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La nuova relazione sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro
Brescia, 11 Giu – Dal 2025, secondo le modifiche operate al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (TU) dalla legge 13 dicembre 2024, n. 203, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha l’obbligo di rendere comunicazione alle Camere sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il nuovo articolo 14-bis TU (Relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro) prevede infatti che “entro il 30 aprile di ciascun anno, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali rende comunicazioni alle Camere sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro, con riferimento all’anno precedente, nonché sugli interventi da adottare per migliorare le condizioni di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli orientamenti e i programmi legislativi che il Governo intende adottare al riguardo per l’anno in corso (…)”.
Dopo aver già presentato la precedente “ Relazione sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro (Anno 2024)”, ci soffermiamo oggi sulla nuova “Relazione sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro (Anno 2025)” presentata dal Ministro del lavoro Marina Elvira Calderone e trasmessa alla Presidenza della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica in data 30 aprile 2026. Un documento informativo e di indirizzo, che consente – come indicato sul sito del Ministero - a Istituzioni, imprese, cittadini, stakeholders e, comunque, a tutti coloro che vogliono saperne di più su questa importante tematica, di “conoscere lo stato attuale della sicurezza nei luoghi di lavoro mediante l’indicazione degli interventi adottati dal Governo nel 2025, nonché, con una visione prospettica, di sapere in anteprima le iniziative che si intendono avviare per migliorare le condizioni della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e quali sono gli orientamenti futuri e i programmi legislativi del Governo in materia”.
L’articolo di presentazione della nuova relazione si sofferma su vari argomenti:
- Relazione sullo stato della sicurezza: alleanza, tavoli tecnici e strategia
- Relazione sullo stato della sicurezza: interventi rilevanti e anticipazioni
- Sommario della relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro
Relazione sullo stato della sicurezza: alleanza, tavoli tecnici e strategia
Nella premessa del corposo documento si indica che l’annualità 2025 “ha rappresentato un punto di snodo nelle politiche nazionali di salute e sicurezza sul lavoro”:
- sono stati “consolidati percorsi avviati negli anni precedenti - in particolare con i tavoli tecnici promossi dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel 2024‑2025”;
- sono stati adottati “interventi di sistema che rafforzano la prevenzione, la vigilanza, soprattutto nei settori più a rischio, insistendo con attività di promozione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e riservando una particolare attenzione alla formazione e alla qualificazione delle imprese per una maggiore tutela dei lavoratori”.
Su riprende l’esortazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel suo messaggio, in occasione della seconda edizione degli Stati generali sulla salute e sicurezza sul lavoro, ha indicato che la tutela dei lavoratori ‘costituisce la prima forma di giustizia nel lavoro, parte integrante del diritto di ogni donna e uomo a svolgere un’attività dignitosa e protetta. Un lavoro non è vero se non è anche sicuro. La garanzia della attuazione di questo principio richiede l’impegno congiunto di istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali: un’alleanza capace di superare le differenze per perseguire obiettivi condivisi. Serve un’alleanza per la sicurezza sui luoghi di lavoro”.
Proprio seguendo questo principio il 13 giugno 2025, presso la sede del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, “si è svolto un incontro tecnico con le rappresentanze sindacali e datoriali”. E l’iniziativa “ha avviato un percorso strutturato finalizzato a definire nuove misure di rafforzamento delle tutele in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. Sono stati organizzati dal Ministero diversi tavoli tematici paralleli, con il coinvolgimento anche del mondo delle professioni, per esaminare proposte e iniziative su vari temi quali: formazione, meccanismi di premialità per le imprese virtuose che investono in sicurezza, procedure e responsabilità negli appalti, valorizzazione delle figure professionali e dei sistemi di gestione per la salute e la sicurezza, interventi per rafforzare le misure di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nei settori a maggior rischio d’infortuni sul lavoro, misure per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici sul lavoro”.
Si segnala poi che i tavoli sulla sicurezza “sono stati il motore per la definizione del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159”, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198 confermando l’impegno “per una programmazione partecipata e orientata alla prevenzione”. In particolare è stato introdotto “un insieme organico di misure volte a potenziare la prevenzione, rafforzare l’apparato ispettivo, riqualificare la formazione, sostenere le imprese virtuose e garantire maggiore protezione alle categorie più esposte”.
Questo provvedimento – continua la relazione di Marina Elvira Calderone – “incide in maniera sistematica sul decreto legislativo n. 81 del 2008 e costituisce l’asse portante degli interventi programmati per il 2026”.
Si ricorda poi che il 16 dicembre 2025 è stata approvata la Strategia Nazionale 2026-2030 da parte del Comitato per l’indirizzo e il coordinamento della vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presieduto dal Ministro della salute. Questo documento “ha il compito di orientare tutte le politiche italiane di prevenzione nel quinquennio 2026‑2030 in allineamento con il Quadro strategico UE 2021‑2027. Il documento approvato sarà sottoposto alla Conferenza Stato‑Regioni per il recepimento formale e la declinazione territoriale degli indirizzi nazionali”. Questa strategia sarà il riferimento “per i principali strumenti programmatori nazionali (Piano integrato MLPS, Piani di prevenzione INAIL, Piani regionali di prevenzione, Documento di programmazione dell’attività di vigilanza INL)”.
