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Relazione annuale Inail 2025: i dati su infortuni, morti e prevenzione
ROMA - Il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, ha presentato oggi a Roma, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, la Relazione annuale 2025 dell’Istituto. Alla presenza del direttore generale, Marcello Fiori, e dei consiglieri di amministrazione Danilo Battista, Nunzia Catalfo, Caterina Grillone e Maurizio Millico, D’Ascenzo ha illustrato al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, e alle altre autorità presenti i dati sull’andamento di infortuni e malattie professionali, i principali risultati ottenuti sui fronti dell’assicurazione, della prevenzione e della ricerca, e gli obiettivi strategici per affrontare le sfide del futuro in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
“Attraverso questo appuntamento annuale – ha sottolineato D’Ascenzo – l’Istituto intende condividere i risultati del proprio operato e analizzare i dati infortunistici e tecnopatici per individuare gli strumenti più efficaci per contenere i rischi. Il diritto alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro è sancito dalla Carta costituzionale e l’ordinamento attribuisce all’Inail importanti funzioni affinché tale diritto si traduca in garanzie concrete: la tutela assicurativa, da cui derivano gli indennizzi e le connesse prestazioni sanitarie e riabilitative, la promozione della cultura della prevenzione mediante formazione, informazione e consulenza, il sostegno economico in favore delle imprese che investono in sicurezza, lo sviluppo della ricerca, per definire standard di prevenzione allineati all’evoluzione tecnologica e adeguati ai nuovi rischi legati ai cambiamenti climatici e all’organizzazione del lavoro”.
“Questo quadro organico di azioni – ha aggiunto il presidente dell’Inail – nel 2025 ha registrato un evidente salto di qualità, a seguito dell’emanazione del decreto-legge 159, con cui Governo e Parlamento hanno ulteriormente riconosciuto e rafforzato il ruolo del nostro Istituto quale protagonista del sistema di tutela della sicurezza sul lavoro. L’intervento del legislatore ha attribuito all’Inail importanti funzioni in materia di prevenzione. Il decreto conferma l’evoluzione dell’Istituto da ente prevalentemente assicuratore a soggetto centrale del sistema nazionale di prevenzione, formazione e incentivazione della sicurezza, con lo scopo di incidere in modo significativo sul numero, ancora troppo elevato, di infortuni e malattie professionali che continua a registrarsi nel Paese”.
INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI
Dall’analisi dell’andamento infortunistico emerge che nel 2025 le denunce di infortunio complessive sono state 600mila (+1,2% rispetto alle quasi 594mila dell’anno precedente), delle quali 519mila denunce per lavoratori (+0,8% sul 2024) e 81mila per studenti (+3,4%). I casi mortali denunciati sono stati 1.198, in calo del 3,3% rispetto ai 1.239 del 2024. In particolare, si registrano 1.189 decessi tra i lavoratori (37 in meno) e nove tra gli studenti (quattro in meno).
Nel dettaglio delle modalità di accadimento per i lavoratori, a fronte di un lieve aumento delle denunce di infortuni in occasione di lavoro (+0,5%, pari a 414.917 casi), quelle per incidenti in itinere, nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, sono state 104.417, in crescita del 2,4% rispetto all’anno precedente, superando anche il dato del 2019 (103.492). Per i casi mortali, la diminuzione dei 37 casi tra i lavoratori si traduce in un decremento dei decessi avvenuti in occasione di lavoro (-4,1%) e in una sostanziale stabilità di quelli in itinere (da 298 a 299), rimasti al di sotto del dato del 2019 (335).
Rapportando le denunce di infortuni avvenuti nello svolgimento dell’attività lavorativa al numero degli occupati Istat, il valore del 2025 si attesta a 1.720,4 casi ogni 100mila occupati, inferiore dello 0,3% rispetto all’anno precedente (1.725,6) e del 13,4% rispetto a quello rilevato nel 2019 (1.986,7). In calo anche il valore dei casi mortali, che si attesta a 3,69 decessi ogni 100mila occupati, con una riduzione del 4,9% rispetto al 2024 (3,88) e del 5,4% sul 2019 (3,90).
