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Cantieri: caratteristiche e perplessità del nuovo sistema di qualificazione

Cantieri: caratteristiche e perplessità del nuovo sistema di qualificazione
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Lavoratori autonomi, imprese familiari

06/12/2024

Chi deve avere la patente a crediti? La patente può migliorare la prevenzione? Quali sono i requisiti? Quali sono le perplessità relative ai crediti di partenza? Come avverrà la decurtazione dei crediti? Ne parliamo con l’ingegnere Carmelo G. Catanoso.

Cantieri: caratteristiche e perplessità del nuovo sistema di qualificazione

Chi deve avere la patente a crediti? La patente può migliorare la prevenzione? Quali sono i requisiti? Quali sono le perplessità relative ai crediti di partenza? Come avverrà la decurtazione dei crediti? Ne parliamo con l’ingegnere Carmelo G. Catanoso.


Bologna, 6 Dic – In Italia una delle novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro è relativa al sistema di qualificazione per imprese e lavoratori autonomi attivi nei cantieri temporanei o mobili, la patente a crediti.

 

Un sistema importante se consideriamo anche che l’edilizia, secondo i dati dell’Inail, è sicuramente uno dei comparti più pericolosi in assoluto per chi lavora. E una novità da conoscere bene, perché parliamo, in questo caso, di obblighi già in vigore e di un regolamento attuativo già pubblicato ( decreto 18 settembre 2024 n. 132), che, tuttavia, hanno sollevato in questi mesi anche diverse critiche e perplessità.

 

Un po’ ne abbiamo parlato nell’intervista a Lorenzo Fantini – “ Sicurezza: le novità e gli auspici su formazione e patente a crediti” – ma ne abbiamo scritto anche in vari articoli connessi ad un breve saggio di Paolo Pascucci (professore di Diritto del lavoro nell’Università di Urbino) e Maria Giovannone (ricercatrice di Diritto del lavoro nell’Università di Roma Tre) pubblicato su “Diritto della sicurezza sul lavoro”, rivista online dell'Osservatorio Olympus dell'Università degli Studi di Urbino.

 

Per migliorare la conoscenza del nuovo istituto della patente a crediti il nostro giornale ad Ambiente Lavoro 2024, a Bologna, il 19 novembre 2024 ha organizzato un incontro con un format nuovo: non un seminario, ma una intervista pubblica, con domande formulate da noi e domande presentate dai partecipanti all’evento.

 

Nell’incontro “ Patente a crediti: il nuovo sistema di qualificazione in edilizia. Cos'è, come funziona, come adeguarsi. Ce lo spiega l'ingegner Carmelo Catanoso” abbiamo posto diverse domande all’ingegner Carmelo G. Catanoso, che ha una lunga esperienza nel settore salute e sicurezza, evidenziando vari aspetti e criticità della nuova patente a crediti:

  • Come nasce la normativa sulla patente a crediti in Italia?
  • Chi la deve avere? Quali sono le criticità relative all’ambito applicativo?
  • Quando e in che modo è entrato in vigore questo nuovo sistema di qualificazione?
  • La patente può migliorare la prevenzione o costituire un effetto deterrente?
  • Quali sono i requisiti per la patente a crediti?
  • Quali sono le problematiche connesse ai crediti di partenza e ai crediti aggiuntivi?
  • Cosa si può dire riguardo alla eventuale decurtazione dei crediti? C’è il rischio di un futuro intasamento dei tribunali?
  • Quando viene revocata la patente?
  • Cosa è la certificazione SOA?
  • Cosa si intende per sospensione cautelativa della patente a causa di infortuni gravi o mortali?
  • Cosa accade in mancanza dei crediti minimi per la patente?
  • Al di là della patente a crediti, cosa servirebbe per migliorare veramente la prevenzione degli infortuni in edilizia?

 

Inoltre le domande del pubblico si sono soffermate anche su:

  • controllo della catena dei subappalti
  • regole per i cantieri nel pubblico spettacolo
  • patente a crediti e affidamento dei lavori

 

Ricordiamo che sul tema della sicurezza in edilizia, e anche sulla patente a crediti, ad Ambiente Lavoro abbiamo realizzato anche l’intervista al geometra Stefano Farina, relatore al convegno “Sicurezza Cantieri: è possibile dedicare più tempo alla sicurezza dei lavoratori e meno agli aspetti burocratici?”.

