Obbligo nomina rspp interno

Come interpretare 81/08 e direttive europee

Categoria: RSPP/ASPP. Aperta il 01/08/2017 da Nicolò Mastrilli. Messaggi postati: 1.

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Nicolò Mastrilli (nik_mas)


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Buonasera, come noto ai più, in tempi non troppo lontani, la comunità europea ha imposto all'Italia di adeguarsi circa la nomina del spp interno qualora presente. In particolare, gli veniva chiesto di uniformarsi alle direttive comunitarie secondo la quale il datore di lavoro, avrebbe dovuto ricercare un Rspp esterno, SOLO quando all'interno dell'azienda non ci fossero lavoratori qualificati, o a titolo di supporto( oltre i casi in cui deve obbligatoriamente essere interno). L'81/08 Ha recentemente recepito tali modifiche inserendo il termine "prioritariamente". Tuttavia mi si pone un problema. Come bisogna agire nel momento in cui il datore di lavoro si ostina ad utilizzare un consulente esterno senza utilizzare quello interno? È vero che non sono previste sanzioni, ma in caso di giudizio davanti un giudice del lavoro, o peggio in caso di giudizio a seguito di grave infortunio in cui il potenziale rspp interno riesca a dimostrare che l'infortunio era evitabile, cosa rischia l'azienda?

Postato il 01/08/2017 alle 16:12


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