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Lavori su alberi con funi: attrezzature e formazione per la sicurezza
Roma, 20 Lug – L’uso di idonee attrezzature risulta indispensabile per poter eseguire le operazioni di cura e manutenzione degli alberi; pertanto, “la scelta delle stesse deve essere considerata con attenzione e competenza, trattandosi, spesso di dispositivi pericolosi per i quali è necessaria una corretta valutazione del rischio e un’adeguata formazione”.
A ricordarlo, e a fornire indicazioni per lo svolgimento in sicurezza dei lavori su alberi con funi, è un documento, allegato alla Circolare n. 2 del 13 febbraio 2025 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dal titolo “ Istruzioni per l’esecuzione in sicurezza di lavori su alberi con funi”.
Il documento oltre ad analizzare i pericoli di queste attività, le misure di prevenzione, le corrette procedure e i dispositivi di protezione individuale utilizzabili, si sofferma anche sulla scelta delle attrezzature e sulla formazione degli operatori:
- La sicurezza nei lavori su alberi con funi: le attrezzature e la formazione
- La sicurezza nei lavori su alberi con funi: attrezzature, caratteristiche e sicurezza
- La sicurezza nei lavori su alberi con funi: la formazione degli operatori
La sicurezza nei lavori su alberi con funi: le attrezzature e la formazione
Il documento, allegato alla circolare 2/2025, nel capitolo/punto 8 (Scelta e uso delle attrezzature di lavoro) segnala che il datore di lavoro/operatore deve “scegliere i dispositivi in base al tipo di intervento da eseguire e in base alle competenze acquisite dall’operatore”. E si deve tenere conto, inoltre, delle “diverse caratteristiche dei prodotti (caratteristiche variabili) in base al tipo di intervento che si deve effettuare”.
La scelta delle attrezzature e il loro corretto utilizzo è “fondamentale per coniugare il concetto di adeguata sicurezza a quello di efficienza ed efficacia delle tecniche di lavoro prescelte”.
Inoltre:
- è fondamentale “che il lavoratore sia informato, formato e addestrato sul corretto uso delle attrezzature e che si attenga alle indicazioni fornite e al loro corretto utilizzo in sicurezza nonché sulle modalità di traporto delle attrezzature stesse. Gli utensili da taglio manuali sono trasportati contenuti in apposita custodia”;
- è importante che “l’operatore abbia la possibilità di applicare le nozioni apprese durante i percorsi formativi, tenendo conto delle competenze acquisite, della sua esperienza e del suo inquadramento lavorativo, introducendolo gradualmente alle diverse mansioni e all’utilizzo dei dispositivi correlati”.
La sicurezza nei lavori su alberi con funi: attrezzature, caratteristiche e sicurezza
Le attrezzature normalmente utilizzate nei lavori su alberi con funi, sono le seguenti:
- motosega per potatura;
- motosega per lavori forestali;
- segacci e segacci telescopici;
- Potatori e mini-potatori;
- Forbici – svettatoi
Si sottolinea che l’operatore addetto all’uso di entrambe le tipologie di motoseghe “deve ricevere adeguati e specifici processi di formazione, informazione ed addestramento, tali da consentirne l’utilizzo in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi per altre persone”.
Si ricorda poi che:
- secondo “la norma EN ISO 11681-2, la tipologia da potatura a combustione interna è una motosega con massa ridotta (massa massima di 4,3 kg senza la barra e la catena e con i serbatoi vuoti) progettata per essere utilizzata da un operatore addestrato per l’effettuazione di operazioni di potatura e sfrondatura della chioma di alberi eretti. Non è idonea alle operazioni di abbattimento e sezionatura degli alberi”.
- la motosega per potatura “è progettata per essere azionata con la mano destra posta sull’impugnatura posteriore e la mano sinistra sull’impugnatura anteriore. Deve essere utilizzata con entrambe le mani”;
- la motosega per lavori forestali è “utilizzata per il taglio di parti di pianta di grandi dimensioni. Deve essere esclusivamente azionata con la mano destra posta sull’impugnatura posteriore e la mano sinistra sull’impugnatura anteriore”.