 

L’intervista all’ingegner Carmelo Catanoso si sofferma su vari argomenti:

  • La patente: il campo di applicazione, l’entrata in vigore e i requisiti
  • La patente: i crediti di partenza, la decurtazione e la sospensione cautelare
  • La patente a crediti e il giusto approccio per migliorare la prevenzione


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La sicurezza nel cantiere edile - 40 minuti
Lavoratori - La sicurezza nel cantiere edile - 40 minuti
Informazione ai Lavoratori sui rischi specifici ai sensi dell'articolo 36 del Decreto Legislativo 81 del 2008 - La sicurezza nel cantiere edile

 

Come sempre diamo ai nostri lettori la possibilità di visualizzare integralmente l’intervista e/o di leggerne una parziale trascrizione.

 

L’intervista di PuntoSicuro a Carmelo Catanoso

 

 

La patente: il campo di applicazione, l’entrata in vigore e i requisiti

Facciamo una breve storia della patente a crediti e ricordiamo chi la deve avere, anche perché è sempre molto importante comprendere bene l’ambito applicativo di una norma…

 

Carmelo G. Catanoso: (…) Innanzitutto noi avevamo un articolo che era l'articolo 27 dell'81 ( D.Lgs. 81/2008, ndR) che prevedeva un sistema di qualificazione e selezione per tutte le aziende di qualunque settore, e uno di questi commi prevedeva espressamente l'introduzione della patente a punti - si chiamava così allora - per il settore dell'edilizia.

A seguito dei fatti di Firenze (febbraio 2024, ndR) - noi abbiamo, come dico sempre in Italia, un sistema prevenzionale della manutenzione a guasto,  succede qualcosa e ci attacchi la leggina - è stata ritirata fuori questa questione legata alla qualificazione e selezione delle imprese. L'unica cosa che è stata fatta è che è stato completamente cancellato l'articolo 27 originario che prevedeva sistemi di qualificazione e selezione per tutti i settori ed è stato il tutto ristretto al settore delle costruzioni.

Quindi di fatto oggi sono le imprese che lavorano nei cantieri di ingegneria civile che devono avere questa patente, chiamata patente a crediti (…).

 

Quindi, di fatto, è questo il suo campo di applicazione.

Purtroppo, aggiungo che si è creata un po' di confusione perché questa patente a crediti ha, in qualche modo, un po’ impropriamente allargato un po’ il campo. Nel senso che qualcuno si è reso conto che in un cantiere edile entrano aziende che non hanno un contratto nazionale di lavoro - settore industria, artigianato o quant'altro, il settore dell'edilizia - ma hanno altri contratti. Quindi hanno utilizzato il termine per tutte le imprese che “operano” nei cantieri edili, probabilmente per andare in qualche modo a tirar dentro queste altre imprese. (…)

 

Il vocabolo più corretto avrebbe dovuto essere “eseguono”, tutte le imprese che eseguono lavori edili e di ingegneria civile di cui all'allegato 10. Non l'hanno fatto e si creano dei problemi.

 

Non ancora contenti, poi c'è stata una circolare dell'Ispettorato nazionale del lavoro, diretta esclusivamente ai propri funzionari (quindi, tanto per intenderci, l'ASL può pensarla in maniera diversa) in cui si si parla di tutte le imprese che fisicamente entrano in cantiere, quindi si apre un mondo. (…) Poi però hanno parlato anche di esclusione per le prestazioni intellettuali, salvo una categoria molto particolare che sono gli archeologi. E là si è creato un altro ambaradan, tanto è vero che alcuni giornali hanno addirittura titolato “Patente anche per i professionisti”. Apriti cielo! (…) Banalmente si potevano limitare a dire che la patente la devono avere tutte le imprese che operano nei cantieri di ingegneria civile e che eseguono lavori di cui all’allegato 10 punto. Finiva lì.

