Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Considerazioni sull’efficacia di un’azione di vigilanza coordinata

Considerazioni sull’efficacia di un’azione di vigilanza coordinata
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

02/10/2025

Un documento dell’Inail presenta un report su un progetto per il miglioramento dell’attività di vigilanza. Focus sulle risultanze, considerazioni e progetti per l’efficacia di un’azione di vigilanza coordinata.

Considerazioni sull’efficacia di un’azione di vigilanza coordinata

Un documento dell’Inail presenta un report su un progetto per il miglioramento dell’attività di vigilanza. Focus sulle risultanze, considerazioni e progetti per l’efficacia di un’azione di vigilanza coordinata.


Roma, 2 Ott – Se in questi ultimi decenni le conseguenze dell’evoluzione tecnologica e normativa hanno portato ad una diminuzione del fenomeno infortunistico, “permangono alcune criticità nella piccola e media impresa (PMI), in particolare per i settori dell’edilizia e dell’agricoltura”. E “alla luce di un’organizzazione del lavoro in continua evoluzione, e tenuto conto di quanto riportato nella l. 215/2021, recante le “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”, emerge la necessità di favorire il coordinamento delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza del lavoro”.

 

A ricordarlo e soffermarsi sul tema della vigilanza coordinata è un contributo presente nel documento, elaborato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail, dal titolo “Report azione centrale sull’attività di vigilanza. Percorso di formazione e monitoraggio sulla sicurezza dei lavoratori in attuazione dell’art. 5 d.lgs. 81/2008”. Il documento, realizzato con il coordinamento scientifico di Giuseppe Campo, fa riferimento all’azione centrale CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) “Percorso di formazione e monitoraggio sulla sicurezza dei lavoratori in attuazione dell’art.5 d.lgs.81/2008”, di cui si presentano metodologie e risultati, con “l’obiettivo di armonizzare le procedure e l’operatività degli enti preposti alle attività di vigilanza”.

 

 

Ci soffermiamo, in particolare, sul contributo “L’azione centrale CCM: risultanze e considerazioni per l’efficacia di un’azione di vigilanza coordinata” a cura di G. Campo, D. De Merich e B. Malorgio (Inail, Dimeila).

 

Nel presentare il contributo e il nuovo documento Inail ci soffermiamo sui seguenti argomenti:

  • L’accordo del 27 luglio 2022 e i progetti per una vigilanza coordinata
  • I progetti e gli obiettivi per il miglioramento della vigilanza 
  • L’indice del documento Inail


Pubblicità
Datore di Lavoro - Sicurezza sul lavoro - 16 ore
Datore di Lavoro - Datore di Lavoro - Sicurezza sul lavoro - 16 ore
Corso online di formazione per Datori di Lavoro di tutti i settori o comparti aziendali

 

L’accordo del 27 luglio 2022 e i progetti per una vigilanza coordinata

Il contributo ricorda che è stato sottoscritto l’ accordo tra Governo, Regioni e Province autonome del 27 luglio 2022, recante le “Indicazioni operative per le attività di controllo e vigilanza ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. 81/2008, come modificato dal d.l. 146/2021 convertito, con modificazioni, dalla l. 215/2021”; accordo finalizzato al “coordinamento tra i soggetti firmatari, per la programmazione e l’attuazione delle attività di vigilanza”.

 

In particolare, l’accordo “traccia le linee operative per la costruzione coerente della programmazione dell’attività di controllo, attraverso la definizione di linee strategiche e criteri di coordinamento, declinabili in funzione delle caratteristiche epidemiologiche, socioeconomiche e del tessuto produttivo dei diversi territori”. E le indicazioni operative fornite dall’accordo riguardano “le azioni comuni da sviluppare in ragione di una visione unitaria dell’attività di vigilanza”.

A tal fine – continuano gli autori – “si intende valorizzare e sviluppare la pianificazione, la complementarità e il coordinamento dell’attività ispettiva, rafforzando qualità ed efficienza dei controlli nonché le misure di prevenzione e formazione e, infine, definendo strategie e piani per la vigilanza in settori a priorità di rischio”. E si rafforza la necessità di supportare le azioni di vigilanza coordinata “attivando efficaci reti collaborative tra istituzioni centrali e locali, capaci di innescare flussi informativi condivisi e valorizzando le specifiche esperienze riscontrate in alcuni contesti territoriali”.