Per quanto riguarda le malattie professionali, le denunce nel 2025 sono state 98.312, in forte aumento rispetto alle 88.338 del 2024 (+11,3%). Il dato del 2025 è il più alto degli ultimi 26 anni e quadruplica i valori registrati nel 2000. Questa crescita costante, favorita dall’azione dei patronati e dei medici certificatori, non riflette necessariamente un peggioramento delle condizioni lavorative, ma evidenzia l’emersione del sommerso.
Le denunce si riferiscono alle patologie e non ai soggetti ammalati, che sono stati 63.136 (+8,8% rispetto ai 58.038 del 2024), con una media di 1,6 denunce per ciascun lavoratore, effetto delle cosiddette denunce “plurime”, tipiche in particolare delle patologie muscolo-scheletriche (70mila casi, ormai tre denunce su quattro). A fronte di un’unica segnalazione da parte di un lavoratore, infatti, possono essere aperte più pratiche per tracciare le singole patologie riscontrate.
BILANCIO E RISULTATI DI GESTIONE
Il bilancio 2025 dell’Inail ha confermato la solidità della situazione finanziaria e patrimoniale dell’Istituto, registrando un avanzo finanziario di competenza di oltre 1,74 miliardi di euro. Si rileva un disavanzo economico di oltre 3,1 miliardi di euro, da attribuire prevalentemente all’incremento dei capitali di copertura delle rendite per effetto di quanto previsto dal decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 25 marzo 2025 (adozione dal 1° gennaio 2025 delle Tabelle dei nuovi coefficienti di capitalizzazione delle rendite Inail). Sul fronte delle entrate, i premi e i contributi consuntivati ammontano a 10,38 miliardi di euro, registrando una crescita del 6% rispetto al 2024.
Le prestazioni economiche erogate a infortunati e tecnopatici ammontano complessivamente a oltre 5,61 miliardi di euro, in aumento dell’1,70% rispetto al consuntivo dell’anno precedente. La quota principale, pari a oltre 4,91 miliardi, è destinata al pagamento delle rendite. L’incremento dell’1,73% rispetto al 2024 è influenzato dai provvedimenti di rivalutazione delle prestazioni effettuati nel corso del 2025. La spesa per le prestazioni temporanee si attesta invece a 684 milioni di euro (+1,48%).
L’avanzo patrimoniale al 31 dicembre 2025 ammonta a oltre 12,45 miliardi di euro, con un avanzo di amministrazione che supera i 53 miliardi. Il fondo di cassa dell’Istituto ha raggiunto i 47,51 miliardi di euro, di cui oltre 47,18 miliardi risultano giacenti presso la Tesoreria Centrale dello Stato. Le aziende in portafoglio sono oltre 3,15 milioni (in calo dello 0,65% rispetto al 2024), mentre le Posizioni assicurative territoriali (Pat) si attestano a oltre 3,62 milioni (-0,82%).
ASSICURAZIONE
Nel 2025 l’attività dell’Istituto ha registrato importanti innovazioni sul piano tariffario e della premialità. È stata completata la revisione dei contributi in agricoltura, che ha introdotto dal primo gennaio 2026 una riduzione strutturale del 35,8% per i lavoratori dipendenti e del 15,4% per i lavoratori autonomi. Sul fronte delle imprese virtuose, gli interventi di riduzione del tasso medio per prevenzione hanno premiato 30.841 aziende con uno sconto complessivo di oltre 211 milioni di euro, mentre la riduzione del 5,07% destinata alle ditte artigiane che non hanno denunciato infortuni nel biennio 2023-2024 ha interessato circa 459mila ditte per un importo di 27 milioni di euro.
