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Storie di infortunio: Tradito dalla pendenza
L’analisi delle dinamiche infortunistiche nel comparto della manutenzione del verde pubblico mette spesso in luce criticità legate all’interazione tra le attrezzature di lavoro autopropulse e la conformazione geomorfologica dei terreni. Il caso che esaminiamo, tratto dal repertorio di Storie d’Infortunio curato dal Centro di Documentazione per la Promozione della Salute (DoRS) della Regione Piemonte, riguarda un giovane bracciante agricolo impiegato in lavori di sfalcio dell'erba su un terreno in forte pendenza, culminati nel ribaltamento del mezzo meccanico e nel grave ferimento dell'operatore.
Il contesto e la dinamica dell'incidente
L'infortunio si è verificato all'interno di un parco pubblico situato sulle pendici collinari di un piccolo Comune. I lavori di manutenzione del verde erano stati affidati in appalto a un'azienda specializzata del settore. Tra i lavoratori impiegati figurava Mauro, un giovane di ventun anni assunto come bracciante agricolo da meno di un mese.
Nel primo pomeriggio, durante le operazioni di sfalcio e ripristino del manto erboso, Mauro si trovava alla guida di un trattorino tosaerba. Nel percorrere un tratto in discesa, disposto parallelamente alla sede stradale e in prossimità di un albero, il mezzo si è trovato ad affrontare una zona caratterizzata da una pendenza accentuata e da un'evidente deformazione del fondo erboso causata dall'affioramento delle radici.
Durante il transito su questo terreno sconnesso e inclinato, il trattorino ha improvvisamente perso aderenza. Il mezzo ha iniziato a slittare, è scivolato all'indietro e si è ribaltato, finendo sul margine della carreggiata. Nel ribaltamento, Mauro è caduto a terra rimanendo incastrato al di sotto della macchina. L'apparato di taglio in funzione lo ha colpito al polpaccio, provocandogli una profonda e grave ferita alla gamba.
Cause dell'evento e fattori di rischio
L’analisi causale condotta sull'evento evidenzia una convergenza di fattori di rischio organizzativi, procedurali e tecnici che hanno determinato l'accaduto:
Caratteristiche del terreno e superamento dei limiti dell'attrezzatura: La presenza simultanea di una pendenza pronunciata e di avvallamenti/ostacoli naturali (radici affioranti) ha superato i limiti strutturali e di stabilità del trattorino tosaerba, innescando la perdita di aderenza e il successivo ribaltamento.
Inesperienza del lavoratore e difetto di affiancamento: La condizione di lavoratore neoassunto(con un'anzianità aziendale inferiore ai trenta giorni) ha inciso significativamente sulla capacità di valutare la criticità del passaggio e di riconoscere preventivamente i limiti di stabilità del mezzo su terreni acclivi.
Assenza di una procedura operativa dettagliata: Non sono state definite preventivamente le modalità di esecuzione delle operazioni di taglio in funzione della morfologia specifica delle diverse aree del parco.
Carenza nella valutazione dei rischi di cantiere: La pianificazione del lavoro in appalto non ha previsto una preventiva e puntuale mappatura delle criticità geomorfologiche del sito di intervento.
Le misure di prevenzione e il quadro normativo di riferimento
L'evento infortunistico evidenzia l'importanza primaria di un'accurata pianificazione del lavoro e del rispetto dei precetti stabiliti dal D.Lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Valutazione preventiva dei rischi e sopralluogo (Art. 28, D.Lgs. 81/2008)
Il Datori di Lavoro è tenuto a effettuare una valutazione di tutti i rischi presenti nelle aree di lavoro. Prima dell'avvio delle attività in cantieri temporanei o mobili o presso siti gestiti in appalto, è indispensabile eseguire un sopralluogo preventivo valutativo. Tale analisi deve permettere di:
Individuare le caratteristiche geomorfologiche dell'area di intervento, mappando le zone che presentano pendenze critiche, avvallamenti o ostacoli naturali.
Suddividere il cantiere in aree omogenee di rischio, stabilendo per ciascuna zona la tipologia di lavorazione ammissibile e le relative limitazioni.
Scelta delle attrezzature e rispetto dei limiti d'impiego (Art. 71, D.Lgs. 81/2008)
L'attrezzatura di lavoro deve essere idonea ai fini della sicurezza e adeguata alle specifiche condizioni del terreno. Il Datori di Lavoro deve selezionare le macchine basandosi sui libretti di uso e manutenzione forniti dai fabbricanti, verificando attentamente la pendenza massima superabile ed evitandone l'impiego oltre i limiti previsti. Nelle zone a forte inclinazione, dove i mezzi gommati tradizionali sono soggetti a rischio di scivolamento e ribaltamento, lo sfalcio deve essere eseguito con attrezzature condotte a mano (es. decespugliatori) o tramite macchine speciali radiocomandate dotate di cingoli.
Informazione, formazione e addestramento (Artt. 36, 37 e 73, D.Lgs. 81/2008)
Nei confronti dei lavoratori neoassunti o con scarsa esperienza deve essere garantita un'adeguata attività formativa e un effettivo addestramento pratico. L'impiego di attrezzature agricole o da giardinaggio autopropulse richiede una preparazione specifica sui rischi connessi alla guida su pendenze (es. divieto di transito trasversale su pendii elevati e gestione delle manovre in discesa), unitamente a un affiancamento da parte di personale esperto.
Gestione delle attività in appalto (Art. 26, D.Lgs. 81/2008)
Nell'ambito dell'affidamento di lavori a imprese appaltatrici all'interno di spazi pubblici, il soggetto committente e l'impresa devono cooperare per l'individuazione dei rischi specifici dei luoghi. La trasmissione di istruzioni operative chiare e la rigorosa definizione dei limiti d'impiego dei mezzi rappresentano elementi essenziali per eliminare alla radice il rischio di ribaltamento nelle lavorazioni del verde.
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