Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Prevenire le aggressioni nei luoghi di lavoro: le attività di formazione

Prevenire le aggressioni nei luoghi di lavoro: le attività di formazione
Renata Borgato

Autore: Renata Borgato

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

01/04/2025

L’importanza della formazione nella prevenzione delle aggressioni nei luoghi di lavoro e i percorsi formativi destinati alla prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Prevenire le aggressioni nei luoghi di lavoro: le attività di formazione

L’importanza della formazione nella prevenzione delle aggressioni nei luoghi di lavoro e i percorsi formativi destinati alla prevenzione primaria, secondaria e terziaria.


Riguardo al rischio, diffuso in molti comparti lavorativi, di violenze, molestie e aggressioni, abbiamo più volte ricordato quanto sia importante una corretta attività di informazione e formazione per rendere i lavoratori e i vari altri attori della prevenzione aziendale consapevoli del rischio e delle possibili misure di prevenzione.

 

Proprio per parlarne abbiamo ospitato nei giorni scorsi un interessante contributo di Renata Borgato, formatrice e docente di grande esperienza, dal titolo “L’importanza della formazione nella prevenzione delle aggressioni nei luoghi di lavoro”. Un contributo molto ricco di informazioni che abbiamo suddiviso in due parti.

 

Una prima parte – inserita nell’articolo “ La prevenzione delle aggressioni nei luoghi di lavoro: attività di informazione” - dedicata, come è evidente, alle fasi di informazioni dirette a tutto il personale per inquadrare correttamente il tema. E una seconda parte, che pubblichiamo oggi, che affronta all’attività di formazione con riferimento ai percorsi formativi destinati alla prevenzione primaria, secondaria e terziaria.



Pubblicità

 

L’importanza della formazione nella prevenzione delle aggressioni nei luoghi di lavoro – seconda parte

 

Formazione

All’informazione si aggiungerà una formazione progettata tenendo conto dei risultati della valutazione, diretta ai soggetti che possono essere sottoposti ad aggressioni o violenze.

La riduzione di aggressioni e molestie deriva soprattutto dall’azione concomitante di condizioni organizzative, relazionali e umane mirate e da un accresciuto senso di padronanza delle situazioni. La formazione ha lo scopo di migliorare la capacità dei lavoratori e delle lavoratrici di riconoscere le fonti di rischio e gestirne gli effetti, affrontando tempestivamente eventuali situazioni di conflitto e imparando a gestire lo stress insito nella situazione e a controllare le reazioni emotive.

 

Quando è finalizzata alla crescita complessiva delle persone, la formazione specifica acquisisce una valenza molto più ampia e dilata i suoi effetti da un contesto all’altro. Può quindi superare i limiti che spesso la fanno concepire come specifica e persino circoscritta e divenire un’occasione per sviluppare vere esperienze di cultura umanistica, cioè contribuisce alla crescita complessiva delle persone.

 

Serve dunque una formazione in grado di suggerire e stimolare una visione d’insieme, in grado di sollecitare l’autonomia della persona ma anche a rapportarsi correttamente con l’inesorabile interazione con gli altri, finalizzata a valorizzare la libertà dei singoli ma dentro un contesto di responsabilità e di interazione con gli altri

 

La formazione costituisce in questo caso un intervento che coinvolge in modo sistemico tutti i soggetti che operano in azienda, un’occasione perché tutta l’impresa apprenda

 

Effetti veramente rilevanti possono essere raggiunti solo attraverso modalità attive, scelte di volta in volta con riferimento ai destinatari, al contesto e agli obiettivi specifici. Non deve, però, essere mai dimenticato l’obiettivo di fondo, cioè il rafforzamento delle persone in quanto singoli e componenti di un gruppo di lavoro.

 

Per comportarsi adeguatamente in caso di aggressione non basta una formazione tecnica, che insegni come agire, ma serve qualcosa di più.

 

Se questo è vero per quanto riguarda i lavoratori, il discorso diventa ancor più complesso se pensiamo alle figure dei dirigenti e dei preposti che con le loro modalità di gestione possono influenzare i sottoposti.

 

Scegliendo in relazione al contesto organizzativo, agli argomenti specifici, ai destinatari, alle risorse disponibili e alla composizione dei gruppi chi progetta i percorsi formativi destinati alla prevenzione primaria e secondaria e terziaria di aggressioni e molestie potrà utilizzare di volta in volta metodologie diverse. Le metodologie trasmissive non hanno su questo terreno grandi possibilità di incidere e si suggeriscono metodologie attive.

 

I soggetti da formare

  • Figure apicali.
  • Preposti
  • RLS
  • Lavoratrici e lavoratori. Un’attenzione particolare dovrà essere alla formazione degli smart worker proprio in ragione della specificità delle caratteristiche del loro lavoro.

 

La formazione può essere erogata con vari obiettivi di prevenzione:

  • primaria o preventiva
  • secondaria o protettiva
  • terziaria o riparatoria

 

Qualora sia necessario i/le partecipanti possono essere divisi in gruppi omogenei in relazione al grado di potenziale esposizione. I destinatari principali sono i membri dell’organizzazione che ricoprono ruoli direttamente esposti al rischio, quindi a contatto con i soggetti potenzialmente ostili, siano essi dipendenti o utenti. In entrambi i casi la documentazione presente nel luogo di lavoro permette di individuare luoghi e soggetti più a rischio.