Una svolta di rilievo è rappresentata dalla revisione delle aliquote di oscillazione del tasso di tariffa per andamento infortunistico, autorizzata dal decreto-legge 159/2025 dal 1° gennaio 2026. Con l’applicazione in via provvisoria delle nuove e più elevate aliquote di “bonus” per l’autoliquidazione 2026, l’Inail ha inteso ricompensare con un minor premio assicurativo le aziende virtuose.
Il 2025 si è caratterizzato anche per l’ampliamento strutturale della tutela per il mondo della scuola. Il decreto-legge 90/2025 ha reso infatti permanente l’estensione dell’assicurazione a studenti e personale scolastico per tutte le attività di insegnamento-apprendimento, superando i precedenti limiti legati alle sole esercitazioni pratiche. La copertura, come previsto dall’articolo 7 del decreto 159, si applica anche agli infortuni occorsi agli studenti nel tragitto dall’abitazione al luogo in cui si svolgono i percorsi di formazione scuola-lavoro.
Tra le nuove tutele spiccano l’istituzione di borse di studio destinate ai figli dei superstiti delle vittime di infortuni o malattie professionali dalle scuole primarie fino all’università, e l’adeguamento periodico all’età pensionabile del limite massimo di età per la fruizione dell’assegno di incollocabilità, allineato alla speranza di vita.
Sul fronte del controllo del rapporto assicurativo, l’efficacia della vigilanza si è mantenuta elevata grazie ad analisi mirate di business intelligence e all’incrocio sistematico delle banche dati, che hanno consentito di regolarizzare 31.722 lavoratori, di cui 1.635 in nero. Per massimizzare l’impatto delle ispezioni, è stato completato lo scambio di dati in cooperazione applicativa con Ispettorato nazionale del lavoro, Inps, Carabinieri e Guardia di Finanza sulla piattaforma del Portale nazionale del sommerso.
PRESTAZIONI
Per quanto riguarda l’erogazione delle prestazioni a favore delle persone con disabilità da lavoro, nel 2025 le rendite in gestione per inabilità permanente e ai superstiti si sono attestate a 593.473, il 2,05% in meno rispetto al 2024 per il fisiologico calo dei beneficiari. Di queste, 508.306 riguardano l’inabilità permanente (-1,89%) e 85.167 i superstiti (-2,97%). In controtendenza, le rendite di nuova costituzione sono state 20.512 (+2,70% rispetto alle 19.973 del 2024), ripartite in 18.238 per inabilità permanente (+3,02%) e 2.274 ai superstiti (+0,22%).
In attuazione dell’Accordo quadro del 2012, è proseguita l’attività di erogazione di prestazioni riabilitative integrative rispetto ai livelli essenziali di assistenza. Alla fine del 2025, gli accordi contrattuali con strutture sanitarie pubbliche e private accreditate erano 430 e hanno consentito di fornire 384.667 prestazioni integrative a favore di 8.412 assistiti per una spesa di oltre 7,5 milioni di euro.
La rete assistenziale dell’Istituto, costituita dal Centro protesi di Vigorso di Budrio, con le filiali di Roma e Lamezia Terme, dal Centro di riabilitazione motoria di Volterra, dai Punti di assistenza protesica e dagli ambulatori fisiochinesiterapici, è stata ulteriormente potenziata per garantire una maggiore prossimità territoriale e definire un modello di presa in carico proattiva. Nel 2025 sono stati forniti complessivamente 6.575 dispositivi protesici a 4.257 assistiti e 4.999 ausili e servizi specialistici a 2.419 assistiti. L’attività riabilitativa fisioterapica a Budrio e Volterra ha registrato 61.383 trattamenti per 942 pazienti, mentre gli ambulatori territoriali hanno effettuato 81.720 prestazioni per 2.869 assistiti.
In tema di reinserimento lavorativo, l’Inail ha sostenuto accomodamenti e interventi personalizzati, tra cui spicca il progetto sperimentale “Piaggio”, che ha visto l’adeguamento e la riprogettazione delle postazioni di lavoro per 43 dipendenti con limitazioni funzionali da tecnopatia. A questo si aggiungono il protocollo d’intesa sottoscritto in ottobre con le organizzazioni del mondo cooperativo per favorire l’occupazione degli assistiti presso cooperative e imprese sociali e i progetti formativi che hanno coinvolto circa 20.600 destinatari. Le iniziative di avviamento allo sport promosse in sinergia con il Comitato italiano paralimpico hanno inoltre coinvolto più di 1.300 assistiti su tutto il territorio nazionale.
