Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Metalmeccanica: la sicurezza nell’uso di calandre e cesoie a ghigliottina

Metalmeccanica: la sicurezza nell’uso di calandre e cesoie a ghigliottina
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Industria siderurgica, lavorazione metalli

25/07/2017

Un progetto si sofferma sulla sicurezza delle macchine nell’industria metalmeccanica. Focus su cesoia a ghigliottina e calandra. I principali elementi di pericolo e le azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro.

Metalmeccanica: la sicurezza nell’uso di calandre e cesoie a ghigliottina

Un progetto si sofferma sulla sicurezza delle macchine nell’industria metalmeccanica. Focus su cesoia a ghigliottina e calandra. I principali elementi di pericolo e le azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro.

Pubblicità
Lavoratori Metalmeccanica - Aggiornamento - 6 ore
Lavoratori - Lavoratori Metalmeccanica - Aggiornamento - 6 ore
Corso online di aggiornamento per lavoratori che operano nell'industria Metalmeccanica o in attività equiparabili in riferimento ai rischi per la sicurezza e la salute.

 

 

Roma, 25 Lug – Sfogliando le schede del sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi o visualizzando le puntate di “ Imparare dagli errori”, la nostra rubrica dedicata al racconto degli infortuni di lavoro, si può rilevare quanto siano numerosi gli infortuni che avvengono nell’uso di attrezzature di lavoro per la lavorazione dei metalli.

 

E per raccogliere indicazioni sui pericoli, sulle misure di prevenzione e sulle buone prassi nell’uso di queste attrezzature, possiamo fare riferimento ad un documento dedicato al comparto metalmeccanico e correlato a ImpresaSicura, un progetto multimediale - elaborato da EBER, EBAM, Regione Marche, Regione Emilia-Romagna e Inail - che è stato validato dalla Commissione Consultiva Permanente come buona prassi nella seduta del 27 novembre 2013.

 

Ci soffermiamo oggi, in particolare, su due attrezzature di lavoro:

- le cesoie a ghigliottina: macchine composte da una lama fissa ed una mobile per il taglio a freddo di lamiere metalliche;

- le calandre: macchine operatrici per la curvatura dei metalli.

 

Partiamo dalla cesoia a ghigliottina e ci soffermiamo, innanzitutto, sugli elementi di pericolo.

 

Nel documento si indica che un pericolo è, ad esempio, relativo allo schiacciamento e cesoiamento dovuti ai premi lamiera e alla lama di taglio raggiungibili dal fronte macchina. Alcune indicazioni per la protezione:

a) per cesoie meccaniche ad innesto meccanico, cesoie meccaniche ad innesto a frizione, cesoie idrauliche i premi lamiera e la lama devono essere protetti da un Riparo fisso. Tale riparo deve impedire l’accesso alla zona di lavorazione (premilamiera, linea di taglio) durante il movimento pericoloso e allo stesso tempo permettere una sufficiente visibilità della linea di taglio;

b) per cesoie con innesto a frizione o idrauliche in alternativa al Riparo fisso, può essere installato: un riparo mobile interbloccato” (“deve impedire l’accesso alla zona di lavorazione (premilamiera, linea di taglio) durante il movimento pericoloso” e l’apertura del riparo mobile interbloccato “deve causare l’arresto immediato della macchina, la sua chiusura non deve comandare direttamente l’avviamento); barriere ottiche (questo ‘riparo’ immateriale “posto davanti alla zona pericolosa realizza un’area protetta”: “l’attraversamento della barriera durante la lavorazione deve causare l’arresto immediato della macchina, la sua liberazione non deve comandare direttamente l’avviamento. della macchina”);

 

Un altro elemento di pericolo è lo “schiacciamento e cesoiamento dovuti ai premi lamiera e alla lama di taglio raggiungibili dai lati della macchina”: “i premi lamiera e la lama devono essere protetti da un Riparo fisso”. Tale riparo “deve impedire l’accesso alla zona di lavorazione (premilamiera, linea di taglio) durante il movimento pericoloso”.

Senza dimenticare il “cesoiamento, contusioni e/o schiacciamento dovuti al contatto con organi pericolosi raggiungibili dal lato posteriore della macchina”.

