Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Legionellosi: le tecniche di risanamento dell’impianto idrico

Legionellosi: le tecniche di risanamento dell’impianto idrico
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Manutenzioni e verifiche periodiche

27/06/2014

I trattamenti antilegionella alla luce dei recenti sviluppi normativi, delle soluzioni, delle tecnologie e della manutenzione degli impianti idrico sanitari. I fattori per scegliere, i vantaggi e svantaggi delle varie tecniche di sanificazione.

Legionellosi: le tecniche di risanamento dell’impianto idrico

I trattamenti antilegionella alla luce dei recenti sviluppi normativi, delle soluzioni, delle tecnologie e della manutenzione degli impianti idrico sanitari. I fattori per scegliere, i vantaggi e svantaggi delle varie tecniche di sanificazione.

Roma, 27 Giu – Torniamo a parlare di legionellosi, un infezione polmonare causata da un batterio chiamato Legionella e responsabile della  malattia dei legionari e della febbre di Pontiac. E ne parliamo, in questo caso, con riferimento ad alcune misure per prevenire la contaminazione degli impianti idrici.
 
Su questo tema si è infatti soffermato il convegno "Trattamenti antilegionella: i recenti sviluppi normativi, le soluzioni, le tecnologie e la manutenzione degli impianti idrico sanitari", convegno che si è tenuto il 9 Marzo 2011 presso il Collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati della provincia di Cremona.

Pubblicità
MegaItaliaMedia

Ci soffermiamo oggi sull’intervento “Tecniche di risanamento e sistemi di trattamento anti-legionella”, a cura del Dott. Marco D’Ambrosio (Cillichemie Italiana).
 
Il relatore sottolinea che il microrganismo della specie Legionella Pneumophila può trovare condizioni ideali per moltiplicarsi negli impianti idrici all’interno degli edifici e diventare un pericolo per la salute umana.
Questi alcuni ambiti in cui si può trovare la legionella: acqua fredda sanitaria, acqua calda sanitaria, torri evaporative/condensatori, impianti umidificazione, piscine, impianto antincendio, ...
 
E l’intervento ricorda che per individuare il più corretto trattamento di sanificazione è necessario considerare i seguenti fattori:
- “tipologia di impianto (ACS/raffreddamento/umidificazione/vasca ornamentale);
- tipologia di materiali impiegati (zincato, PE, PVC, multistrato, inox..);
- presenza di incrostazioni, corrosioni, biofilm” (è una “pellicola” di microrganismi immersi in una matrice organica);
- grado di contaminazione dell’impianto;
- possibilità di formazione sottoprodotti di disinfezione;
- semplicità di impiego e monitoraggio;
- costo d’investimento iniziale (costo impianto e materiali);
- costi di gestione”. 
In realtà ogni tecnica di sanificazione “possiede aspetti positivi ed aspetti negativi che l’esperienza di quest’ultimo decennio ha consentito di mettere in evidenza”. E comunque l’impiego di tecniche di sanificazione “deve rientrare in un processo più ampio di analisi dei rischi comprensivo di: identificazione e valutazione dei rischi (da aggiornare almeno ogni 2 anni); gestione del rischio (manutenzione ord. e straord., controlli analitici,...)”.
 
L’intervento si sofferma in particolare sulle varie modalità di sanificazione - con particolare riferimento ai circuiti ACS (acqua calda sanitaria) - indicando per ognuna le modalità di esecuzione, corredate da disegni esplicativi, e commenti relativi ai vantaggi e svantaggi del metodo.
 
Rimandandovi alla lettura integrale delle slide dell’intervento, ci soffermiamo su alcune modalità indicate.
 
Ad esempio il “mantenimento della temperatura sopra i 50°C” che consiste nel mantenimento costante della temperatura tra 55-60°C all’interno della rete di distribuzione dell’acqua calda.
Questi i commenti:
- “non elimina legionella;
- non sempre applicabile (centrali termiche non adeguate);
- contrario al regolamento sul risparmio energetico D.P.R. 412/93 (T= 48°C);
- incrostazione reti di distribuzione e terminali (aumento rischio ricrescita batterica);
- azione corrosiva nel bollitore e nella rete (aumento rischio ricrescita batterica)”.
 
Un altro metodo è lo “shock termico”, cioè l’aumento della temperatura dell’acqua calda a 70-80°C continuativamente per 3 gg. con scorrimento per 30 min (temperatura minima ai punti distali 60°C).
Questi i commenti:
- “necessità di interventi frequenti;
- ricrescita batterica nel periodo tra due risanamenti;
- non sempre applicabile (centrali termiche non adeguate);
- richiede tempo e personale per controllo T (rischio ustioni);
- innesco processi di incrostazione;
- azione corrosiva: costo manutenzione impianti!”.
 