Si segnala che il principale pericolo connesso con l’utilizzo della motosega portatile è “il contatto non intenzionale con gli organi di taglio. Detto pericolo può manifestarsi con frequenza preoccupante al verificarsi del fenomeno del contraccolpo (kickback) e del pattinamento”:
- il contraccolpo è un “fenomeno che tende a spingere la barra di taglio in alto e all’indietro verso l’operatore e si verifica quando l’estremità della barra tocca un ostacolo oppure nel caso in cui la catena di taglio si blocca all’interno del legno da tagliare”.
- il pattinamento è un “fenomeno in cui la catena, anziché penetrare nel tronco, tende a scivolare su di esso sfuggendo al controllo dell’operatore”.
Inoltre:
- durante le operazioni di taglio “non devono essere indossate sciarpe, camici, collane e comunque accessori pendenti che potrebbero impigliarsi nell’utensile da taglio o nei rami”;
- i segacci, tipologie di seghe a mano, “possono essere dotati di lama singola o doppia e disporre di lame alle estremità”;
- i potatori e mini-potatori, “possono essere fissi o telescopici con potenze limitate generalmente entro i 700W dotati di lama guida e catena a trascinamento di dimensioni fino a cm 30 circa;
- le forbici-svettatoi sono attrezzi da taglio manuali ovvero con motore elettrico alimentato a batteria, possono essere impugnabili a mano o su asta fissa o telescopica”.
Si parla poi delle caratteristiche delle macchine che possono influenzare la sicurezza dell’operatore, ad esempio l’ergonomia che è “una caratteristica molto importante specie per lavorazioni specifiche come il Tree climbing che permette di ridurre l’affaticamento dell’operatore e in alcuni casi, rischi di intralci o cadute dall’alto”.
Altre caratteristiche:
- peso – “rappresenta una variabile che permette, anche in questo caso, di tutelare la sicurezza e la salute dell’operatore in termini di affaticamento nell’utilizzo, oltre che nel rapporto peso potenza della macchina in funzione del tipo di intervento da effettuare;
- potenza - va presa in considerazione sulla base del tipo di intervento che si va ad effettuare (sramatura, smontaggio, abbattimento, potatura …) e va sempre rapportata alla precedente variabile;
- rumore - esso è una variabile che va presa in considerazione nella scelta delle attrezzature- in quanto incide sull’affaticamento dell’operatore e influisce nella comunicazione tra operatori presenti”.
Si sottolinea poi che i dispositivi, con particolare attenzione per le macchine, sono dotati di sistemi “che ne garantiscono l’utilizzo in sicurezza. La presenza, l’integrità e il corretto funzionamento di tali sistemi devono essere sempre verificati prima dell’utilizzo, per garantire la riduzione dei rischi per la sicurezza dell’operatore”.
La sicurezza nei lavori su alberi con funi: la formazione degli operatori
Infine, il documento allegato alla circolare presenta anche utili indicazioni per la formazione.
Per la formazione degli operatori di tree climbing è necessario fare riferimento all’allegato XXI (Accordo Stato, Regioni e Province autonome sui corsi di formazione per lavoratori addetti a lavori in quota) del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.
In particolare, la formazione, continua il documento allegato alla circolare, “deve contemplare percorsi formativi suddivisi per addetti e per preposti addetti alla sorveglianza dei lavori”. E il percorso formativo degli operatori addetti “deve riguardare:
- la conoscenza dell’albero, delle sue caratteristiche morfologiche, biologiche e fisiologiche,
- la conoscenza delle modalità di accesso e di posizionamento sugli alberi medianti funi,
- le modalità di lavoro in chioma,
- modalità di salvataggio,
- le modalità di utilizzo delle attrezzature di lavoro.
- le modalità di smontaggio/abbattimento controllato.
Si indica, infine, che il percorso formativo specifico dei preposti con funzione di sorveglianza dei lavori comportanti l’accesso e il posizionamento mediante funi su alberi, “in aggiunta a quanto previsto per la formazione dell’operatore addetto contiene elementi per la scelta e modalità di ancoraggio, elementi per la gestione delle emergenze”.
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del documento allegato alla circolare 2/2025 che affronta i seguenti temi:
- scopo e campo di applicazione
- riferimenti normativi
- termini e definizioni
- condizioni di applicabilità della tecnica di lavoro
- pericoli e misure di prevenzione e protezione
- procedure di lavoro
- dispositivi di protezione individuali (dpi)
- scelta e uso delle attrezzature di lavoro
- formazione e competenze
RTM
Scarica la normativa di riferimento:
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