 

(…)

 

Ricordiamo poi l’entrata in vigore di questo sistema di qualificazione…

 

Carmelo G. Catanoso: Incredibilmente - almeno a mia memoria – questo è il primo caso in cui una scadenza, quella del primo ottobre 2024, è stata rispettata e riguardava la sicurezza sul lavoro. Quindi di questo bisogna dargliene atto: quello che hanno detto, hanno fatto.

 

Allora dal primo al 31 ottobre si poteva fare un'autocertificazione con un modulino che era ricavabile dallo stesso sito. Si poteva anche fare la richiesta in questo periodo transitorio (…)

Dal primo novembre puoi operare dentro un cantiere come impresa, se e solo se hai fatto due cose. O hai presentato la domanda o hai la patente, altrimenti non puoi operare. Questa è oggi la situazione attuale.

 

Parliamo anche dei requisiti della patente, rilevando anche le problematiche e le criticità connesse a questo nuovo sistema di qualificazione…

 

Carmelo G. Catanoso: Io ho la mia opinione personale. Questo è uno strumento che non fa né prevenzione, né deterrenza. Prevenzione non la fa perché la danno a tutti. Basta una semplice dichiarazione sostitutiva, un'autocertificazione  (…).

Quindi di fatto tutto è lasciato poi a un ipotetico futuro controllo sul campo da parte dell'ente di vigilanza. Tu dichiari di aver che cosa? Di avere nominato un RSPP, di aver fatto una valutazione dei rischi, aver fatto la formazione così come è prevista dalle normative vigenti (articolo 37 e accordi collegati). Poi devi avere un DURC. E devi avere un DURF (Certificazione di Regolarità Fiscale, ndR) per chi è obbligato ad averlo, che nella stragrande maggioranza delle imprese edili non si è obbligati. (…)

Di fatto tu fai una dichiarazione sostitutiva, un'autocertificazione e praticamente hai la patente. Poi se hai dichiarato il falso, questo sarà poi da vedere in caso di controllo sul campo.

 

Faccio un esempio, poniamo che io il 25 ottobre ho dichiarato che avevo fatto tutta la formazione, che dovevo fare l'aggiornamento e quant'altro, ma in effetti due persone non ce l'avevano. Se il 19 di novembre l'ente di vigilanza arriva in cantiere, va a vedere e fa un incrocio (quando ho fatto la dichiarazione e il fatto che ai tempi della dichiarazione quei due non avevano la formazione come dovevano), di fatto io mi ritrovo, pur avendo compensato oggi la formazione mancante, ad aver dichiarato il falso e quindi di essere esposto anche un procedimento giudiziario per dichiarazione mendace, oltre al ritiro della patente per 12 mesi. Questo è un dato.

 

La patente: i crediti di partenza, la decurtazione e la sospensione cautelare

Veniamo ai crediti di partenza, ai crediti aggiuntivi e alle tue riflessioni su questo tema…

 

Carmelo G. Catanoso: Crediti di partenza, 30 per tutti. Quindi o sei la grande impresa o sei la piccola impresa, anche se è vero che la grande impresa, nella stragrande maggioranza dei casi, ha un'attestazione SOA di terza. Ricordo che la patente è richiesta per tutte le imprese che non hanno un'attestazione SOA almeno di terza classificazione. Quindi tutte quelle che hanno una SOA terza sono escluse dall'obbligo della patente e sono anche escluse da qualunque forma di intervento coercitivo a seguito della mancanza della patente perché non è richiesta.

 

Ricordiamo cos'è la qualificazione SOA…

 

Carmelo G. Catanoso: La qualificazione SOA è un requisito che viene chiesto nelle opere pubbliche. Nelle opere pubbliche esistono categorie di lavoro, per ogni categoria di lavoro si può richiedere la SOA. la SOA praticamente ti dà la possibilità di poter espletare, svolgere lavori nell'ambito di appalti di pubblici lavori, servizi e forniture con incrementi di importi variabili (…).

 

Torniamo ai crediti di partenza, …

 

Carmelo G. Catanoso: Allora di crediti ne danno 30.