Relazione sullo stato della sicurezza: interventi rilevanti e anticipazioni
Sempre nella premessa della Relazione della ministra Calderone, si indica che tra i diversi interventi rilevanti promossi nel 2025 e che guideranno le azioni del Governo anche nel 2026 “si evidenziano:
- il rafforzamento strutturale della vigilanza: incremento del personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, rafforzamento del contingente dei Carabinieri per la tutela del lavoro, potenziamento dei Dipartimenti di prevenzione delle ASL;
- l’introduzione e consolidamento di strumenti qualificanti come il badge di cantiere, la revisione della patente a crediti e l’ampliamento dei poteri sanzionatori e di sospensione;
- lo sviluppo della banca dati di vigilanza del SINP (MiniSINP Vigilanza) e avvio dell’aggiornamento del decreto interministeriale n. 183 del 2016;
- il rafforzamento del sistema formativo: applicazione dell’ Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, avvio delle attività per la definizione dei criteri di accreditamento dei soggetti formatori, registrazione delle competenze nel fascicolo elettronico del lavoratore e nel SIISL;
- estensione e consolidamento delle tutele INAIL per studenti e personale scolastico, incluse quelle relative agli infortuni in itinere nell’ambito della formazione scuola-lavoro;
- attuazione del Piano integrato 2025 e adozione del nuovo Piano integrato 2026 (decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 12 febbraio 2026) nell’ottica del rafforzamento della sicurezza sul lavoro, con un focus particolare su prevenzione, formazione, vigilanza e responsabilità d'impresa, in coerenza con le previsioni del decreto-legge n. 159 del 2025.
L’anno 2026 sarà poi caratterizzato “dall’attuazione del nuovo quadro normativo, dal consolidamento delle strategie nazionali e dall’impegno congiunto di tutti gli attori istituzionali, sociali ed economici nel promuovere un modello di salute e sicurezza partecipata, innovativa e inclusiva, fondato sull’alleanza richiamata dal Presidente della Repubblica: un’alleanza che coinvolge istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali nel comune obiettivo di garantire lavoro sicuro, dignitoso e sostenibile”.
Sommario della relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro
Rimandando in conclusione alla lettura integrale della Relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro (anno 2025), ne riportiamo il sommario.
Premessa
1. Quadro normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro
2. Il sistema istituzionale
2.1. Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
2.2. Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza
2.3. Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro
2.4. Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro
2.5. Comitati regionali di coordinamento
2.6. Commissione per gli interpelli
2.7. Organismi paritetici
2.8. Ministero del lavoro e delle politiche sociali: nuova organizzazione e specifiche attribuzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro
2.9. Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
2.10. Ispettorato nazionale del lavoro
2.11. Altri soggetti
3. Attività a carattere normativo
3.1. Implementazione della patente a crediti (PAC)
3.2. Accorpamento, rivisitazione e modifica degli accordi in materia di formazione
3.3. Interpelli in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
3.4. Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro
3.5. Piano triennale per la prevenzione 2025-2027
4. Attività a carattere amministrativo-contabile
4.1. Autorizzazioni rilasciate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali
- Autorizzazioni per i ponteggi metallici fissi
- Autorizzazioni dei soggetti abilitati alle verifiche periodiche sulle attrezzature di lavoro
- Autorizzazione dei soggetti abilitati ai lavori sotto tensione
4.2. Elenchi
- Esami degli esperti di radioprotezione e iscrizione nel relativo elenco
- Esami dei medici autorizzati e iscrizione nel relativo elenco
- Iscrizione nel Repertorio nazionale degli organismi paritetici
4.3. Piano integrato per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
4.4. Attività concernenti lo sviluppo del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP)
4.5. Altre attività finalizzate a garantire la sicurezza sul lavoro
- Ricorso avverso il giudizio di idoneità medica
- Rilascio dei libretti di radioprotezione
4.6. Gestione di Fondi
- Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro
- Fondo per i familiari degli studenti vittime di infortuni in occasione delle attività formative
- Fondo per incentivare i programmi di screening e di prevenzione di malattie cardiovascolari e oncologiche organizzati dai datori di lavoro, comprese le relative campagne di formazione e informazione, nonché l'acquisizione di defibrillatori semiautomatici e automatici da parte delle imprese.
5. Attività internazionale
6. Attività promozionali e azioni di prevenzione
6.1. Protocollo tra Ministero dell’istruzione e del merito, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, INL e INAIL per la promozione e la diffusione della cultura e sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali - PCTO
6.2. Bando di concorso “Salute e sicurezza …insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”
6.3. Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro
6.4. Progetto “SI.IN.PRE.SA. - Sicurezza, Informazione, Prevenzione, Salute”
6.5. Altre iniziative rivolte ai giovani
6.6. Iniziative in tema di formazione
6.7. Concorso nazionale buone pratiche in edilizia
6.8. Attività e prodotti realizzati nell’ambito dei Protocolli d’intesa
- Protocolli con Enti, Amministrazioni pubbliche, Società in controllo pubblico, Consigli degli ordini professionali
- Protocolli di intesa con associazioni datoriali, organizzazioni sindacali e organismi paritetici
- Protocolli grandi gruppi industriali - PNRR
6.9. Finanziamenti alle imprese
6.10. Collaborazione INAIL - Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
6.11. Avvisi pubblici INAIL
- Avviso pubblico formazione e informazione 2024
- Avviso pubblico formazione e informazione 2025
- Campagna comunicazione e informazione sugli infortuni in ambito domestico
6.12. OT-23 Riduzione premio istanze ex articolo 23 decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 27 febbraio 2019
7. Attività di vigilanza
7.1. Incremento del personale ispettivo
7.2. Vigilanza tecnica
7.3. Pianificazione ed effettuazione
7.4. Campagne straordinarie
7.5. Risultati attività di vigilanza tecnica
7.6. Vigilanza sulle norme in tema di patente a crediti (PAC)
8. Sintesi dell’andamento infortunistico e tecnopatico - anno 2025
9. Interventi, orientamenti e programmi
Tiziano Menduto
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