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Convegno su come comportarsi negli ambienti confinati

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

12/04/2012

Si terrà il 20 aprile il seminario tecnico gratuito “Identificazione, classificazione e valutazione dei rischi negli spazi confinati”.

Convegno su come comportarsi negli ambienti confinati

Si terrà il 20 aprile il seminario tecnico gratuito “Identificazione, classificazione e valutazione dei rischi negli spazi confinati”.

 
 
La normativa sulla sicurezza e salute sul lavoro si occupa dei lavori in ambienti sospetti di inquinamento e confinati sin dal 1955 con il DPR 547 ma è con l’introduzione del Testo Unico, nel 2008, all’art.66 e con la pubblicazione del DPR 177 il 23 novembre 2011 che si approfondiscono i temi relativi alle lavorazioni svolte in tutti quei luoghi come fogne, pozzi, cavedi, cunicoli, cisterne e altro a rischio di inquinamento. Cosa introduce il nuovo decreto? Che consiglio si può dare al datore di lavoro committente? Cosa fa Polistudio?     


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Si comunica che il prossimo seminario Venerdì di Polistudio del 20/04/2012 tratterà nello specifico l’argomento “Identificazione, classificazione e valutazione dei rischi negli SPAZI CONFINATI”.
 
Clicca qui per scaricare la scheda d’iscrizione ed il programma del seminario
 
“Si tratta di un decreto – chiarisce Marco Braghin di Polistudio -che pone al committente, quindi a chi appalta lavori in ambienti confinati a sospetto inquinamento, una serie di obblighi incluso quello di verificare in maniera più dettagliata e precisa alcuni requisisti degli appaltatori. Per prima cosa il committente deve verificare che tra gli appaltatori sia presente una quota parte di lavoratori esperti (n.d.r. esperienza almeno triennale) e formati in merito alle attività oggetto d’appalto; poi deve mettere a disposizione un rappresentante che vigili l’attività oggetto dell’appalto. In sostanza, il nuovo decreto mira a garantire che nella lunga catena dei lavori svolti in appalto venga garantita la sicurezza fino all’ultimo dei lavoratori che si troverà ad operare nello spazio confinato.”
 
Che consiglio si può dare al datore di lavoro committente?
“Innanzitutto identificare i propri ambienti confinati, classificarli (come ambienti a maggior o minor rischio) quindi predisporre le tipologie di permessi di lavoro in funzione degli ambienti identificati e classificati, tutto ciò al fine di permettere al rappresentante del datore di lavoro (se si tratta di appalto) o al preposto (per lavorazioni proprie) di poter valutare e pianificare l’accesso allo spazio confinato da parte di lavoratori solo dopo che tutte le misure di sicurezza previste nel permesso di lavoro siano state messe in atto. Quanto esposto si concretizza molto spesso nella verifica della  salubrità dell’aria mediante ossimetri o altri dispositivi in grado di monitorare la presenza di gas pericolosi come l’acido solfidrico, l’anidride carbonica, il monossido d’azoto, metano, ecc…, infine sarà necessario organizzare le procedure d’emergenza in modo da poter recuperare il lavoratore che si trova nell’ ambiente confinato nel più breve tempo possibile.”
 
Cosa fa Polistudio?
“Per agevolare i passaggi necessari al fine di rispettare la normativa in materia, Polistudio ha predisposto un percorso che permette di identificare gli ambienti confinati, classificarli, valutare il rischio, predisporre i permessi di lavoro semplici o complessi a seconda della tipologia di ambiente, individuare le misure di emergenza ed un percorso formativo mirato sia per i supervisori (rappresentanti) sia per i lavoratori, percorso che prevede addestramento volto al recupero del lavoratore infortunato all’interno dello spazio confinato ed all’utilizzo di DPI di III categoria ( imbracature, autorespiratori ecc..).

 


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