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Le proposte di AIAS per il Testo Unico per la sicurezza sul lavoro

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

26/04/2007

In vista della stesura del nuovo Testo Unico l’Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza propone suggerimenti per gli aspetti culturali e sociali, i costi, gli investimenti e l’organizzazione delle attività. Formazione in primo piano.

Le proposte di AIAS per il Testo Unico per la sicurezza sul lavoro

In vista della stesura del nuovo Testo Unico l’Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza propone suggerimenti per gli aspetti culturali e sociali, i costi, gli investimenti e l’organizzazione delle attività. Formazione in primo piano.

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Il Consiglio dei ministri del 13 aprile ha dato il via libera al disegno di legge con delega al governo per l'emanazione di un Testo Unico per il riassetto e la riforma della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

In vista della stesura del nuovo testo AIAS (Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza), si è attivata per portare all’attenzione del Governo italiano i suggerimenti scaturiti dalla propria esperienza operativa, in particolare per quanto riguarda le figure professionali dei Responsabili e degli Addetti ai Servizi di Prevenzione e Protezione.

I suggerimenti di AIAS toccano gli aspetti culturali e sociali, i costi, gli investimenti e l’organizzazione delle attività che riguardano la sicurezza e la prevenzione e avanzano proposte migliorative per quanto riguarda gli aspetti tecnico-scientifici.

Gli aspetti culturali e sociali
Per quanto riguarda gli aspetti culturali e sociali AIAS ritiene che la sicurezza, la salute e l’ambiente devono diventare le basi delle “responsabilità sociali” del cittadino, degli imprenditori, dei lavoratori e dei professionisti specializzati nel contesto europeo. Per questo occorre attuare e sviluppare i singoli aspetti tramite l’inserimento della sicurezza, della salute e dell’ambiente fra gli oggetti dell’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle Università.

Altrettanto importante è l’aspetto che riguarda l’incremento della professionalità e la specializzazione degli operatori del mondo dell’informazione per quanto riguarda gli aspetti della sicurezza, della salute e dell’ambiente al fine di diffondere in modo efficace ed estensivo la cultura della prevenzione.

Non deve poi essere sottovalutata la possibilità di utilizzare strumenti avanzati come internet e l’e-learning per diffondere una cultura tecnica-scientifica della prevenzione.

I Costi, gli investimenti e l’organizzazione
La mancata prevenzione costa annualmente all’Italia circa 35 miliardi di Euro pari al 3,5 % del prodotto interno lordo (dati INAIL). Per agire su questo fronte AIAS propone di destinare e/o riassegnare risorse alla prevenzione, a partire dal 5% delle risorse sanitarie, come previsto dalle leggi vigenti e dal piano sanitario per il triennio 2006-2008 (DPR 7 aprile 2006, punto 2.7), passando per gli introiti delle sanzioni elevate per violazione delle norme di prevenzione, da destinare, in particolare, per completare gli Organici degli operatori e dei mezzi delle ASL e per la piena disponibilità delle risorse oggi sottratte agli Istituti/Enti di Stato (ISPESL, INAIL, etc.) da indirizzare anche a iniziative di ricerca, di formazione e per incentivi.
Vanno poi messe in atto iniziative che agevolino l’accesso alle norme UNI e CEI nel settore della sicurezza, salute ed ambiente.

Per quanto riguarda l’aspetto dell’organizzazione della prevenzione AIAS propone:
- un migliore collegamento tra le Istituzioni e le Agenzie europee referenti per la sicurezza, la salute e l’ambiente, con le Istituzioni italiane e il mondo associativo tecnico-scientifico;
- che sia favorita l’applicazione in Italia delle migliori prassi europee soprattutto nelle piccole e medie imprese (PMI);
- lo sviluppo di un sistema premiale (bonus/malus assicurativo INAIL) che utilizzi sistemi di gestione volontari per la sicurezza, la salute e l’ambiente sottoposti a verifiche da parte di soggetti professionali terzi qualificati;
- la concreta attuazione del Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) con l’istituzione di una giornata annuale, all’interno della settimana europea per la sicurezza e salute, nella quale venga esposto lo stato dell’applicazione del piano di prevenzione, sia a livello nazionale, sia a livello regionale;
- l’effettiva applicazione delle norme a tutti i lavoratori e in tutti i luoghi di lavoro, con controlli e lotta all’illegalità e al lavoro sommerso;
- il miglioramento delle sinergie e il coordinamento tra i vari organi centrali e periferici di vigilanza e controllo sui diversi adempimenti (ASL, ispettorati, forze dell’ordine, etc.);
- l’adeguamento delle strutture di vigilanza e controllo sul territorio, in particolare le funzioni tecniche e le azioni di informazione e di supporto alle imprese specialmente alle Piccole e Medie Imprese;
- un coordinamento permanente tra i vari organismi istituzionali operanti nel settore della prevenzione : Ministero del Lavoro, Ministero della Sanità, ISPESL, INAIL, Istituto Superiore di Sanità, Istituto Superiore di Medicina del Lavoro e Coordinamento tecnico per la sicurezza e la salute tra le Regioni e Province Autonome

Proposte migliorative tecnico-scientifiche
AIAS ritiene che la sicurezza sui luoghi vada perseguita migliorando la prevenzione; in questo senso vanno le proposte che affrontano gli aspetti tecnico scientifici e che AIAS ritiene possano contribuire a miglioramenti il Testo Unico che dovrà essere elaborato dal Governo.

Si tratta di proposte che vanno nella direzione di:
- inserimento del collegamento diretto con il datore di Lavoro dei responsabili e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione (RSPP e ASPP) sia dipendenti che liberi professionisti;
- riconoscimento delle Associazioni Professionali tecniche–scientifiche come interlocutori istituzionali;
- inserimento dell’informazione e della formazione per i vari responsabili della linea operativa, dirigenti e preposti, prevedendo programmi dedicati a questo scopo e che pongano particolare enfasi sulle responsabilità operative di ogni funzione;
- inserimento di modalità di accertamento dell’efficacia della formazione a tutti i livelli, garantendo la sua erogazione al momento dell’assunzione di un incarico aziendale;
- inserimento della formazione e dell’aggiornamento periodico dei datori di lavoro che vogliono assumere il ruolo di RSPP raffrontabile e corrispondente con quella richiesta agli RSPP di settore;
- garantire la effettività dell’informazione e della formazione sui rischi, tradizionali e nuovi (es. psico-sociali e ergonomici), dei tecnici, dei progettisti, dei produttori, dei venditori, degli installatori e dei tecnici e dei medici competenti;
- sanzioni penali che siano effettivamente applicate per le gravi violazioni delle norme di sicurezza e salute;
- inserimento di sanzioni interdittive (es. sospensione poteri di firma, o da Albi professionali, o da gare/appalti pubblici, o dall’iscrizione a Camere Commercio, etc.) e revisione delle altre tipologie di sanzioni.

Link a: Schema di Disegno di Legge recante “Delega al Governo per l’emanazione di un testo unico per il riassetto normativo e la riforma della salute e sicurezza sul lavoro” approvato dal Consiglio dei ministri il 13 aprile 2007.

 


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