossiche.
- Riflessioni Speculari: Specchietti, strumenti metallici lucidi o superfici cromate possono deviare il raggio in modo imprevedibile.
- Incendio: il fascio di Classe 4 può incendiare teli chirurgici sintetici o gas anestetici”.
Riguardo alle norme operative si segnala poi che la sicurezza laser è un obbligo di legge ( d.lgs. n. 81/2008) e ogni studio dentistico “deve adottare procedure tecniche e organizzative rigorose, in accordo con le regole di sicurezza stabilite nella norma tecnica CEI 76-11” (Sicurezza dei prodotti laser, Parte 14: Guida per l’utilizzatore) e, “per le specifiche relative alle applicazioni per uso medico, nella norma CEI 76-6 (Sicurezza degli apparecchi laser, Parte 8: Guida all’uso sicuro dei fasci laser sull’uomo).
Il laser in odontoiatria: le misure di prevenzione e i DPI
Veniamo alle misure organizzative obbligatorie:
- Nomina dell’Addetto alla Sicurezza Laser (ASL): Per laser in Classe 3B o 4, è obbligatorio nominare un ASL che supporti il titolare dello studio dentistico nella valutazione dei rischi e nella scelta dei DPI.
- Formazione Specifica: Tutti gli operatori (medico e assistenti) devono ricevere un addestramento teorico-pratico certificato sulla sicurezza.
- Zona Laser Controllata (ZLC): L’area operativa deve essere delimitata e segnalata. L’accesso deve essere limitato al personale autorizzato”.
Altre indicazioni per la sicurezza dell’ambiente e strumentazione:
- Controllo delle Riflessioni: “Rimuovere o schermare specchi, vetrinette, carrelli in acciaio e strumenti lucidi. Usare esclusivamente strumentario satinato o anodizzato. Le finestre devono essere schermate con materiali che non trasmettono la radiazione laser”.
- Segnaletica e Luci: “All’ingresso deve essere presente il cartello di pericolo (Giallo/Nero) e un indicatore luminoso rosso (‘Laser in funzione’) attivo durante l’uso”.
- Gestione degli Accessi: “La porta deve restare chiusa durante il trattamento”.
- Uso del dispositivo laser: “Il comando a pedale deve essere protetto per evitare attivazioni accidentali. Il laser deve essere attivato solo quando è puntato verso il target clinico”.
La scheda fornisce anche indicazioni sui dispositivi di protezione individuale (DPI):
- Occhiali Protettivi: “Devono essere specifici per la lunghezza d’onda del laser e riportare la marcatura EN 207. È obbligo del medico fornirli anche al paziente.
- Abbigliamento: Preferire il cotone pesante (meno infiammabile) rispetto ai tessuti sintetici (TNT). Non indossare orologi, anelli, causa di possibili riflessioni”.
Il laser in odontoiatria: il paradosso della confidenza e le indagini sul campo
Il factsheet si sofferma poi sul “paradosso della confidenza”, indicato in premessa, anche con riferimento ai risultati di una ricerca.
Infatti, il personale sanitario, “acquisendo familiarità con l’attrezzatura, tende a percepirla come ‘sicura per abitudine’, sottostimando il rischio, ignorando che la maggior parte dei laser odontoiatrici chirurgici appartengono alle categorie di rischio più elevate”.
Dalle indagini Inail sul campo è emerso:
- Lacune nella formazione: “Circa il 40% degli operatori non possiede un’attestazione specifica sulla sicurezza o ha partecipato solo a brevi seminari commerciali.
- Mancanza di personale qualificato: In molti studi odontoiatrici, l’Addetto alla Sicurezza Laser (ASL), non è stato nominato o la sua figura è ignorata dal 30% del personale.
- Ambienti non protetti: Oltre il 50% degli ambulatori odontoiatrici non dispone di dispositivi luminosi di avvertimento ‘Laser in funzione’ all’esterno della sala.
- Superfici riflettenti: La maggior parte degli odontoiatri non scherma specchi o superfici metalliche che possono deviare il fascio in modo imprevedibile e pericoloso.
- Accesso incontrollato: Il 40% degli odontoiatri ammette di non verificare la chiusura della porta durante il trattamento, esponendo potenzialmente passanti o colleghi a radiazioni accidentali”.
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del documento Inail che non solo presenta una specifica “check-list di autotutela” per valutare se lo studio medico rispetta gli standard di sicurezza (CEI 76-6), ma che riporta ulteriori indicazioni su:
- classificazione dei sistemi laser
- sorveglianza sanitaria
- rischio incendio
Tiziano Menduto
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ Il laser in odontoiatria: guida alla sicurezza e alla percezione del rischio”, a cura di M. Diano e C. Giliberti (Inail), Factsheet edizione 2026 (formato PDF, 398 kB).
Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Sicurezza e rischi nell’uso del laser in odontoiatria”.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'