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Primo soccorso in azienda: i principi fondamentali da conoscere
Lucerna, 23 Set – Il primo soccorso, anche nel mondo del lavoro, è una misura essenziale che chiunque che può salvare vite e ridurre al minimo i danni per la salute.
Come indicato anche nel documento Inail “ Il primo soccorso nei luoghi di lavoro”, elaborato nel 2018 dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), il primo soccorso aziendale “deve essere visto non più solo come un intervento di riparazione, ma come un processo integrato nel sistema di prevenzione e riduzione degli infortuni”. E quando si verifica un infortunio in azienda, tutti devono sapere cosa fare.
Il problema, al di là dei ruoli specifici, è che esistono dei principi fondamentali che aiutano le persone a prestare i primi soccorsi e che non sempre sono conosciuti.
Per parlarne in generale facciamo riferimento oggi, rimandando al documento Inail per quanto riguarda la realtà specifica italiana, ad uno spazio web elvetico realizzato da Suva, Istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni.
Nello spazio web “ Prestare i primi soccorsi: principi fondamentali”, a cura di Murielle Müller, vengono proposti alcune informazioni su vari aspetti generali. Li riprendiamo nell’articolo soffermandoci sui seguenti argomenti:
- I principi del primo soccorso: mantenere la calma e individuare i pericoli
- I principi del primo soccorso: valutare le condizioni dell’infortunato
- Il primo soccorso: le informazioni da fornire e lo schema del semaforo
I principi del primo soccorso: mantenere la calma e individuare i pericoli
Innanzitutto, si sottolinea che in una situazione di emergenza è fondamentale mantenere la calma e non agire di impulso.
Infatti si segnala che il panico impedisce di “prendere le decisioni giuste o fa commettere errori”.
Questa l’indicazione fornita da Suva a chi sta affrontando l’emergenza:
- “respirate profondamente e prendetevi un momento per farvi un quadro della situazione”;
- “la vostra calma aiuterà anche gli infortunati e le persone presenti a non farsi prendere dall’agitazione”.
Il soccorritore deve poi anche proteggere se stesso per non mettersi in pericolo.
Prima di prestare i primi soccorsi, bisogna verificare la “presenza di potenziali pericoli nell’ambiente circostante. Ci sono veicoli che circolano, incendio, caduta di oggetti o altri rischi”?
Le indicazioni di Suva ai soccorritori:
- “date priorità alla vostra sicurezza: solo se non vi metterete in pericolo potrete prestare aiuto in modo efficace”;
- “se necessario, portate la persona infortunata in un luogo sicuro e avvertite gli altri dei potenziali pericoli”.
I principi del primo soccorso: valutare le condizioni dell’infortunato
Un altro aspetto importante è valutare le condizioni della persona infortunata o in una situazione di emergenza.
Si indica che “non tutti gli infortunati giacciono a terra privi di conoscenza”. Bisogna imparare ad agire correttamente “in base alle condizioni della persona”. Il sito riporta alcune istruzioni per i primi soccorritori.
La persona è cosciente:
- “se la persona infortunata è cosciente, potete eseguire i seguenti accertamenti per valutarne meglio le condizioni:
- La persona ha una richiesta?
- Perde sangue?
- Esprime dolore?
- In caso di incertezza”, chiamate il numero di emergenza.
La persona “non è cosciente e respira:
- se una persona non è cosciente e respira, stabilizzatela in posizione laterale;
- controllate costantemente la respirazione della persona fino all’arrivo dei soccorritori;
- se la respirazione si interrompe, iniziate immediatamente la respirazione”.
La persona “non è cosciente e non respira o non respira normalmente:
- se la persona è incosciente e non respira più o non respira normalmente” è importante iniziare la rianimazione cardiopolmonare.
Per conoscere le regole e le indicazioni relative alla rianimazione cardiopolmonare in Italia è possibile fare riferimento agli articoli “ La rianimazione cardiopolmonare e la catena della sopravvivenza” e “ Primo soccorso: arresto cardiaco e catena della sopravvivenza”.
In caso di persone non coscienti il sito di Suva indica di seguire lo schema (c)ABCDE, un protocollo di primo soccorso che permette di riconoscere “le condizioni potenzialmente fatali e attuare rapidamente le misure adeguate”. Lo schema è utile anche “per mantenere la mente lucida in situazioni stressanti e seguire la corretta procedura punto per punto”.
Il primo soccorso: le informazioni da fornire e lo schema del semaforo
Al di là dei diversi numeri di emergenza tra Italia e Svizzera, possono essere utili i suggerimenti di Suva sulle informazioni da dare ai servizi di emergenza.
Bisogna, dunque, chiamare “quanto prima il numero di emergenza” e fornire le “seguenti informazioni”:
- Chi chiama?
- “Dov’è l’emergenza?
- Cosa è successo?
- Quante persone sono coinvolte?
- Quali lesioni o sintomi sono rilevabili?”.
Bisogna restare in linea finché la centrale di controllo “non dispone di tutte le informazioni e non vi ha eventualmente fornito ulteriori indicazioni”. Se sono presenti altre persone che possono aiutare, per risparmiare tempo si può chiedere a una di loro di chiamare i soccorritori.
Dopo aver riportato i numeri di emergenza elvetici, il sito si sofferma anche sullo schema del semaforo.
Si indica che lo schema del semaforo aiuta a “reagire con calma e in sicurezza nelle situazioni di emergenza:
- Rosso: osservare
- Cosa è successo?
- Chi è coinvolto?
- Chi è interessato?
- Ci sono feriti?
- Giallo: riflettere
- Ci sono pericoli per gli infortunati, i soccorritori e altre persone?
- Come metto in sicurezza gli infortunati, con quali mezzi?
- Verde: agire
- Proteggere se stessi (p. es. giubbotto ad alta visibilità)
- Proteggere il luogo dell’infortunio e mettere in salvo gli infortunati
- Chiamare i soccorritori
- Prestare i primi soccorsi fino all’arrivo dei soccorritori”.
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale delle informazioni presenti nello spazio web “ Prestare i primi soccorsi: principi fondamentali” segnalando che Suva rimanda ad un altro spazio per le informazioni sulla normativa vigente in Svizzera e sulla organizzazione in caso d'emergenza in azienda.
RTM
N.B.: Se i riferimenti normativi e alcune indicazioni contenute nei documenti di Suva riguardano la realtà elvetica, alcuni suggerimenti e informazioni riportate possono essere utili per migliorare la prevenzione di tutti gli operatori.
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