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Incidenti sul lavoro: Le mani, meglio in tasca
Si invita a scaricare la scheda tecnica completa, disponibile al termine della pagina, per un'analisi più approfondita del caso.
Le mani, meglio in tasca
Descrizione infortunio

La cinghia ha trascinato la mano fino alla puleggia inferiore, schiacciandola contro il carter laterale. Il blocco della rotazione del motore (stallo) ha causato un picco di assorbimento di corrente e il conseguente intervento del fusibile di protezione posto sul quadro, cosicché il motore si è arrestato. Per liberare la mano si è reso necessario lo smontaggio del carter laterale. Il danno anatomico è stato limitato grazie alla bassa coppia torcente del motore che si è bloccato (un motore più potente avrebbe potuto continuare la rotazione causando l’amputazione delle dita).
Esito trauma:
Perché è avvenuto l’infortunio?
Determinanti dell’evento:
-La macchina era in funzione con cinghia e pulegge in movimento;
-Il lavoratore ha toccato la cinghia di trasmissione con la mano (protetta dal guanto) per valutarne la tensione e/o il corretto posizionamento. [nota: il guanto può aver facilitato il trascinamento; in presenza di questo rischio (es. uso di tornio, trapano) si dovrebbero utilizzare guanti con bassa resistenza alla lacerazione. Tuttavia, in questo caso, probabilmente lo schiacciamento sarebbe avvenuto ugualmente anche con un guanto scelto con questo criterio.];
- La protezione posteriore era smontata (perché in fase di collaudo) rendendo facilmente accessibile la zona pericolosa (normalmente è imbullonata in quanto in fase di esercizio, dopo l’immissione sul mercato, non è necessario eseguire frequentemente interventi all’interno dell’argano).
Modulatori del trauma:
-La bassa forza torcente del motore non ha consentito di continuare il trascinamento della mano
quando si è incastrata tra puleggia e carter; il blocco della rotazione, provocando un sovraccarico
elettrico, ha determinato l’intervento del fusibile del circuito di alimentazione e l’arresto del motore.
Criticità organizzative alla base dell’evento:
-Assenza di misure di sicurezza aggiuntive quando, in fase di test, è necessario rimuovere le protezioni fisse (misure di sicurezza che è meglio siano elencate in una procedura o istruzione e
che devono essere previste da una valutazione dei rischi della specifica fase di lavorazione);
- Valutazione dei rischi non correttamente effettuata in relazione alle fasi di test dei prototipi prima dell’immissione sul mercato in particolare in riferimento a quanto previsto dall’Allegato VI
del D.Lgs 81/08 e s.m.i. (Disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro - punto 1.6.2).
Come prevenire:
- Effettuare una corretta valutazione del rischio delle operazioni svolte in area test e conseguente informazione e formazione sul rischio relativo;
- Definire misure di sicurezza aggiuntive per le fasi di collaudo attraverso la preventiva valutazione dei rischi e con il supporto di procedure/istruzioni e formazione sulle misure da adottare, quali ad esempio:
- Perimetrazione mobile
- Cartellonistica- segnaletica
- Indicazioni su abbigliamento, DPI e protezione dei capelli (es guanti a bassa resistenza alla lacerazione)
- Break formativo sulla lavorazione
- Sistemi a sicurezza intrinseca (pedane sensibili, funi di emergenza collegate a monte dell’alimentazione, etc. ...) nei casi più complessi
- In caso di collaudi con il rischio di proiezione di pezzi (es prove di qualità) può essere utile prevedere anche barriere fisiche a protezione della zona di collaudo.
Scarica la scheda completa (pdf)
Invito: Le Altre ATS Lombarde, le ASL nazionali, le Aziende e loro Associazioni sono invitate a collaborare e contribuire a questa campagna informativa con altre schede di infortunio e di near-miss, comunicandolo al Coordinatore di questa Campagna di Promozione della Sicurezza sergio.bertinelli@ats-brianza.it
Per dettagli sugli obbiettivi di questa campagna comunicativa, si veda la relazione “Progetto ATS Brianza Impariamo dagli errori”
In particolare le Aziende e le loro Associazioni sono invitate a proporre nuovi casi di incidenti (near-miss) utilizzando il "MODELLO GUIDATO semplificato per la compilazione di nuove schede di incidente o near- miss"
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