Onestamente io avrei fatto un altro ragionamento e questa è una prima critica: non puoi dare 30 crediti sia a un'impresa che ha 100 dipendenti che a un'impresa che ne ha 5. Cioè bisognerebbe tenere conto di questo. Perché un'impresa che ha 100 dipendenti, ha 10 cantieri, un'impresa che ha 5 dipendenti ne ha uno, forse due.

Cosa succede? Succede che se io ho l'infortunio grave o mortale - perché quello è il caso in cui io “salto” con la patente, oltre a quello, che ho detto prima, di aver dichiarato il falso - in quel caso io impresa con 100 dipendenti chiudo 10 cantieri.

 

Parliamo anche di decurtazione dei crediti (…)

La decurtazione dei crediti avviene esclusivamente quando una c'è un provvedimento definitivo dell'autorità giudiziaria. Cioè, cosa vuol dire? Vuol dire che qualcuno viene condannato in via definitiva per infortunio sul lavoro o per lesioni personali colpose gravi o gravissime.

Quanto tempo mediamente ci vuole? Dai 7 ai 14 anni.

Quindi, capite? Io ho fatto un reato adesso, arriva la decurtazione - perché ho colpa specifica, per esempio una persona che mi è morta nello scavo e mi hanno sospeso la patente per sei mesi, poi ho ricominciato a lavorare - poi c'è un procedimento penale. Questo procedimento penale va in giudicato in Cassazione. A quel punto mi tirano via altri punti, mi decurtano i punti con un reato che ho commesso 12 anni prima, dove magari l'organizzazione è totalmente cambiata. (…)

Riguardo alla vigilanza quando vengono in cantiere e mi fanno una sanzione, mi danno una prescrizione, io adempio e a quel punto il reato si estingue; ma non mi possono decurtare i crediti, cioè la decurtazione avviene solo in quel caso.

 

Allora a me cosa viene da pensare? Non voglio fare il dietrologo, ma, secondo me, inizialmente l'avevano pensata per tirar via i crediti quando c'era il reato di puro pericolo (…). Poi qualcuno gli avrà detto, guarda che fai presto a chiuderla l'impresa (…) E quindi nasce un problema di carattere sociale, dove la metti questa gente che non lavora più perché l'impresa ha chiuso i battenti? Allora hanno detto, portiamola all'infinito, più o meno, dai 7 a 14 anni…

 

Infatti tu hai parlato di intasamento dei tribunali...

 

Carmelo G. Catanoso: E certo, perché nessuno adesso nessuno farà più un patteggiamento. Quando hai i reati, per esempio di lesioni personali colpose gravi o gravissime, spesso si va al patteggiamento. (…) Oggi non patteggerà più nessuno, andranno ad intasare i tribunali, perché, se io patteggio, arriverei ad una sentenza definitiva.  (…)

 

Quando avviene la revoca della patente e cosa si intende per sospensione cautelare?

 

Carmelo G. Catanoso: La revoca della patente avviene esclusivamente nel caso in cui viene contestata una dichiarazione mendace - quindi tu hai dichiarato che avevi soddisfatto gli obblighi legislativi, che sono obblighi cogenti, invece non era così - oppure quando hai l'infortunio grave gravissimo, l’infortunio mortale. A quel punto c'è la sospensione cautelare della patente e può arrivare fino a 12 mesi.

 

Questa sospensione cautelare può essere definita dall'Ispettorato nazionale del lavoro. E anche qua c'è stato un po’ un problemino, perché nella legge - la legge 56/2024 - è previsto che l’Ispettorato Nazionale del lavoro può sospendere la patente, mentre nel decreto ministeriale 132/2024, il decreto attuativo, invece hanno detto che l’Ispettorato Nazionale del lavoro sospende la patente, salvo …altro. Quindi hanno invertito le cose. Anche qui c'è un problema di gerarchia delle fonti (…).

 

Quando fai la sospensione cautelare? quando viene ravvisata la cosiddetta colpa grave. (…) Chi è che può definire la colpa grave? La colpa grave la può definire solo un soggetto e si chiama “giudice”. Quindi non è un funzionario dell’Ispettorato alla nazionale del lavoro. (…)

Questa viaggia in parallelo a tutto il resto. Perché, attenzione, non dimentichiamoci, l'articolo 13/14 dell'81 con tutto quello che già prevede. Sono due cose che si affiancano. (…)

 

(…)

 

 

La patente a crediti e il giusto approccio per migliorare la prevenzione

Secondo te cosa servirebbe in Italia per veramente arrivare a migliorare la prevenzione nei cantieri?

