Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

La peer education nella formazione aziendale

La peer education nella formazione aziendale
Anthea De Domenico

Autore: Anthea De Domenico

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

12/05/2020

Apprendimento peer-to-peer: come aiutare i dipendenti a imparare gli uni dagli altri?

La peer education nella formazione aziendale

Apprendimento peer-to-peer: come aiutare i dipendenti a imparare gli uni dagli altri?

Secondo uno studio del 2016 condotto da Degreed, quando si tratta di apprendere una nuova competenza, la maggioranza dei lavoratori si rivolge prima ai propri colleghi (55%) - e poi ai capi. 
 

Cos'è la peer education

L'apprendimento tra pari (peer-education o apprendimento peer-to-peer) è un contesto di apprendimento in cui una persona opportunamente formata (educatore paritario) intraprende attività formative con altre persone sue pari, cioè simili rispetto a parametri come età, condizione lavorativa, genere sessuale, status, background culturale o esperienze vissute. Esso è una forma di apprendimento sociale, come l' apprendimento collaborativo.  
 

La peer education in azienda

La peer education può essere un potente strumento di sviluppo aziendale, ma non tutte le organizzazioni dispongono di una struttura formale per l'apprendimento tra pari. I risultati di un' indagine McKinsey, riporta che, secondo i responsabili della formazione, "mentre la formazione in aula, l'apprendimento esperienziale e l'applicazione sul lavoro delle competenze sono strumenti regolarmente utilizzati nell'apprendimento, meno della metà delle organizzazioni ha istituito un qualsiasi tipo di apprendimento formale peer-to-peer. Inoltre, un intervistato su tre afferma che la propria azienda non ha un sistema per condividere l'apprendimento tra i dipendenti".

Secondo il libro " The Expertise Economy: How the Smartest Companies Use Learning to Engage, Compete, and Succeed", emerge che la riluttanza dei manager a istituire sistemi di apprendimento formale peer-to-peer sia dovuta principalmente alla percezione che gli esperti esterni all'azienda siano insegnanti più preziosi rispetto a quelli interni e al fatto che i programmi peer-to-peer debbano essere suddivisi in numerose sessioni. La percezione comune sembra quindi essere quella secondo cui è più proficuo far partecipare i dipendenti ad un singolo giorno di formazione intensa tenuta da un esperto esterno.

Non sempre è vero e, in ogni caso, una cosa non esclude l'altra. L'apprendimento peer-to-peer attinge dalle competenze interne e già esistenti nella vostra azienda. In ogni azienda sono presenti dei talenti e persone con diverse esperienze. Quanto si potrebbe guadagnare se i colleghi condividessero tra loro le proprie competenze e imparassero a costruire nuove competenze?

L'apprendimento tra pari si adatta perfettamente al nostro modo di apprendere che, in qualsiasi situazione, ci permette di acquisire nuove competenze attraverso le quattro fasi del "ciclo di apprendimento":  
  1. acquisire conoscenze, 
  2. esercitarsi applicando tali conoscenze, 
  3. ottenere un feedback, 
  4. riflettere su ciò che è stato appreso. 

E' utilissimo utilizzare l'apprendimento peer-to-peer in combinazione con l'apprendimento formale, per esempio per quanto riguarda i nuovi assunti e la formazione ai valori aziendali, la gestione dei rapporti, le modalità comunicative e di leadership e molto altro. 

Un esempio di apprendimento peer-to-peer sui valori aziendali? Facciamo il caso di un programma di formazione in cui una sezione del programma si è concentrata sulle conversazioni "difficili": ad ogni partecipante è stato chiesto di identificare una conversazione lavorativa "difficile" tratta dalla vita reale (specialmente una che poteva essere evitata), dopodiché i partecipanti si sono confrontati apertamente sui propri punti di vista ed esperienze simili e si sono esercitati tra loro a tenere le conversazioni nella vita reale.
 
Alcuni risultati? Uno dei partecipanti ha portato il caso di una conversazione difficile affrontata con un membro del suo team a proposito di alcune scadenze non rispettate. Nel caso reale, la  discussione da lui impostata ha avuto un impatto negativo sul clima del team stesso (lui si è sentito a disagio e il membro del team si è messo sulla difensiva). Dopo la condivisione e la discussione sul caso, tutti nel gruppo - non solo il protagonista - hanno riflettuto su ciò che avevano imparato e hanno concluso che erano diventati più sicuri di sé in quanto avevano idee molto più chiare su come gestire al meglio una situazione simile in futuro. In seguito i membri del gruppo hanno indicato che le loro conversazioni "difficili" nel mondo reale erano effettivamente diventate più semplici e produttive.
 
Articolo tratto da HardvardBusinessSchool

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Estintori nei luoghi di lavoro: uso corretto e regole essenziali

I datori di lavoro e la legalità come strumento di prevenzione

Migliorare la sicurezza sul lavoro: la sfida condivisa oltre le differenze

Cantieri temporanei e mobili: nuovi strumenti per la prevenzione


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

30LUG

L’8 agosto sarà la Giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro

29LUG

Caldo estremo e lavoro: tecnologie digitali e nuove strategie

28LUG

La gestione del calore sul luogo di lavoro in un clima in evoluzione

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
31/07/2026: Imparare dagli errori – Le condizioni che predispongono ai rischi microclimatici – la scheda di Infor.mo. 8247
31/07/2026: Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - Improving well-being in construction: tailored prevention measures for psychosocial risks – Case Study - edizione 2026
30/07/2026: Inail – Utilizzo di corroboranti per la protezione sostenibile delle colture agricole – Factsheet edizione 2026
30/07/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 12349 del 02 aprile 2026 - Infortunio mortale in cantiere durante le operazioni di sollevamento e posa di una centina: responsabilità del datore di lavoro per omessa vigilanza e mancata sostituzione del capocantiere.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


INDUSTRIA MECCANICA

Industrie meccaniche: i rischi nelle attività di sgrassaggio


QUESITI SULLA SICUREZZA

La copia degli attestati della formazione sulla sicurezza


RISCHIO RUMORE

Noise annoyance e benessere: normativa, prevenzione e rischi psicosociali


RISCHIO ESPLOSIONE, ATEX

Rischio esplosioni: conoscere il rischio e migliorare la prevenzione


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità