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Sicurezza dei manutentori: quali sono le principali regole da seguire?
Lucerna, 18 Feb – Una delle attività lavorative più comuni e diffuse nel mondo del lavoro è l’attività di manutenzione che interessa quasi tutti gli ambienti lavorativi e che è importante per tutti i lavoratori: la loro sicurezza può diminuire se una manutenzione è assente, inadeguata o fatta male.
È, tuttavia, evidente che l’ attività di manutenzione esponga gli operatori anche a un gran numero di pericoli e rischi. Ad esempio, si può correre il rischio di sviluppare disturbi muscolo-scheletrici (posture disagevoli, condizioni ambientali sfavorevoli, …), di essere esposti all’amianto (manutenzione vecchi edifici o installazioni industriali) e ad agenti chimici (grassi, solventi, sostanze corrosive, …), a problemi elettrici. O ancora si può essere esposti a rischi biologici, polveri, incidenti di ogni tipo, comprese le cadute dall’alto.
Proprio a partire da tutti questi rischi, segnalati più volte nella nostra rubrica “ Imparare dagli errori”, dedicata al racconto degli infortuni professionali, presentiamo oggi un documento prodotto dall’Istituto elvetico per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni ( Suva).
Non è un documento nuovo (la prima edizione è del 2011 e l’abbiamo presentato già nel 2016), ma il documento, dal titolo “Otto regole vitali per i manutentori di macchine e impianti”, è stato aggiornato nel mese di marzo 2022.
Il documento, pubblicato sia in forma di pieghevole che di vademecum, sottolinea (nel vademecum) che il personale addetto alla manutenzione “svolge un’attività varia e impegnativa”.
E se per il funzionamento corretto delle macchine è necessaria una “manutenzione efficace e sicura”, ci vogliono “conoscenze ed esperienza. E se “anche i professionisti di lunga data non sono immuni dagli infortuni”, anch’essi “devono avere sempre bene a mente le norme di sicurezza più importanti”.
Per far questo sono state elaborate otto regole vitali che devono essere fatte “rispettare sul posto di lavoro” e per farlo il vademecum può servire anche per istruire correttamente il personale.
Ci soffermiamo sul pieghevole e sul vademecum con riferimento ai seguenti argomenti:
- Le otto regole vitali per i manutentori di macchine e impianti
- Le regole vitali per i manutentori: pianificare gli interventi
- Le regole vitali per i manutentori: no alle improvvisazioni
Le otto regole vitali per i manutentori di macchine e impianti
Dal pieghevole Suva “Otto regole vitali per i manutentori di macchine e impianti” riprendiamo brevemente le otto regole vitali accompagnate dalle indicazioni relative a quanto dovrebbe fare il lavoratore e il superiore (dirigente, datore di lavoro, …).
Prima regola: “Pianifichiamo con cura gli interventi di manutenzione”
- Lavoratore: “Sul lavoro metto al servizio della sicurezza le mie conoscenze e la mia esperienza”;
- Superiore: “Chiarifico quali pericoli possono verificarsi durante i lavori previsti. Faccio in modo che ogni intervento sia pianificato”.
Seconda regola: “No alle improvvisazioni, neppure quando eliminiamo un guasto”
- Lavoratore: “Lavoro secondo un programma, uso le attrezzature e i DPI necessari. In caso di situazioni pericolose, dico STOP e informo il superiore”;
- Superiore: “Non tollero le improvvisazioni. Intervengo immediatamente in caso di irregolarità o carenze. Verifico regolarmente che il personale rispetti le regole di sicurezza”.
Terza regola: “Prima di iniziare i lavori disinseriamo l’impianto e lo mettiamo in sicurezza”
- Lavoratore: “Prima di lavorare sull’impianto, interrompo tutte le fonti di energia e i flussi di materiali. Metto in sicurezza l’impianto con il mio lucchetto personale”;
- Superiore: “Verifico che siano presenti tutti i dispositivi di isolamento e che vengano utilizzati in modo corretto”.
Quarta regola: “Rendiamo innocue le energie residue negli impianti”
- Lavoratore: “Dico STOP se riconosco energie pericolose, ad es. carichi non assicurati o sollevati. Intervengo sugli impianti in funzione solo in presenza di dispositivi di sicurezza adeguati per l’esercizio particolare (ad es. tasto di consenso)”;
- Superiore: “Stabilisco come mettere in sicurezza le energie pericolose. Autorizzo i lavori sugli impianti in funzione solo se sono presenti dispositivi adeguati per l’esercizio particolare”.
Quinta regola: “Ci proteggiamo dalle cadute dall’alto”
- Lavoratore: “Se c’è un qualche pericolo di caduta dall’alto, dico STOP. Lavoro solo se dispongo di attrezzature adeguate”;
- Superiore: “Nei lavori in quota provvedo alla sicurezza degli accessi e dei posti di lavoro. Non tollero le improvvisazioni!”.
Sesta regola: “Lavoriamo sugli impianti elettrici solo con personale specializzato e autorizzato”
- Lavoratore: “Se c’è un qualche pericolo di natura elettrica, dico STOP!”;
- Superiore: “Impiego solo personale specializzato e autorizzato ed esorto i miei dipendenti a sospendere i lavori in caso di dubbio e a informarmi”.
Settima regola: “Allontaniamo le sostanze infiammabili o facciamo in modo che non possano accendersi”
- Lavoratore: “Nelle zone a rischio di esplosione (zone ex) o con pericolo d’incendio eseguo la manutenzione solo dopo che il responsabile dell’azienda mi ha autorizzato”;
- Superiore: “Stabilisco le misure antiesplosione e antincendio di comune accordo con il responsabile dell’azienda e con i dipendenti”.
Ottava regola: “Per evitare esplosioni e intossicazioni negli spazi ristretti utilizziamo un ventilatore di aspirazione”
- Lavoratore: “Lavoro in spazi ristretti solo se la mia sicurezza è garantita (ventilatore di aspirazione, misurazione delle sostanze tossiche, sorveglianza da parte di una seconda persona);
- Superiore: “Faccio in modo che negli spazi ristretti lavori solo personale ben istruito. Fornisco le attrezzature e i mezzi di soccorso necessari”.
Le regole vitali per i manutentori: pianificare gli interventi
Con riferimento invece al vademecum “Otto regole vitali per i manutentori di macchine e impianti”, sempre nella versione 2022, veniamo ad approfondire alcune regole in particolare.
Se nella presentazione del 2016 ci siamo già soffermati sulla terza, quarta e quinta regola, approfondiamo oggi il contenuto della prima e della seconda regola.
In particolare la prima regola si rivolge ai superiori e “riguarda la pianificazione accurata degli interventi di manutenzione e dell’eliminazione dei guasti”.
Bisogna elaborare un piano di sicurezza e “creare le premesse per effettuare gli interventi di manutenzione in condizioni di sicurezza e in modo efficiente”.
Si può, ad esempio, procedere nel “seguente modo:
- Individuare i pericoli
- Individuare i pericoli associati ai macchinari, agli impianti e all’ambiente circostante.
- Tener conto della documentazione tecnica dell’impianto (manuale d’uso).
- Stabilire le misure di sicurezza
- Stabilire delle istruzioni di lavoro per i lavori particolarmente pericolosi (esempi: lavori in quota, su impianti elettrici, in spazi ristretti, lavorare da soli, manipolazione di amianto o altri materiali particolarmente nocivi).
- Fornire gli strumenti e i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari.
- Stabilire un programma di lavoro e prevedere sufficiente tempo per svolgerlo.
- Stabilire misure di primo soccorso specifiche all’intervento da eseguire.
- Disporre dei pezzi di ricambio.
- Stabilire competenze e responsabilità
- per il coordinamento dei lavori e la comunicazione
- per il rispetto delle misure di sicurezza
- per la responsabilità del personale esterno
- Impiegare personale qualificato
- Scegliere persone qualificate.
- Fare in modo che gli addetti ai lavori siano istruiti e formati”.
Le regole vitali per i manutentori: no alle improvvisazioni
Concludiamo la presentazione di questi documenti soffermandoci sulla seconda regola “No alle improvvisazioni, neppure quando eliminiamo un guasto”.
Nel vademecum si indica che gli interventi di manutenzione “possono essere di diverso tipo ed estremamente complessi”. E si consiglia di “istruire i lavoratori a svolgerli rispettando i “seguenti punti:
- Preparare i lavori
- Rispettare le indicazioni contenute nel manuale d’uso e nelle istruzioni di lavoro aziendali.
- Discutere e coordinare le fasi di lavoro e le misure di sicurezza necessarie con tutti gli addetti ai lavori e con il gestore dell’impianto.
- Istruire il personale esterno sulle caratteristiche particolari dell’azienda.
- Predisporre le barriere di sicurezza e i cartelli di pericolo.
- Garantire i primi soccorsi, anche di notte e nel fine settimana.
- Lavorare in condizioni di sicurezza
- No alle improvvisazioni, neppure quando si lavora sotto pressione. In caso di imprevisti dire STOP.
- Utilizzare i dispositivi di protezione individuale (DPI) richiesti, ossia occhiali di protezione, casco, calzature di protezione, guanti di protezione, DPI anticaduta.
- Impiegare gli strumenti forniti secondo le istruzioni.
- Terminare l’incarico
- Mettere in ordine il posto di lavoro; rimuovere le barriere e i cartelli di pericolo.
- Ripristinare i dispositivi di sicurezza per l’uso normale dell’impianto e verificare la loro efficacia.
- Consegnare l’impianto o il macchinario alla persona responsabile.
- Documentare gli interventi svolti”.
Segnaliamo che nella nuova versione dei due documenti per ogni regola è presente anche un QR Code per visualizzare un video di approfondimento.
Rimandiamo, infine, alla lettura integrale del documento, che riporta altre informazioni e diverse immagini, e ricordiamo ancora una volta, raccolte in sintesi, tutte le otto regole vitali per i manutentori di macchine e impianti:
- Pianificazione accurata dei lavori
- No alle improvvisazioni
- Disinserire e mettere in sicurezza l’impianto
- Rendere innocue le energie residue
- Evitare i rischi di caduta dall’alto
- Solo professionisti per i lavori elettrici
- Evitare incendi ed esplosioni
- Aria pulita negli spazi ristretti
N.B.: Se i riferimenti legislativi e alcune indicazioni contenute nei documenti di Suva riguardano la realtà elvetica, i suggerimenti indicati o le strategie di prevenzione adottate possono essere uno spunto per migliorare la prevenzione anche in Italia.
RTM
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