Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


: Smart working, Garante privacy: no alla geolocalizzazione dei dipendenti

Un'azienda sanzionata per 50mila euro per aver rilevavo la posizione geografica di circa cento dipendenti durante l’attività lavorativa svolta in modalità agile.

Il datore di lavoro non può geolocalizzare i dipendenti in smart working. Lo ha affermato il Garante privacy nel comminare una sanzione di 50mila euro ad un’Azienda che rilevava la posizione geografica di circa cento dipendenti durante l’attività lavorativa svolta in modalità agile. Numerose le violazioni riscontrate dal Garante, intervenuto a seguito di un reclamo di una dipendente e di una specifica segnalazione da parte dell’Ispettorato della Funzione Pubblica.

Dall’istruttoria è infatti emerso che l’Azienda effettuava un monitoraggio dei propri dipendenti per verificare l’esatta corrispondenza tra la posizione geografica in cui si trovavano e l’indirizzo dichiarato nell’accordo individuale di smart working, anche in base a specifiche procedure di controllo mirato. In particolare, in base a tali procedure, il personale, scelto a campione, veniva contattato telefonicamente dall’Ufficio controlli con la richiesta di attivare la geolocalizzazione del pc o dello smartphone, effettuando una timbratura con un’apposita applicazione, e di dichiarare subito dopo, tramite un’e-mail, il luogo in cui in quel preciso momento si trovava fisicamente. A tale richiesta, seguivano poi le verifiche e gli eventuali procedimenti disciplinari dell’Azienda. Il tutto in assenza di un’idonea base giuridica e di un’adeguata informativa, oltre alle conseguenti interferenze nella vita privata dei dipendenti e a numerose altre violazioni del Regolamento europeo e del Codice.

Le diverse esigenze di controllo dell’osservanza dei doveri di diligenza del lavoratore in smart working - ricorda il Garante - non possono infatti essere perseguite, a distanza, con strumenti tecnologici che, riducendo lo spazio di libertà e dignità della persona in modo meccanico e anelastico, comportano un monitoraggio diretto dell’attività del dipendente non consentito dallo Statuto dei lavoratori e dal quadro costituzionale.

Fonte: Newsletter N. 534 del 8 maggio 2025 del Garante Privacy


: INAIL: Autoliquidazione entro il 16 febbraio


: Cassazione: confermate le condanne per il crollo al Liceo Darwin


: La gestione del rischio da campi elettromagnetici in Italia


: Sicurezza dei lavoratori della Difesa, siglato accordo tra Inail e ministero


: Workshop: A Modena La Sicurezza Sul Lavoro, in Pratica


: Rapporto Statistico 2014 su infortuni e malattie


: Convegno "Macchine nuove e usate: Sicurezza nella gestione, aspetti tecnici e legali"


: Modelli in formato word di PSC, PSS, POS e fascicolo dell’Opera


: Salute e sicurezza sul lavoro: creato un nuovo GL


: Buone Pratiche sugli Infortuni a Bordo delle Navi


: Assicurazione Inail contro gli infortuni domestici: la sottoscrizione entro il 31 gennaio


: Lavori in quota: al via l'obbligo di linee vita anche in Emilia Romagna


: Attività di controllo in campo nucleare: esperti a confronto in un seminario Inail


: FAQ - Medici competenti, trasmissione dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori


: Tumori professionali, Inail e Inps rafforzano la loro collaborazione


: Firmato accordo per la sicurezza dei lavori sulle linee elettriche


: Allegato 3b: Prime Statistiche


: Nuovo elenco dei soggetti abilitati per l'effettuazione delle verifiche periodiche


: Benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto: presentazione domanda entro il 31 gennaio


: Quadro strategico 2014/2020: l’impegno di Eu-Osha e Inail per la prevenzione nelle Pmi