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Privacy sul web
La Information Commissioner, Autorità Garante per la protezione dei dati personali del Regno Unito, ha commissionato all'Institute of Science and Technology dell'Università di Manchester (UMIST) una ricerca per valutare il grado di rispetto della normativa in materia di privacy da parte dei siti web inglesi.
L'indagine, che prendera' in esame circa 130 siti, non si limitera' ad una verifica formale, ma si avvarra' di strumenti che forniscano informazioni più precise e 'reali' sul grado di rispetto della legge
Saranno ad esempio effettuati interviste con i responsabili, colloqui telefonici, navigazione e utilizzazione 'in incognito' dei servizi offerti.
Il campione comprende siti del settore pubblico e di quello privato, siti commerciali e siti no-profit.
Per favorire la collaborazione dei soggetti interessati, l'autorità inglese ha chiarito che in nessun caso l'UMIST fornirà informazioni sull'identità dei soggetti contattati.
In nessun caso, quindi, il fatto di essere stati inseriti nello studio potrà comportare conseguenze in termini di sanzioni o accertamenti.
Con questo studio il Garante inglese intende inoltre individuare i settori nei quali sono necessari interventi che favoriscano l'osservanza della legge e vuole sensibilizzare gli operatori del Web e gli utenti e fornire indicazioni per interventi legislativi futuri.
Grazie ad una migliore conoscenza dello stato attuale del rispetto della privacy da parte dei siti web, il garante inglese intende infatti migliorare l'efficacia degli interventi futuri finalizzati a promuovere il rispetto delle norme sulla protezione dei dati.
L'indagine, che prendera' in esame circa 130 siti, non si limitera' ad una verifica formale, ma si avvarra' di strumenti che forniscano informazioni più precise e 'reali' sul grado di rispetto della legge
Saranno ad esempio effettuati interviste con i responsabili, colloqui telefonici, navigazione e utilizzazione 'in incognito' dei servizi offerti.
Il campione comprende siti del settore pubblico e di quello privato, siti commerciali e siti no-profit.
Per favorire la collaborazione dei soggetti interessati, l'autorità inglese ha chiarito che in nessun caso l'UMIST fornirà informazioni sull'identità dei soggetti contattati.
In nessun caso, quindi, il fatto di essere stati inseriti nello studio potrà comportare conseguenze in termini di sanzioni o accertamenti.
Con questo studio il Garante inglese intende inoltre individuare i settori nei quali sono necessari interventi che favoriscano l'osservanza della legge e vuole sensibilizzare gli operatori del Web e gli utenti e fornire indicazioni per interventi legislativi futuri.
Grazie ad una migliore conoscenza dello stato attuale del rispetto della privacy da parte dei siti web, il garante inglese intende infatti migliorare l'efficacia degli interventi futuri finalizzati a promuovere il rispetto delle norme sulla protezione dei dati.
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