PREVENZIONE E SICUREZZA
Nel 2025 un decisivo salto di qualità per il rafforzamento del ruolo dell’Inail nella promozione della cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è derivato dall’emanazione del decreto n. 159 del 31 ottobre, convertito dalla legge 198/2025, che ha attribuito all’Istituto nuove e più ampie funzioni: dalla revisione delle aliquote di premio in ottica bonus-malus all’incentivazione di dispositivi di protezione individuale intelligenti (smart DPI), dal rafforzamento della formazione nei settori a maggior rischio (costruzioni, logistica, trasporti) fino all’adozione di linee guida per il tracciamento dei “near miss” (quasi infortuni) e alla consultazione gratuita delle norme tecniche.
Tra le leve principali per la prevenzione, il Bando Isi si conferma uno strumento strutturale di incentivazione orientato a sostenere gli investimenti aziendali ad alto valore tecnologico, organizzativo e gestionale. L’edizione 2025 ha confermato uno stanziamento complessivo di 600 milioni di euro a fondo perduto, affinando i criteri di intervento per indirizzare le risorse verso i rischi nuovi ed emergenti, la prevenzione integrata, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di CO2. Grazie ai meccanismi di redistribuzione dei fondi eccedenti, le risorse destinate al settore agricolo sono cresciute fino agli oltre 248 milioni del bando 2024, cui si sono aggiunti i 10 milioni di euro stanziati in attuazione dell’accordo tra Masaf, Inail, Ismea e Crea per l’adeguamento ai requisiti essenziali di sicurezza dei trattori agricoli e forestali già in uso.
Sul piano informativo e formativo, l’Inail ha affiancato alle risorse dell’Avviso pubblico 2024 (24 milioni di euro) l’approvazione di una nuova procedura di finanziamento da 50 milioni destinata a progetti di formazione aggiuntiva per rafforzare le competenze delle figure della prevenzione su rischi psicosociali, cambiamenti climatici, rischio caldo, logistica, costruzioni, agricoltura e rilevazione dei “near miss”. È stata inoltre prorogata di 12 mesi la convenzione con la Conferenza delle Regioni per il completamento dei percorsi formativi territoriali. In parallelo, è stata ampliata l’operatività del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (Sinp) ed è stato avviato il progetto “Sinp Vigilanza”, per la condivisione delle informazioni su controlli e provvedimenti degli organi di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
In attuazione della legge 21/2025, che ha introdotto le conoscenze di base sulla sicurezza nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica, particolare attenzione è stata rivolta alle giovani generazioni e al mondo della scuola. Tra le iniziative realizzate figurano i corsi di aggiornamento per 800 docenti formatori e la seconda edizione del concorso “Salute e sicurezza... insieme!”. Sul fronte della prevenzione di prossimità sul territorio, è stata lanciata la campagna itinerante SI.IN.PRE.SA., articolata in diverse tappe nei principali distretti industriali e agricoli con l’impiego di strutture mobili (truck). Nell’ambito dei protocolli d’intesa sottoscritti con grandi gruppi industriali, è stato inoltre sperimentato il “Rating Sicurezza e Prevenzione”, applicativo Inail per valutare le prestazioni aziendali tenendo in considerazione sia l’andamento infortunistico sia la gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
RICERCA
Il 2025 ha coinciso con la prima annualità del Piano delle attività di ricerca 2025-2027 dell’Inail, articolato in quattro macroaree interconnesse: transizione energetica, ecologica e digitale, ricerca “al servizio della persona”, conoscenza e formazione innovativa, rischi tradizionali e interazione con quelli emergenti. L’intelligenza artificiale rappresenta una componente trasversale e abilitante del Piano, declinata in prodotti, modelli, sistemi e applicazioni, con attenzione a sostenibilità, etica e gestione dei rischi nel lungo periodo.
Si conferma centrale la valorizzazione di una rete con partner di eccellenza del mondo accademico e scientifico, per innalzare la qualità degli studi e sviluppare soluzioni tecnologiche innovative in ambito di salute e sicurezza sul lavoro, anche tramite i Bandi di ricerca in collaborazione (Bric). Il solo bando Bric 2025, in particolare, ha attivato 75 progetti per oltre 14 milioni di euro, con più di 270 collaborazioni istituzionali e il coinvolgimento di circa 35 imprese.
Per la sorveglianza epidemiologica dei tumori di origine occupazionale è stato pubblicato l’VIII Rapporto del Registro nazionale dei mesoteliomi (Renam), con i risultati relativi ai casi incidenti rilevati dalla rete dei Centri operativi regionali (Cor). Il volume riporta analisi su incidenza ed esposizione ad amianto (cluster territoriali, attività economiche, interviste anamnestiche retrospettive) per oltre 37mila casi diagnosticati tra il 1993 e il 2021. Tali evidenze mostrano l’evoluzione dei pattern di esposizione, con un minor peso dei settori tradizionali (cemento-amianto, cantieri navali, carrozze ferroviarie) e una crescente rilevanza dell’edilizia.
I risultati di ricerca e le mappe previsionali del rischio caldo del progetto Worklimate, condotto dall’Istituto con il Cnr, nel corso del 2025 hanno trovato un’ampia ricaduta normativa e applicativa. In tutte le regioni italiane, a eccezione di Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, sono stati infatti emanati provvedimenti di tutela dei lavoratori dallo stress termico che richiamano direttamente le metodologie e le previsioni sviluppate dal progetto. A consolidamento di questa strategia, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 19 giugno 2025, ha approvato le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”. Il 14 ottobre, inoltre, il progetto Worklimate ha ricevuto dal Cnel il premio “Impatto PA”.
Per quanto riguarda la ricerca in campo protesico e riabilitativo, volta a garantire componentistica avanzata, tecnologie e software innovativi per i progetti protesici individuali, il software SocketFactory, basato su machine learning, consente la modellazione virtuale dell’invasatura ed è divenuto il riferimento per le protesi di arto inferiore. L’Inail ha inoltre sviluppato un sistema di produzione digitale per invasature di arto superiore, con prestazioni tecniche elevate e adeguata resa estetica. La produzione protesica si orienta anche verso dispositivi dedicati agli assistiti sottoposti a osteointegrazione, in vista dell’avvio di un servizio di sviluppo di protesi osteointegrate “patient-matched”. Altrettanto importanti sono le attività sulle protesi sportive, condotte in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico e con il contributo degli atleti. Le soluzioni sviluppate, infatti, sono sottoposte a verifiche e test biomeccanici e, successivamente, trasferite alla produzione protesica destinata a tutti gli assistiti.
Resta centrale il trasferimento tecnologico per trasformare i risultati della ricerca in valore pubblico. A questo scopo sono proseguite le attività nell’ambito dei competence center (Made, Artes 4.0, Cyber 4.0 e Start 4.0) e della Fondazione Rome Technopole, oltre a quelle legate ai protocolli con i cosiddetti Grandi Gruppi (Ferrovie dello Stato, Aeroporti di Roma - ADR, Autostrade per l’Italia - Aspi, Enel Italia, Eni), favorendo la valorizzazione dei risultati Inail anche lungo le filiere dei fornitori, con ricadute sulle piccole e medie imprese. Tra le iniziative di terza missione si segnalano le attività di educazione al primo soccorso. Nel 2025 è stato avviato uno studio sulle aziende che hanno adottato il Defibrillatore automatico esterno (Dae) beneficiando della riduzione del premio per prevenzione, con l’obiettivo di verificarne l’effettivo utilizzo e individuare buone prassi nella formazione degli addetti.
