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: Un rischio per i lavoratori all’aperto

Alcune pillole informative di INAIL su un rischio per tutti i lavoratori che svolgono la propria attività all’aperto: i raggi solari.

Disponibile sul sito di INAIL il pieghevole "La radiazione solare ultravioletta: un rischio per i lavoratori all’aperto".

La permanenza al sole può provocare danni alla pelle, da un semplice arrossamento a malattie anche molto gravi, a seconda di alcune condizioni necessarie affinché questo si verifichi e del grado di protezione messo in atto.

 

Devono porre particolare attenzione all’esposizione solare

• I soggetti con fototipo basso

• Chi assume farmaci. Alcuni farmaci, infatti, possono provocare reazioni allergiche potenziate dall’esposizione solare (quindi consigliamo di chiedere al medico curante se, durante l’assunzione del farmaco, è sconsigliata l’esposizione al sole e di leggere sempre il foglietto illustrativo)

 

Come proteggersi?

• Organizzare l’orario di lavoro, quando è possibile, per evitare l’esposizione nelle ore in cui i raggi solari sono più dannosi (dalle 11 alle 15 oppure, con l’ora legale, dalle 12 alle 16). In questa fascia oraria privilegiare le attività che si svolgono all’interno, riservando quelle all’esterno per gli orari mattutini e serali

• Cercare di sfruttare le zone di ombra prodotte da alberi o costruzioni vicine

• Consumare i pasti e sostare durante le pause in luoghi ombreggiati

• Indossare un cappello a tesa larga e circolare (almeno 8 cm), proteggeremo così anche orecchie, naso e collo

• Essere sempre ben coperti sul corpo, anche quando fa caldo: abiti larghi, leggeri e di colore chiaro che non ostacolino i movimenti, accollati, con maniche lunghe e pantaloni lunghi. Mai lavorare a dorso nudo!

• Usare gli occhiali da sole per proteggere gli occhi

• Prima di esporsi al sole, fare uso di creme solari ad alta protezione sulle parti scoperte (braccia, dorso delle mani, viso, naso, collo, orecchie, eccetera)

 

Infine, non dimentichiamo che

• Neve, ghiaccio, acqua, sabbia e cemento riflettono la luce solare, aumentando i raggi solari nocivi

• L’intensità dei raggi solari varia con le stagioni, con le aree geografi che e con l’altitudine

• Anche quando il cielo è nuvoloso siamo esposti a radiazioni solari. Vento e nuvole riducono la sensazione di calore, ma non il rischio di scottature

• Bisogna proteggersi anche in inverno e non solo d’estate

• Il vetro blocca quasi totalmente i raggi solari nocivi

 

La radiazione solare ultravioletta: un rischio per i lavoratori all’aperto

 

 


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