 

A questo proposito l’Azione centrale, del Ministero della salute, citata in apertura di articolo (Percorso di formazione e monitoraggio sulla sicurezza dei lavoratori, in attuazione dell’art. 5 del d.lgs. 81/2008), nasce come “sperimentazione di un’attività ideata inizialmente come progetto ‘pilota’ che possa poi essere messa a sistema per tutto il Paese”. E tale Azione centrale è stata affidata al Dipartimento Dimeila dell’Inail.

 

Si segnala che l’obiettivo generale del progetto “punta ad armonizzare procedure e operatività dei Servizi di prevenzione delle Asl e dell’Inl (Ispettorato Nazionale del Lavoro), al fine di valorizzare la complementarità degli interventi ispettivi. Lo scopo è quello di fornire indicazioni utili a livello nazionale per un l’attività di sopralluogo coordinata tra le istituzioni competenti, sia per un impiego efficiente delle risorse a disposizione che per l’omogeneità degli interventi di controllo”.

 

I progetti e gli obiettivi per il miglioramento della vigilanza

Si indica poi che le attività progettuali, terminate a maggio 2025, “sono state sviluppate in linea con i due obiettivi specifici: il primo dedicato al recupero e all’analisi di esperienze e buone pratiche delle attività di vigilanza; il secondo riguardante l’evoluzione del sistema di monitoraggio Pre.Vi.S (Prevenzione, Vigilanza e Soluzioni) basato sui dati derivanti dall’attività di sopralluogo nelle aziende”.

 

In merito al primo obiettivo specifico, “il Gruppo di lavoro “Trasferimento” costituito da referenti Inail Dimeila e Asl, ha lavorato alla costruzione di un corso finalizzato al trasferimento di strumenti e modelli per gli interventi di vigilanza”. E sono “stati concordati e definiti gli ambiti di intervento su cui sviluppare il programma di trasferimento: il contesto istituzionale della vigilanza, le metodologie e gli strumenti per la progettazione e il monitoraggio delle attività di vigilanza (Infor.Mo, Pre.Vi.S, Malprof, il portale Flussi Informativi e le banche dati Inl, i portali informativi regionali). Sono state, inoltre, individuate alcune esperienze e buone pratiche nelle attività ispettive, finalizzate al supporto di un’azione di vigilanza coordinata”.

 

Per il secondo obiettivo, lo sviluppo della rete Pre.Vi.S, ha consentito di “rafforzare il monitoraggio e l’approfondimento dei fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro, a seguito delle non conformità individuate durante i sopralluoghi nelle aziende”.

 

A questo proposito, e in linea con gli obiettivi progettuali, il contributo che stiamo presentando si sofferma sulle varie attività svolte (workshop, realizzazione di una scheda informativa sulla lettura integrata dei dati, convegni) e sui contributi e proposte emerse.

 

Ad esempio, dal workshop è emersa la “necessità di rafforzare il carattere di omogeneità nella rete dei Servizi di prevenzione delle Asl, grazie all’utilizzo di metodi e strumenti comuni nelle azioni di vigilanza e assistenza sul territorio, l’attivazione di flussi informativi tra gli operatori dei servizi e i diversi attori istituzionali”. E “nell’ambito delle strategie di prevenzione, si sono sviluppate alcune riflessioni sul tema della verifica di efficacia degli interventi di vigilanza e assistenza, basate sull’importanza dell’utilizzo di indicatori di performance, ai fini della valutazione dell’impatto sui livelli di salute e sicurezza sul lavoro nelle imprese”.

Si segnala che è emerso che un indicatore di efficacia a breve termine è rappresentato dalla raccolta delle soluzioni di miglioramento adottate dalle imprese (e rilevate in verifica di ottemperanza rispetto agli interventi prescritti, a seguito del sopralluogo). Tale indicatore, da un lato, rappresenta una misura dei miglioramenti messi in atto dalle imprese stesse, dall’altro consente di strutturare delle banche dati di buone pratiche, al fine di attivare un ritorno informativo a livello nazionale”.

 

Invitiamo alla lettura del contributo che riporta molti altri dettagli sui vari eventi inerenti ai due obiettivi progettuali, anche con riferimento alle novità del d.lgs. 81/2008 nate dal recepimento degli aggiornamenti introdotti dalla legge n. 215/2021.

 

L’indice del documento Inail

Riportiamo, in conclusione, l’indice della pubblicazione Inail “Report azione centrale sull’attività di vigilanza. Percorso di formazione e monitoraggio sulla sicurezza dei lavoratori in attuazione dell’art. 5 d.lgs. 81/2008”.