PATRIMONIO
Al 31 dicembre 2025 la consistenza degli immobili iscritti in bilancio dall’Inail ammontava a quasi 4,3 miliardi di euro. Di questi, circa tre miliardi riguardano gli immobili a reddito, comprensivi del valore dei terreni per sette milioni di euro, oltre 1,2 miliardi si riferiscono agli immobili a uso istituzionale, mentre 71,9 milioni di euro sono registrati come immobilizzazioni e acconti.
Sul versante degli investimenti immobiliari diretti che l’Istituto pone a reddito, in coerenza con il Piano degli investimenti 2025-2027 nel corso del 2025 è stato concluso l’acquisto di un immobile a Catania da concedere in locazione al Ministero dell’Agricoltura. Parallelamente sono proseguite le attività di investimento in edilizia scolastica: oltre a un’intensa attività istruttoria, è in corso la costruzione di sei scuole a Cimadolmo (TV), Bagnatica (BG), Modena, Riolo Terme (RA), Borgo Valbelluna (BL) e Corciano (PG), ed è stato acquistato il terreno per la realizzazione della nuova scuola di Vercelli.
Nell’ambito delle iniziative a elevata utilità sociale (legge 190/2014), l’Inail ha portato avanti i cantieri relativi alle scuole di Romans d’Isonzo (GO), Carmagnola (TO), Castel San Pietro Terme (BO) e Vaprio d’Adda (MI), alla residenza sanitaria assistenziale di Parma e all’ostello di Costermano sul Garda (VR). In seguito al decreto-legge 45/2025, è stato inoltre siglato un accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito che vedrà quest’ultimo farsi carico, in luogo dei Comuni beneficiari, del pagamento dei canoni locativi all’Inail per sei scuole.
Sugli investimenti in edilizia sanitaria, resi strutturali dalla legge di bilancio 2024 e che comprendono potenzialmente 80 iniziative per un valore complessivo di quasi nove miliardi di euro, nel 2025 è stato definito un primo lotto di sette interventi realizzabili, avviando le relative analisi progettuali e intese con le regioni interessate, tra cui quella già conclusa con la Regione Toscana.
Nel campo degli investimenti istituzionali si è perfezionato l’acquisto di un terreno edificabile di proprietà del Campus Bio-Medico Spa a Roma, dove sorgerà la nuova sede del Dipartimento Inail di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, per la quale è in fase di elaborazione l’ultimo livello progettuale per l’avvio della gara d’appalto. Sono state inoltre portate avanti le operazioni immobiliari destinate a ospitare la Direzione regionale Liguria e la sede di Genova dell’Istituto, e il completamento dei lavori di ristrutturazione della nuova sede della Direzione provinciale di Trento, tutte finalizzate al rilascio di immobili FIP in locazione passiva.
Per quanto riguarda gli investimenti mobiliari, nel corso del 2025 l’Istituto ha acquistato Buoni del tesoro poliennali (Btp) per un valore nominale di 500 milioni di euro, corrispondenti alla seconda tranche del piano straordinario finalizzato a raggiungere il plafond massimo autorizzato di due miliardi. Nell’ambito delle partecipazioni, inoltre, per accrescere la capacità di erogare servizi riabilitativi e protesici agli infortunati sul lavoro e tecnopatici l’Inail è entrato in qualità di socio fondatore, con la Regione Lazio e la Fondazione Enea Tech e Biomedical, nella Fondazione “LIFE - Istituto di Ricerca e Cura”, con un apporto di 40mila euro al fondo di dotazione iniziale.
ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE
In materia di lavoro flessibile, nel 2025 è stato avviato l’aggiornamento del Regolamento sul part-time, è stata sviluppata una soluzione informatica per semplificare la gestione del lavoro decentrato presso altre sedi ed è stato aggiornato il Regolamento sul lavoro a distanza per consentire l’attivazione del lavoro da remoto dal domicilio, in coerenza con i contratti collettivi del comparto Funzioni centrali e Istruzione e ricerca. Tra le misure per il benessere organizzativo, in collaborazione con il Comitato unico di garanzia (Cug) e il Disability manager dell’Istituto, è stato promosso un progetto mirato a favorire il rientro e il reinserimento del personale dopo prolungati periodi di assenza dal servizio.