Gli elementi di pericolo presenti nella parte posteriore della macchina devono essere protetti tramite:

a) ripari fissi;

b) ripari mobili interbloccati “soli o abbinati a ripari fissi”. L’apertura del riparo mobile interbloccato “deve causare l’arresto immediato della macchina, la sua chiusura non deve comandare direttamente l’avviamento”;

c) barriere ottiche: questo “riparo” immateriale “posto nella parte posteriore della macchina non deve consentire il raggiungimento degli organi pericolosi durante il funzionamento. L’attraversamento di questa barriera deve causare l’arresto immediato della macchina, la sua liberazione non deve comandare direttamente l’avviamento”.

L’ultimo elemento di pericolo presentato riguarda il “taglio/urto dovuto alla caduta di pezzi tagliati o degli sfridi”: nella parte posteriore “per ridurre il rischio di lesione dovuto alla caduta dei pezzi tagliati o degli sfridi, deve essere presente uno scivolo o altro dispositivo avente la stessa funzione”.    

 

Il documento, che vi invitiamo a leggere integralmente. riporta ulteriori dettagli e immagini su:

- fronte macchina: riparo fisso;

- fronte macchina: riparo mobile interbloccato;

- fronte macchina: barriere ottiche;

- retro macchina: riparo mobile interbloccato;

- retro macchina: barriere ottiche.  

 

Senza soffermarci sulle dettagliate istruzioni per il corretto uso in sicurezza delle cesoie a ghigliottina, passiamo invece alle calandre che, come abbiamo già anticipato, sono utilizzate in ambito metalmeccanico per la curvatura dei metalli che vengono “fatti passare tra cilindri opportunamente accoppiati e sovrapposti”.

 

Vediamo, anche in questo caso, gli elementi di pericolo:

- schiacciamento, trascinamento, impigliamento: “la zona di imbocco dei cilindri (o rulli) è quella più pericolosa e dovrebbe essere efficacemente protetta per tutta la sua estensione, con riparo per impedire la presa e il trascinamento delle mani o altre parti del corpo del lavoratore. Tali protezioni possono essere costituite da ripari fissi” o da ripari mobili interbloccati. Tuttavia poiché, per necessità di lavorazione, “questi tipi di ripari non sono sempre applicabili, la macchina deve essere dotata di un dispositivo a fune o barra contornante la zona pericolosa che l’operatore può azionare da qualsiasi posizione con una facile manovra al fine di conseguire il rapido arresto dei cilindri”. E la fune o barra “deve essere collegata a finecorsa di sicurezza” in modo da “provocare l’arresto della macchina nel caso venga azionata dall’operatore. Nelle calandre che presentano rischi particolarmente gravi il dispositivo di arresto d’emergenza” a fune o barra “deve conseguire l’arresto immediato dei cilindri (motore autofrenante) e la contemporanea inversione del moto o allontanamento dei cilindri. Inoltre, per quanto necessario ai fini della sicurezza e tecnicamente possibile, il lavoratore deve essere fornito e fare uso di appropriati attrezzi che gli consentano di eseguire le operazioni senza avvicinare le mani alla zona pericolosa;

- contatto con organi di trasmissione del moto: “gli elementi di trasmissione del moto devono essere racchiusi completamente riparo fisso” o mobile interbloccato “nel caso sia richiesto un accesso frequente (cioè per più di una volta per turno) alla zona di protezione”. 

 

Riprendiamo, in conclusione, le buone prassi, le idonee azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro nell’utilizzo della calandra.

 

Prima dell’utilizzo:

- “prendere visione delle Istruzioni per l’uso ed essere formati all’utilizzo in sicurezza della macchina, in particolare sulle modalità di imbracatura e presa delle lamiere;

- verificare la presenza ed il corretto posizionamento dei ripari e dei dispositivi di sicurezza”;

- verificare il funzionamento dei dispositivi di interblocco dei ripari”;

- “verificare il funzionamento del pulsante di arresto di emergenza”;

- controllare che la fune di comando dell’arresto di emergenza “sia correttamente tesa in tutta la sua estensione, in modo da consentire l’arresto immediato dei cilindri al minimo contatto con essa;

- verificare che il rullo superiore sia completamente inserito nel supporto di scorrimento;

- indossare indumenti che non possano impigliarsi alle parti pericolose in movimento sulla macchina;

- non indossare sciarpe, collane, braccialetti, orologi, anelli, raccogliere e legare i capelli lunghi;

- indossare i dispositivi di protezione individuale (DPI)” indicati nel documento.

 

Durante l’utilizzo:

- “mantenere correttamente posizionati i ripari sulla macchina;

- non manomettere o eludere i dispositivi di sicurezza. Se la loro disattivazione dovesse essere indispensabile ai fini di una specifica lavorazione, dovranno essere adottate immediatamente altre misure di sicurezza quali ad esempio velocità di lavorazione molto lente e comandi ad azione mantenuta;

- regolare il pinzaggio (rullo inferiore) per ottenere il diametro della virola desiderato;

- interrompere la rotazione quando la lamiera perde l’appoggio del rullo anteriore;

- non aprire nel modo più assoluto il rullo di pinzaggio durante l’imbracatura della virola;

- depositare la virola su un idoneo supporto o apposito contenitore;

- durante le fasi di inserimento della lamiera, di calandratura e di estrazione della virola, non sostare all’interno delle zone operative;

- qualora la lamiera venga caricata con carroponte, le imbracature vanno tenute agganciate fino a quando c’è rischio di fuoriuscita della lamiera dai cilindri;

- segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o guasti al preposto”.

 

Dopo l’utilizzo:

- “spegnere la macchina;

- per controllare la qualità della calandratura non salire sui rulli neanche a macchina ferma;

- controllare la forma della virola con sagome rimanendo all’esterno della macchina e solo quando questa è ferma;

- lasciare libera e in ordine la zona circostante la macchina (in particolare il posto di lavoro);

- ripristinare il funzionamento di ripari eventualmente disattivati”.

 

 

 

Il sito “ Impresa Sicura”: l’accesso via internet è gratuito e avviene tramite una registrazione al sito.

 

Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza sul lavoro - Buone Prassi -Documento approvato nella seduta del 27 novembre 2013 – Impresa Sicura

 

 

 

RTM



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Imparare dagli errori: ancora sulla mancanza di DPI in edilizia e fonderia

Imparare dagli errori: infortuni e sabbiatura nelle industrie meccaniche

Gli infortuni nell’industria metalmeccanica: i fattori di rischio

Inail: i rischi di esposizione a micobatteri non tubercolari


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

12GIU

Protocollo d’intesa tra Inail e Conflavoro PMI

10GIU

Seminario gratuito “Salute e sicurezza sul lavoro: esperienze a confronto”

08GIU

Innovazione, formazione e realtà virtuale per la sicurezza in edilizia

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
15/06/2026: Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Relazione sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro (Anno 2025) – articolo 14-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – trasmessa il 30 aprile 2026
15/06/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 17208 del 26 aprile 2023 - Incendio durante l'accensione e il collaudo di un camino in ghisa. La responsabilità per colpa deve essere fondata sull'esigibilità del comportamento dovuto.
12/06/2026: Corte di Cassazione Civile - Sentenza n. 25599 del 1 dicembre 2006 - Infortunio: scelta di un tecnico di fiducia.
12/06/2026: ETSI EN 304 223 V2.1.1 (2025-12) - Securing Artificial Intelligence (SAI); Baseline Cyber Security Requirements for AI Models and Systems. - Protezione dell'Intelligenza Artificiale (SAI); Requisiti fondamentali di sicurezza informatica per modelli e sistemi di intelligenza artificiale.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


PONTEGGI E OPERE PROVVISIONALI

Parapetti anticaduta permanenti: la nuova norma UNI 11996:2025


INFORTUNI IN ITINERE

Parapetti anticaduta permanenti: la nuova norma UNI 11996:2025


MOVIMENTI RIPETITIVI E SOVRACCARICO

Valutare il sovraccarico biomeccanico nella produzione di carni e prosciutto


COMPORTAMENTI SICURI E BBS

L’importanza dell’analisi dell’attività lavorativa


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità