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L’ intelligenza artificiale potenzia le capacità dei criminali informatici
Un attacco informatico molto diffuso viene chiamato, con termine anglosassone, “ ransomware”. Ad esempio, il soggetto attaccato non può più accedere ai suoi dati e, per ripristinare l’accesso, deve pagare un riscatto.
Ad oggi, i criminali informatici che sono in grado di perpetrare questo tipo di attacco hanno già sottratto miliardi di dollari ad aziende, aventi sede negli Stati Uniti ed altrove.
Negli ultimi tempi le capacità dei malviventi sono state potenziate dal fatto che l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale permette di accelerare il furto od il blocco dell’accesso ai dati.
In particolare, un gruppo di ricercatori della Università di New York ha pubblicato un documento, nell’agosto 2025, mostrando come applicativi di intelligenza artificiale possono avere più ruoli, a supporto dell’attività criminosa:
- facilitare la perpetrazione dell’attacco,
- facilitare i successivi colloqui per stabilire l’importo del riscatto e le modalità di pagamento,
- infine, utilizzare questi applicativi per simulare un contatto con un dirigente bancario, che autorizza l’effettuazione di una specifica transazione fraudolenta.
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Poiché, in un recente studio, è apparso chiaro che questa tipologia di attacchi rappresenta il 91% di tutti gli attacchi informatici, è facile prevedere che l’utilizzo di questi applicativi potrà portare ad un ulteriore aumento, in valore assoluto ed in percentuale, di questa tipologia di attacchi.
Durante un recente esperimento, è stato possibile dimostrare come l’utilizzo di questi applicativi ha permesso, nel giro di 25 minuti, di portare a termine un attacco, dalla compromissione iniziale fino alla sottrazione dei dati.
Anche Microsoft ha confermato che questi applicativi vengono utilizzati dai criminali informatici per identificare delle vulnerabilità e migliorare la qualità degli attacchi per phishing.
A queste nuove tipologie di attacco gli esperti di sicurezza informatica rispondono mettendo a punto, sempre utilizzando applicativi di intelligenza artificiale, dei programmi, in grado di migliorare in modo significativo la capacità di riconoscere tempestivamente gli attacchi per ransomware.
È questo un messaggio, indirizzato agli esperti e responsabili della sicurezza informatica, che deve essere attentamente analizzato ed a fronte del quale devono essere fin da adesso attivate specifiche misure di prevenzione
Adalberto Biasiotti
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
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