 

Formazione con funzione di prevenzione primaria

La prevenzione primaria contribuisce a migliorare la capacità di modificare o eliminare le fonti di rischio di aggressioni e molestie intrinseche all’ambiente di lavoro e quelle che traggono origine dagli atteggiamenti e dagli comportamenti delle persone.

 

Una parte rilevante degli interventi formativi sarà dedicata alla comunicazione, che in molti in casi costituisce l’innesco dell’aggressione e alle modalità per usarla strategicamente per interrompere l’escalation della violenza.

 

Un altro aspetto da trattare è lo stretto collegamento tra il cattivo clima organizzativo e le relazioni disfunzionali e il prodursi di aggressioni e molestie.

 

Un intervento standard (ovviamente da contestualizzare nella situazione specifica) di prevenzione primaria può proporre i seguenti temi:

 

 

 

Formazione con funzione di prevenzione secondaria

La prevenzione secondaria ha ancora una funzione preventiva in quanto prepara a cogliere precocemente i segnali prodromici delle aggressioni o delle molestie e ad accrescere la capacità di gestire tali eventi. Mentre il livello protettivo primario si fondava soprattutto su aspetti tecnici, organizzativi e gestionali, il secondario interviene prevalentemente sulle persone.

 

Molte delle attività formative previste per dare strumenti di prevenzione primaria possono essere declinate anche in un’ottica di prevenzione secondaria.

 

Un intervento standard (ovviamente da contestualizzare nella situazione specifica) di prevenzione secondaria può proporre i seguenti temi:

 

 

 

 

 

Formazione con funzione di prevenzione terziaria

La formazione terziaria è una strategia reattiva di limitazione del danno, che agisce sul contenimento delle conseguenze di aggressioni e molestie piuttosto che sulla rimozione delle cause. Gli interventi che rientrano in questa categoria sono prevalentemente individuali perché mettono al centro il soggetto e le sue capacità personali, come la comunicazione e la gestione dello stress.

 

Un forte impegno sul fronte delle azioni preventive di rimozione delle fonti strutturali di rischio diminuirebbe drasticamente la necessità di ricorrere a interventi di livello terziario. Occorre tenere presente che le situazioni traumatiche, al di là degli sforzi profusi a posteriori, rischiano di compromettere in maniera drammatica il senso di sicurezza che ciascun lavoratore solitamente associa alla permanenza nel suo luogo di lavoro.

 

Il livello riabilitativo o terziario comprende tutti quegli interventi che vengono messi in atto quando i primi due livelli di salvaguardia falliscono, la crisi è ormai esplosa e non resta altro che sanare gli effetti più in fretta possibile: ci si trova nella fase dell’elaborazione del trauma, della riabilitazione fisica e psicologica dei soggetti coinvolti. Ciò può derivare dal fallimento dei segnali d’allarme colti per tempo, dall’ostilità e dal cattivo clima interno dell’organizzazione.

 

Lo scopo essenziale degli interventi a livello terziario o riabilitativo è quello di minimizzare le conseguenze dannose degli episodi di aggressioni e molestie per prevenire ulteriori danni, i sensi di colpa che possono insorgere nella vittima in seguito all'aggressione e che potrebbero indurla a non denunciare l'episodio e limitare le conseguenze negative dell’evento.

 

In questa fase devono essere previste forme di sostegno alla vittima per contenere gli effetti dannosi dell'accadimento attraverso strategie di defusing.

 

 

 

                                                                                                    - fine della seconda e ultima parte -

 

 

Renata Borgato

 

 

Link alla prima parte del contributo di Renata Borgato

 

 



Creative Commons License Licenza Creative Commons

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

La ricerca Aifos 2026 sulle ricadute del nuovo Accordo sulla formazione

Estintori nei luoghi di lavoro: uso corretto e regole essenziali

Lombardia: la revisione normativa e le novità in materia di sicurezza

Novità sul sistema informativo della formazione e registro attestazioni


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

30LUG

L’8 agosto sarà la Giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro

29LUG

Caldo estremo e lavoro: tecnologie digitali e nuove strategie

28LUG

La gestione del calore sul luogo di lavoro in un clima in evoluzione

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
31/07/2026: Imparare dagli errori – Le condizioni che predispongono ai rischi microclimatici – la scheda di Infor.mo. 8247
31/07/2026: Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - Improving well-being in construction: tailored prevention measures for psychosocial risks – Case Study - edizione 2026
30/07/2026: Inail – Utilizzo di corroboranti per la protezione sostenibile delle colture agricole – Factsheet edizione 2026
30/07/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 12349 del 02 aprile 2026 - Infortunio mortale in cantiere durante le operazioni di sollevamento e posa di una centina: responsabilità del datore di lavoro per omessa vigilanza e mancata sostituzione del capocantiere.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


INDUSTRIA MECCANICA

Industrie meccaniche: i rischi nelle attività di sgrassaggio


QUESITI SULLA SICUREZZA

La copia degli attestati della formazione sulla sicurezza


RISCHIO RUMORE

Noise annoyance e benessere: normativa, prevenzione e rischi psicosociali


RISCHIO ESPLOSIONE, ATEX

Rischio esplosioni: conoscere il rischio e migliorare la prevenzione


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità