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Sicurezza degli ascensori. Parte prima: gli interventi di soccorso

L’efficacia di un eventuale intervento di soccorso agli occupanti di un ascensore, è tanto maggiore quanto maggiore è la conoscenza che si ha di questi impianti.
Statisticamente i Vigili del Fuoco sono chiamati ad intervenire sugli impianti di elevazione ove si verificano essenzialmente tre tipi di incidenti:

1)infortuni provocati alle persone a causa dei meccanismi dell’impianto;
2)arresto accidentale dell’ascensore carico;
3)caduta di persone nel vano ascensore.

Posto che gli ascensori più diffusi sono mossi da funi condotte da un argano elettrico (ma ve ne sono anche del tipo a vite a cremagliera ed oleodinamici), analizziamo le operazioni da effettuarsi in occasione di necessità di estrazione di persone da ascensori elettrici bloccati.

Da ricordare che gli ascensori elettrici sono provvisti di un verricello manuale azionabile a mezzo di una manovella o volano ubicato accanto al motore della sala macchinario.
Nel caso il personale intervenuto non trovi la manovella e/o la manovra non possa essere effettuata sul volano, per muovere dal suo punto di blocco la cabina sarà necessario intervenire sull’albero motore con una semplice chiave inglese.
È necessario ricordare che la manovra deve essere condotta da due operatori; uno interverrà sul verricello, mentre l’altro azionerà il freno di servizio.
Delle ricetrasmittenti portatili consentiranno una semplice ed agevole comunicazione tra il personale operante al piano e quello salito in cabina manovra. Ciò esclude anche inutile conversazione a voce alta che potrebbe aumentare lo stato di ansia degli occupanti chiusi in ascensore.
In ogni caso, come ovvio, prima di eseguire qualunque, manovra il capo squadra dovrà richiedere ad accertarsi dell’interruzione dell’alimentazione elettrica sul circuito interessante l’impianto e sarà necessario consultare le istruzioni affisse all’interno della scala macchine riportanti le specifiche dell’impianto.

Importantissimo è che le porte al piano siano aperte solamente quando la pedana della cabina sia giunta allo stesso livello del pianerottolo di uscita; il personale dovrà avere cura di manovrare in modo tale da riportare la cabina al piano immediatamente superiore rispetto al piano di arresto.
Questo per evitare il pericolo che un’uscita scorretta od una manovra azzardata possa provocare la caduta degli occupanti del vano corsa. Infatti eseguendo la manovra al contrario, e cioé muovendo la cabina verso il piano inferiore rispetto alla posizione di arresto, si corre il rischio che, a causa dell’emozione e dell’ansia, si possa aprire la porta prima che la cabina giunga al piano.
In questa circostanza, tra il fondo della cabina e la pavimentazione del pianerottolo di servizio può rimanere un arco sufficientemente ampio da causare la caduta di una persona nel vano corsa.

A questo punto liberate le persone e posto in sicurezza l’impianto di evacuazione, si dovrà procedere alle seguenti operazioni:

-chiusura delle porte;
-interdizione accesso cabina;
-interruzione alimentazione elettrica;
-ripristino degli attrezzi di manovra.

Le azioni successive saranno lasciate alla ditta responsabile della manutenzione, ponendo fuori uso l’impianto e passando la consegna all’amministrazione e/o al responsabile dell’edificio.

Nei casi in cui, ma sono rari, l’ascensore non può essere mosso in alcun modo, sarà necessario praticare un’entrata dal piano immediatamente superiore al piano di cui l’ascensore si è fermato, introducendo una scala nel piano di corsa sino alla sommità della cabina al fine di liberare le persone.

a cura dell'Accademico ing.BT(L) Pierpaolo Pergolis
Comandante Generale del Corpo Nazionale Guardiafuochi
Direttore tecnico del periodico "V.d.F. Prevenzione Incendi"
Presidente nazionale dell'A.T.Is.A.
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Rispondi Autore: Antonio - likes: 0
27/02/2021 (17:52:36)
L'articolo mi è piaciuto,ma io volevo sapere,in una scuola pubblica,per legge ci deve essere almeno una persona che nel caso si blocchi l'ascensore,effettua subito le prime manovre,per fare uscire le persone? Ed in contemporanea si telefona all' assistenza.

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