Allo scorso 31 dicembre le risorse umane dell’Inail ammontavano a 8.192 unità di personale, caratterizzate da una prevalenza della componente femminile, pari a 4.980 lavoratrici (60,79%) a fronte di 3.212 lavoratori (39,21%). La maggior parte del personale appartiene al comparto Funzioni centrali (7.073 unità, in crescita dell’1,27% sul 2024), seguito dal comparto Istruzione e ricerca (866 unità), oltre a 229 contratti metalmeccanici e 24 grafici. Nell’Istituto operano inoltre 546 medici specialisti ambulatoriali in regime libero-professionale. Nonostante le procedure concorsuali e le assunzioni effettuate nel corso dell’anno, la carenza delle risorse in forza rispetto alle dotazioni organiche si conferma ancora elevata, attestandosi intorno al 20%.
INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DIGITALIZZAZIONE
Nel 2025 l’Inail ha impresso una forte accelerazione al proprio percorso di trasformazione digitale, facendo leva anche sulle risorse e sulle pietre miliari del Pnrr per rinnovare processi, infrastrutture e cultura organizzativa. Un pilastro centrale di questo processo è rappresentato dal modello di governance dell’intelligenza artificiale, sviluppato in coerenza con l’AI Act europeo, la legge nazionale 132/2025 e le linee guida dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid). L’Istituto ha condotto il censimento e la classificazione dei propri sistemi di IA per garantirne un utilizzo etico, responsabile e orientato alla mitigazione dei rischi. Tra le applicazioni concrete figurano l’assegnazione di licenze “Copilot 365” al personale per il change management, l’avvio del Teleforum Knowledge Assistant a supporto dell’Avvocatura generale e l’evoluzione delle soluzioni antifrode del progetto “Archimede”, che hanno ottenuto il premio nazionale Como Lake Award 2025.
Sul fronte dei servizi all’utenza e dell’interoperabilità con le banche dati pubbliche, sono state introdotte importanti innovazioni per semplificare l’accesso alle tutele. In ambito sanitario, in Puglia è stato attivato un sistema in cooperazione applicativa tra Inail e Asl per l’attribuzione automatica del codice di esenzione dal ticket sanitario direttamente sulle prescrizioni mediche, senza che il cittadino debba recarsi presso le sedi dell’Istituto. È stata inoltre rinnovata l’area riservata del portale SuperAbile, evoluta in uno spazio digitale strutturato e personalizzabile per assistiti, caregiver e operatori. In materia di prevenzione e gestione assicurativa, sono stati ottimizzati gli applicativi per gli avvisi pubblici di formazione 2024 e per il bando di ricerca Bric 2025, mentre la collaborazione con il Cnel ha consentito di associare gli eventi infortunistici e le malattie professionali alle codifiche dei contratti collettivi nazionali di lavoro al momento del deposito. È stata infine implementata la gestione telematica del contenzioso istituzionale, in allineamento con la legge n. 203 del 13 dicembre 2024.
A tutela del patrimonio informativo e delle infrastrutture, l’Inail ha avviato il programma di adeguamento alla direttiva europea NIS2 (UE 2022/2555), che individua l’Istituto quale “soggetto essenziale”, potenziando le misure di cybersicurezza, gestione del rischio e gestione delle identità digitali (in conformità con CAD, GDPR ed eIDAS 2.0). Parallelamente, la valorizzazione data-driven delle informazioni aziendali ha consentito di traguardare la specifica milestone Pnrr sul governo responsabile dei dati. I risultati ottenuti dall’Istituto nella coniugazione tra innovazione tecnologica e sostenibilità sono stati riconosciuti a livello nazionale con due prestigiosi premi: il secondo posto del progetto Green IT nella categoria Tech for Impact dell’Innovation & Leadership Award e il conferimento del Digital Sustainability Award da parte della Fondazione per la sostenibilità digitale.