 

PREMESSA

 

PARTE I - ASPETTI METODOLOGICI

1. L’Azione centrale CCM: risultanze e considerazioni per l’efficacia di un’azione di vigilanza coordinata

2. Attività di trasferimento

3. Quadro di sintesi dei verbali di prescrizione 2021 - 2022

4. Il modello Pre.Vi.S: focus su un settore economico e considerazioni finali

 

PARTE II - LE ESPERIENZE TERRITORIALI

5. Percorso di formazione e monitoraggio sulla SSL nel territorio dell’Ats Insubria

6. Esperienza territoriale di coordinamento sull’attività di vigilanza – Ausl Bologna

7. Esperienze di coordinamento nella vigilanza – Ausl Toscana centro

8. Monitoraggio degli interventi di vigilanza e condivisione tra enti di strumenti e modelli di intervento, sistemi di controllo e di valutazione dell’attività – Asl Viterbo

9. Attività di vigilanza e trasferimento di strumenti e modelli per gli interventi – Asl Bari

10. Implementare la qualità della vigilanza e l’efficienza dei controlli ispettivi nei cantieri della ricostruzione post sisma. Il sistema Pre.Vi.S e gli strumenti utili – Ast Macerata

11. Esperienza territoriale nell’attività di vigilanza – Asl Salerno

12. L’utilizzo dei dati per la pianificazione della vigilanza: la prevenzione è come la musica, o la si fa insieme o non la si fa – Uoc SPISAL, Asp Cosenza

 

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

 

 

Tiziano Menduto

 

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, “ Report azione centrale sull’attività di vigilanza. Percorso di formazione e monitoraggio sulla sicurezza dei lavoratori in attuazione dell’art. 5 d.lgs. 81/2008”, a cura di Giuseppe Campo, Diego De Merich, Daniele De Santis, Alessandro Di Pietro, Enrico Lo Scrudato, Brunella Malorgio, Valentina Meloni, Mauro Pellicci, Giusi Piga, Caterina Tonia Cecchino, Duccio Calderini, Andrea Alberio, Paolo Galli, Daniela Cervino, Donatella Talini, Filippo Ariani, Gianpaolo Romeo, Giovanna Bianco, Rita Leonori, Maria Presto, Margherita Sani, Fulvio Longo, Raffaello Maria Bellino, Graziana Intranuovo, Lucia Isolani, Daniele Apo, Alessia De Simone, Roberta Di Marco, Cristina Lattanzi, Maria Raffaella Cestaro, Giancarmelo Puca, Sergio Di Falco, Gaetano Aloia, Gianluca Tedesco, Maria Teresa Marrapodi, Leonardo Lione, Enzo Orlando, Luigi Fasanella, Adolfo Baratta, Collana Ricerche, edizione 2025 (formato PDF, 5.69 MB).

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Azione centrale sull’attività di vigilanza: percorso di formazione e monitoraggio sulla sicurezza dei lavoratori”.

 



Creative Commons License Licenza Creative Commons

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

UNI 11719:2025 e formazione all’utilizzo degli APVR. A che punto siamo?

FAQ Accordo Stato Regioni 2025: formazione su attrezzature di lavoro

La rappresentazione teatrale della sicurezza sul lavoro

Formazione obbligatoria per l’uso dell’IA: requisiti minimi e normativa


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

29APR

Decreto lavoro: il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri

29APR

RENTRI: modalità di pagamenti sanzioni art.258

28APR

Il portale per la libera consultazione delle norme UNI per la SSL

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
29/04/2026: Corte di Cassazione Sezione Lavoro - Ordinanza 13 febbraio 2026 n. 3263 - Licenziamento legittimo del lavoratore vittima di una truffa informatica (phishing)
29/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 6379 del 10 febbraio 2017 - Responsabilità di un lavoratore gruista per la violenta collisione con un carroponte fermo. Il mancato funzionamento del sistema anticollisione interrompe il nesso causale tra condotta del lavoratore.
28/04/2026: DECRETO N. 332 del 13 aprile 2026 - Ordinanza 27 dicembre 2024, n. 216 “Disciplina delle misure in favore del controllo, della sicurezza e dell’innovazione nei cantieri, ai sensi dell’art. 35 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016”. Approvazione documentazione badge cantiere.
28/04/2026: Osservatorio Olympus - Al crocevia fra orario di lavoro, tutela della salute e malattie professionali: il caso dei lavoratori “senza tempo” - Gabriella Leone
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RSPP, ASPP

Le responsabilità penali dell’RSPP: una selezione di sentenze del 2025


INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO

Le criticità delle nuove FAQ ASR 2025 in tema di ambienti confinati


LAVORAZIONE DEL LEGNO

Lavorazione del legno: la sicurezza con le macchine a controllo numerico


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità