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: Protocollo Miur-Anmil per promuovere la prevenzione dei luoghi di vita e di lavoro

Divulgare la cultura della sicurezza e il valore della prevenzione tra i giovani e nel mondo della scuola.

È stato firmato il 10 ottobre il Protocollo d’Intesa tra il MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e l’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) dalla Ministra Valeria Fedeli e dal Presidente dell’Associazione Franco Bettoni, ospiti dello storico Liceo Classico “Giulio Cesare” di Roma con l’obiettivo di divulgare la cultura della sicurezza e il valore della prevenzione tra i giovani e nel mondo della scuola, sulla scia della positiva esperienza del precedente accordo siglato nel 2009 e a sostegno di quanto fatto già dal MIUR con l’INAIL.

L’iniziativa è volta a prevedere l’integrazione di questi temi nei percorsi curriculari rafforzando l’efficacia di attività analoghe grazie alla forza della testimonianza di vittime del lavoro che, nel corso di incontri mirati con gli studenti di ogni ordine e grado, può stimolare e sensibilizzare più qualsiasi altro strumento, l’interesse e l’attenzione dei giovani, avvalendosi peraltro dell’esperienza ultraventennale che l’Associazione ha nelle scuole e dell’approccio pedagogico innovativo nel trattare le tematiche prevenzionistiche grazie anche alle testimonianze d’infortunio dei soci ANMIL.

“Troppo numerosi sono i casi di aziende che risultano non in linea con gli standard di sicurezza, ed è inconcepibile che tra le vittime di infortunio sul lavoro vi siano ragazzi giovanissimi”. Con queste parole il Presidente della Repubblica ha voluto dare un segnale forte ed autorevole a tutto il Paese attraverso il messaggio inviato all’ANMIL in occasione della 67ª Giornata per le Vittime del Lavoro dell’8 ottobre.

“La firma del Protocollo di oggi, grazie al quale strutturiamo e consolidiamo un'importante collaborazione educativa, rappresenta un atto di grande civismo e di profonda responsabilità. Ci stiamo impegnando per dare alle nuove generazioni – ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli - competenze, saperi e strumenti per prevenire situazioni a rischio e per richiedere l’osservanza delle regole e il rispetto dei diritti nei luoghi di lavoro che li vedranno protagonisti nei prossimi anni. Un impegno che non può prescindere da una formazione e da un aggiornamento specifici rivolti a tutto il personale scolastico, cui spetta il compito di guidare le studentesse e gli studenti nel loro percorso di crescita. Questo vuol dire intervenire sul lungo periodo e incidere significativamente sulle società del domani, con l’intenzione di porre le basi per la costruzione di un mondo del lavoro sempre più attento alla sicurezza delle donne e degli uomini che mettono le loro intelligenze e capacità a servizio del bene comune”.

“Sono parole importanti, quelle del Presidente Mattarella e della Ministra Fedeli, che non possono non avere una risposta concreta ed adeguata da parte di tutti quanti noi – ha commentato Franco Bettoni – in un periodo in cui nel nostro Paese si sta assistendo ad una preoccupante ripresa degli infortuni e delle morti sul lavoro. La prevenzione degli infortuni e la salvaguardia della vita umana sono un obbligo morale per la società; sono azioni necessarie che, attraverso la formazione e l’informazione, devono essere rivolte soprattutto i giovani che spesso si avvicinano al lavoro senza la dovuta formazione ed esperienza. E, come ha giustamente affermato il Presidente Mattarella, sono proprio i giovani che stanno pagando oggi i prezzi più alti della attuale ripresa economica”.

A fronte di una crescita degli infortuni in generale dell’1,3%, nei primi otto mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016, tra i lavoratori della classe di età 15-29 anni l’incremento è stato del 3,8%, praticamente il triplo della media generale. Per questi giovani lavoratori gli infortuni sono cresciuti, infatti di ben 3.000 unità (dai 75.000 circa del 2016 ai 78.000 del 2017). 

Per quanto riguarda infine, le morti sul lavoro le stesse recentissime statistiche pubblicate dall’INAIL nella sezione Open Data – ha concluso Bettoni – ci hanno allarmato per un dato in particolare: tra i primi otto mesi 2016 e i primi otto mesi 2017, i lavoratori giovanissimi, di età compresa tra i 15 e i 19 anni, deceduti per cause lavorative sono saliti da 6 a 11 casi: in pratica vi è stato un raddoppio di perdite di vite ancora acerbe”.    

Il docufilm realizzato dall’ANMIL per il “Tour per la sicurezza sul lavoro” con la partnership della TGR Rai, che racconta il viaggio intrapreso il 28 aprile 2016 dal Presidente della Fondazione ANMIL “Sosteniamoli subito” Bruno Galvani, con il supporto delle Sedi territoriali ANMIL presenti su tutto il territorio (il quale ha attraversato su sedia a rotelle tutta l'Italia, isole comprese, percorrendo oltre 5.000 km in 51 giorni con 40 tappe-evento che hanno visto coinvolti circa 7.000 studenti i quali hanno preso parte alle varie manifestazioni e realizzato videomessaggi di sostegno) sarà una delle iniziative dell’ANMIL che contribuirà ad arricchire e a dare forza agli incontri nelle scuole grazie alla diretta testimonianza di chi ha subito un infortunio sul lavoro.

 

Il protocollo d'intesa

 

Dati infortuni Giovani e Studenti 2016

 

L'impegno di ANMIL nelle scuole

 

Scheda Docufilm del Tour per la sicurezza sul lavoro

 

Fonte: ANMIL


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