 

Carmelo G. Catanoso: Parlo in generale. La sicurezza e salute funziona secondo più variabili. Sono variabili, diciamo in qualche modo estranee a quello che è il nostro comune sentire come tecnici, che ci occupiamo di sicurezza e salute. Sono variabili di tipo economico, finanziario, fiscale, tributario, psicologico, sociologico e quant'altro.

Dobbiamo intervenire se vogliamo fare qualcosa con una visione molto più ampia di quella che è prevalentemente normotecnica (io uso il termine “da normotecnoburosauro”). Dobbiamo intervenire su tutte queste altre variabili.

 

Tenete conto che in Italia il 95,1% - sono dati Istat - sono imprese che hanno meno di dieci dipendenti. Non puoi pensare di proporre lo stesso modus operandi alla grande impresa e alla microimpresa. Noi invece trattiamo tutto come se non ci fosse differenza, a differenza di molti paesi europei che hanno fatto diversamente. (…)

Quindi bisogna intervenire su tutte queste variabili: un piccolo imprenditore (…) investe in un qualcosa e questo qualcosa gli deve produrre un ritorno preferibilmente nel breve periodo. E non si fa nulla di tutto questo. Capisco l’Inail con i suoi interventi… Va bene, ma non basta, dobbiamo dare qualcosa in più (…)

Io pure su PuntoSicuro ho scritto più volte di quello che dovrebbe essere l'approccio, approccio fortemente interdisciplinare. Noi dobbiamo ragionare in questo modo, altrimenti non ne verremo fuori.

 

La patente? Il mio giudizio è negativo, ad esempio per un motivo molto semplice. Se noi volevamo dare alla patente un qualche effetto deterrente, dovevamo pensare alla decurtazione dei punti con i reati di puro pericolo. Cioè, l'ente di vigilanza viene là e ti tira via i punti.

 

Seconda cosa, i crediti bisognava darli in maniera equilibrata, alla grande impresa in funzione al numero di dipendenti. Non posso dare 30 punti per tutti. (…)

Quindi oggi, di fatto, tutto è lasciato a che cosa? Alla “spada di Damocle” che, nel momento in cui hai l'infortunio gravissimo o mortale, per un anno vai in stand-by. Se hai dichiarato il falso  (…) ti tirano via la patente, per un anno secco.

 

Vogliamo vedere un lato positivo? Forse qualche impresa ha pensato che questa è l'occasione, per mettersi a posto in qualche modo. Poi avrà cercato sicuramente la strada più semplice (…).

 

Secondo me manca da parte del nostro legislatore una visione strategica che tenga conto, appunto, come ho detto prima, di tutte le variabili e di quali devono essere gli incentivi in funzione di quella che è la realtà italiana, fatta da piccolissime imprese. E in particolare nell'edilizia: sono 500.000 e passa imprese nell'edilizia, di cui il 97% sono aziendine…

 

(…)

 

Articolo e intervista a cura di Tiziano Menduto

 

 

 

Scarica la normativa citata nell’intervista:

Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Decreto 18 settembre 2024 n. 132 - Regolamento relativo all'individuazione delle modalità di presentazione della domanda per il conseguimento della patente per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili.

 

Ispettorato Nazionale del Lavoro, Circolare n. 4 del 23 settembre 2024 – oggetto: “articolo 27 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante ‘Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti’ – D.M. 18 settembre 2024 n. 132 – prime indicazioni” – allegato modello di “autocertificazione/dichiarazione sostitutiva per il rilascio della patente a crediti”.

 



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Rispondi Autore: Carmelo Catanoso immagine like - likes: 0
06/12/2024 (07:44:00)
Consiglio la lettura di un mio articolo sull'argomento "Patente" pubblicato su Puntosicuro il 7 novembre 2019.

Pubblica un commento

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