COMUNICAZIONE
Nel 2025 l’Inail ha orientato la propria strategia di comunicazione al rafforzamento dei canali di ascolto e alla diffusione della cultura della prevenzione e dell’inclusione, puntando su progetti di narrazione multimediale e soluzioni tecnologiche avanzate. Tra le principali iniziative esterne spiccano la campagna di sensibilizzazione sugli infortuni domestici “Non fidarti degli insoliti sospetti”, la collana di videostorie “Sport senza barriere”, realizzata con la tecnica dello storytelling giornalistico, e la campagna promozionale “Costruiamo insieme un lavoro sicuro”, ideata per sostenere le iniziative di reclutamento e l’assunzione di personale medico.
A supporto dell’accessibilità e dell’interazione con i cittadini, la comunicazione dell’Istituto si è avvalsa anche delle potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa. In un’ottica di multilinguismo e inclusione, è proseguita l’implementazione della web app di mediazione linguistica in tempo reale integrata nella Scrivania digitale per facilitare il dialogo del personale Inail con gli utenti stranieri, ed è stata avviata la sperimentazione dell’Assistente Virtuale. Sono state inoltre aggiornate le applicazioni “App Cittadino” e “App Dipendenti” per offrire un’esperienza utente più personalizzata. Sul piano della valorizzazione del patrimonio, l’Istituto ha pubblicato il catalogo divulgativo “Collezione d’Arte Inail”, un racconto visivo tra dipinti, sculture e mosaici che ripercorre la memoria e l’evoluzione storica dell’ente.
ASPETTI EVOLUTIVI
A 60 anni dall’approvazione del Testo unico del 1965, che raccoglie le norme sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, l’Inail guarda al futuro ponendo al centro la necessità di un aggiornamento normativo che risponda alle trasformazioni del mondo del lavoro. L’obiettivo strategico è il superamento del criterio selettivo originario per estendere la tutela assicurativa a nuove categorie di lavoratori, secondo un principio di tendenziale universalità.
Allo stesso tempo l’Istituto considera prioritaria l’elevazione dei livelli di protezione economica a favore di infortunati, tecnopatici e superstiti. Tra le proposte su cui si intende intensificare l’impegno figurano l’aggiornamento delle tabelle di indennizzo del danno biologico, l’abbassamento della franchigia e l’incremento dell’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta, sostenendo la stabilità finanziaria delle riforme attraverso le proiezioni del bilancio tecnico dell’ente.
Sul piano operativo e gestionale, l’Inail ha avviato un percorso di rivisitazione del proprio modello organizzativo per renderlo più moderno e rispondente alle esigenze dei cittadini. Tra gli impegni prioritari rientra la reingegnerizzazione dei processi del Bando Isi per abbreviare ulteriormente i tempi che intercorrono tra la presentazione della domanda e l’erogazione dei finanziamenti alle imprese. Si intende inoltre consolidare la diffusione dei Sistemi di gestione della salute e sicurezza (Sgsl) e dei Modelli di organizzazione e gestione (Mog), facilitati dalla piattaforma di consultazione gratuita delle norme tecniche UNI, e strutturare un sistema di formazione interno organico e integrato. Questo rinnovamento sarà accompagnato dall’ingresso di nuove professionalità ad alta specializzazione per colmare le carenze di organico.
L’azione futura dell’Istituto si svilupperà secondo una strategia rigorosamente data-driven, orientata al definitivo completamento e alla messa a regime del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (Sinp). Attraverso l’aggiornamento delle regole tecniche e l’interoperabilità applicativa delle banche dati tra Inail, Ministero del Lavoro, Inl e Regioni, il Sinp consentirà un’analisi predittiva del fenomeno infortunistico per indirizzare i controlli e le politiche di prevenzione verso i settori produttivi a maggior rischio.
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