Per sanificare è possibile usare anche l’ipoclorito di sodio o attraverso una iperclorazione shock o una iperclorazione continua:
- “necessità di interventi frequenti;
- ricrescita batterica nel periodo tra due risanamenti;
- l’azione disinfettante è minima al di sopra dei 30°C;
- efficacia limitata sul biofilm;
- formazione di sottoprodotti (THM);
- analisi THM da parte di tecnici specializzati;
- concentrazione di cloro non compatibile con lo standard sull’acqua potabile: 0,2 mg/l;
- apparente costo contenuto (ca.0,01 EURO /m3);
- forte azione corrosiva: costo manutenzione impianti!”.
 
Un’altra sostanza utilizzata è il biossido di cloro, un gas instabile che viene prodotto in loco mediante un generatore:
- “buona attività ed efficacia anche sul biofilm;
- facilità d’analisi on-line;
- possibile formazione di sottoprodotti: cloriti / clorati oltre limiti D.L. 31/01;
- costo di investimento e manutenzione elevato;
- azione corrosiva;
- problemi di sicurezza ( gas esplosivo)”.
 
Concludiamo parlando di ultrafiltrazione, ricordando che “può essere effettuata al POE (Point of Entry) o più frequentemente al POU (point of use) per la protezione di specifiche utenze ad alto rischio”:
- “efficace barriera fisica (grado di filtrazione < 0.2 μm);
- agisce solamente nel punto di utilizzo (nessuna protezione residua). Non protegge la rete di distribuzione;
- la presenza di depositi nell’acqua calda riduce la vita del filtro;
- necessita di sostituzioni frequenti (ca 15-30 gg);
- estremamente costoso (solo per utenze limitate a forte rischio)”.
 
Ricordiamo infine tutti i sistemi di sanificazioni trattati nell’intervento:
- Mantenimento temperatura > 50 °C;
- Shock termico;
- Disinfezione con ipoclorito di sodio;
- Disinfezione con biossido di cloro;
- Disinfezione con perossido di idrogeno e argento;
- Disinfezione con ozono;
- Ionizzazione rame argento;
- Disinfezione con raggi ultravioletti UVC;
- Ultrafiltrazione.
 
 
 
“ Tecniche di risanamento e sistemi di trattamento anti-legionella”, a cura del Dott. Marco D’Ambrosio (Cillichemie Italiana), intervento al convegno "Trattamenti antilegionella: i recenti sviluppi normativi, le soluzioni, le tecnologie e la manutenzione degli impianti idrico sanitari" (formato PDF, 1.05 MB).
 
 
RTM
 
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Imparare dagli errori: esempi di infortuni nelle lavanderie industriali

Gli accertamenti tecnici per una betoniera e una pompa miscelatrice

Impianti fotovoltaici e sicurezza: le linee guida e i chiarimenti

Sicurezza con i carrelli elevatori con forche a sbalzo: lista di controllo


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

23APR

Approvata la proposta di ridurre i livelli massimi di residui di pesticidi pericolosi

22APR

Convegno SAFAP 2026

21APR

Impatti dei cambiamenti climatici e resilienza dei cittadini europei

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
24/04/2026: Inail – Quaderno esperienze applicative di prevenzione infortuni in appalti di opere e manutenzioni - versione 2026
24/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 34535 del 07 agosto 2023 - Infortunio con il carroponte. Comportamento abnorme del lavoratore o omissioni del datore di lavoro? La Corte annulla con rinvio.
23/04/2026: Imparare dagli errori – Gli infortuni nelle attività di sanificazione e pulizia – le schede di Infor.mo. 5256 e 7421.
23/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez.IV - Sentenza n.50095 del 15 dicembre 2023 - Appalto per l'assemblaggio di carpenteria in ferro e morte dell'operaio saldatore durante l'utilizzo di un carroponte presente in azienda
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


RISCHIO ESPLOSIONE, ATEX

Esplosione da polveri: le misure tecniche per la prevenzione e protezione


PONTEGGI E OPERE PROVVISIONALI

Parapetti anticaduta permanenti: la nuova norma UNI 11996:2025


INFORTUNI IN ITINERE

Parapetti anticaduta permanenti: la nuova norma UNI 11996:2025


MOVIMENTI RIPETITIVI E SOVRACCARICO

Valutare il sovraccarico biomeccanico nella produzione di carni e prosciutto


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità