Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


: Privacy. La prima intervista al nuovo Garante

Intervista a Pasquale Stanzione, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali

Si è riunito ieri, in data 29 luglio, il Garante per la protezione dei dati personali nella sua nuova composizione. Il Prof. Pasquale Stanzione e la Prof.ssa Ginevra Cerrina Feroni eletti all'unanimità rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell'Autorità. Gli altri due componenti sono Agostino Ghiglia e Guido Scorza, collaboratore stabile della nostra rivista.

La redazione di DIMT ha intervistato il giurista Pasquale Stanzione, professore emerito dell'Università di Salerno ed uno dei massimi esperti italiani di diritto privato.

 

Professore Stanzione, recentemente è stato nominato Garante della Privacy, assumendo il delicato incarico di presiedere il Collegio che si occuperà di temi di fondamentali per la vita di tutti i cittadini e per le categorie più fragili da Lei definite quali “minorità”, riferendo tale ultimo termine ai minori, ai disabili, agli anziani etc. Quali sono a Suo avviso, in tale contesto, alcuni dei più importanti obiettivi del Garante?

Prof. Pasquale Stanzione: Avere la possibilità di “guidare” un'Autorità come il Garante è, per me, un onore e, ad un tempo, un onere che assumo con responsabilità, ma anche con l'entusiasmo e la passione con cui va vissuta una funzione istituzionale così importante. Il Garante è, infatti, un'Autorità chiamata direttamente dalla Carta di Nizza ad assicurare la tutela di un diritto fondamentale, che sta acquisendo rilievo crescente in un contesto di progressiva delega, alla tecnologia, di componenti sempre più significative della sovranità e di emersione di nuove forme di vulnerabilità da cui vanno tutelati i singoli e la collettività. Di fronte all'emergere di sempre più incisivi poteri “privati”, il diritto all'autodeterminazione informativa costituisce uno dei più importanti presidi a tutela non solo dell'identità, dell'eguaglianza, della dignità ma anche un presupposto della tenuta delle stesse garanzie democratiche. La disciplina di protezione dati mira, infatti, a garantire un governo antropocentrico della tecnica, riequilibrando rapporti- tra poteri e tra soggetti – altrimenti alterati dalla rivoluzione digitale e tracciando il confine oltre il quale un'innovazione anomica rischia di risolversi, con eterogenesi dei fini, in una regressione sul piano delle libertà. In tale contesto, l'obiettivo essenziale del Garante è diffondere, quanto più possibile, quella cultura della privacy senza la quale le norme, come un mero guscio vuoto, non avrebbero mai la forza trainante necessaria a dare forma e sostanza a un'innovazione nel segno delle libertà.

 

Con specifico riferimento alla tutela dei dati personali, la recente emergenza sanitaria ha reso evidente la necessità di regolamentare il delicato rapporto intercorrente tra protezione dei dati e tutela della salute pubblica. Quali sono secondo Lei gli strumenti e le garanzie da adottare a tal fine?

Prof. Pasquale Stanzione: Se la pandemia è stata un banco di prova importante sotto molti profili, per la privacy lo è stato ancora di più. Su questo terreno si è, infatti, riproposto il conflitto, dalle antiche radici, tra persona e Stato, libertà e autorità, norma ed emergenza, in forme tuttavia rese del tutto inedite e più complesse dall'irrompere, nei termini di questo rapporto, della potenza di calcolo. In un contesto così difficile, in cui era ricorrente l'invocazione del “necessitas non habet legem”, la disciplina privacy ha, tuttavia, dimostrato una straordinaria resilienza, indicando come coniugare riservatezza individuale ed esigenze di sanità pubblica, realizzando quel bilanciamento tra salute e dignità voluto da Aldo Moro nell'art. 32 Cost. La forza della privacy si è rivelata, paradossalmente, proprio la sua “mitezza” (per dirla con Gustavo Zagrebelsky), la sua capacità, cioè, di ammettere limitazioni alla pienezza del suo esercizio purché strettamente indispensabili al perseguimento di un fine di preminente interesse generale quale il contenimento dei contagi.

 

Un'altra questione, altrettanto attuale, riguarda la relazione esistente tra diritto alla riservatezza e nuove tecnologie. In merito, come ritiene possa essere garantita la protezione dei dati personali rispetto all' incessante sviluppo delle nuove tecnologie?

Prof. Pasquale Stanzione: L'avvento delle nuove tecnologie ha segnato una vera e propria rivoluzione antropologica, ma anche sociale, culturale, politica, economica. Come rispetto a ogni fenomeno “disruptive”, il rischio da evitare è quello di un'eterna rincorsa, da parte del diritto, di una tecnica quasi irraggiungibile per velocità e profondità dell'evoluzione. La chiave per il governo dell'innovazione è, invece, proprio quella duttilità e lungimiranza garantite dal principio di neutralità tecnologica su cui si fonda il Gdpr, che con la sua prevalenza dei principi sulle regole consente un adattamento continuo alla materia da regolare. Così  – per parafrasare il titolo di un noto libro di Stefano Rodotà-  la vita è resa compatibile con la regola e il dialogo costante tra le due è il presupposto di un rapporto armonico tra persona, democrazia e digitale. L'approccio antropocentrico alla tecnica, su cui si fonda il Gdpr, condiviso dall'Europa su temi importanti (l'intelligenza artificiale in primis), è il fattore essenziale per garantire che il rapporto tra innovazione e privacy si declini in termini sinergici e non conflittuali. E' questa una delle sfide principali con cui il Garante si misurerà nei prossimi anni, nella consapevolezza della rilevanza, anzitutto in termini democratici, del diritto la cui cura gli è affidata.

 

Fonte: Garante Privacy

 


: Cosa c’è nel Piano sociale per il clima varato dal Governo

Tra mobilità sostenibile, edilizia e sostegni diretti al reddito, obiettivo è evitare che il prezzo del carbonio gravi sui redditi più bassi. In vista dell’entrata in vigore dell’Ets2, si attende l’ok di Bruxelles.


: Un decreto per la rivalutazione del danno biologico

Un nuovo decreto ministeriale attua una rivalutazione delle prestazioni economiche per danno biologico erogate dall’INAIL a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale


: Rifiuti speciali: cresce la produzione in Italia

Indicazioni sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali in Italia. Nel 2024 produzione di oltre 172 milioni di tonnellate, edilizia in testa e recupero in crescita secondo i dati SNPA-ISPRA.


: Una circolare definisce il piano dei controlli di prevenzione incendi

Una circolare del Ministero dell’Interno definisce il piano annuale dei controlli di prevenzione incendi che i Comandi dei Vigili del Fuoco svolgono nel corso del 2026, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 139/2006.


: Nuove linee guida SNPA per il monitoraggio dei pesticidi nelle acque

Le nuove Linee Guida SNPA definiscono criteri condivisi per selezionare i pesticidi da monitorare nelle acque, integrando dati ambientali, uso delle sostanze e specificità dei territori.


: Grill a gas: come grigliare in sicurezza

Dalla corretta gestione della bombola all’accensione e alla prevenzione degli incendi: i consigli della Suva per una grigliata senza rischi.


: L’8 agosto sarà la Giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro

La Commissione europea accoglie la proposta sostenuta dall’Italia. Calderone: un riconoscimento che rafforza l’impegno per sicurezza, dignità e diritti dei lavoratori.


: Caldo estremo e lavoro: tecnologie digitali e nuove strategie

L’esposizione al caldo estremo è oggi il principale rischio occupazionale legato al cambiamento climatico. Un nuovo Discussion Paper EU-OSHA esplora come dispositivi indossabili, app e indumenti refrigeranti possano integrare le strategie di prevenzione, con il contributo della ricerca Inail.


: La gestione del calore sul luogo di lavoro in un clima in evoluzione

Ondate di calore sempre più frequenti richiedono nuove misure per tutelare chi lavora, all'aperto e negli ambienti chiusi.


: Il clima in Italia nel 2025

Analisi del clima in Italia nel 2025 e delle sue evoluzioni negli ultimi decenni, con focus su trend, eventi estremi e criticità idro-meteo-climatiche.


: Nuovo quadro europeo delle competenze per gli igienisti del lavoro

L'EPOH presenta il nuovo quadro europeo delle competenze per gli igienisti occupazionali, con l'obiettivo di armonizzare qualifiche, favorire la mobilità professionale e rafforzare la tutela della salute dei lavoratori.


: Inail Trento: intese su prevenzione e mobilità sostenibile

Doppia intesa per Inail Trento: accordi con Consulenti del Lavoro e Comune per la sicurezza sul lavoro e la mobilità sostenibile nei percorsi casa-lavoro.


: Rischio da calore nei cantieri

Manifesti, locandine multilingue, strumenti operativi worklimate e nuove modalità di comunicazione per promuovere la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori esposti alle alte temperature nel settore delle costruzioni


: Economia circolare: gli stock di materiali sono una risorsa strategica

Un briefing dell'Agenzia europea dell'ambiente evidenzia il ruolo strategico degli stock di materiali per ridurre il consumo di risorse, aumentare il riutilizzo e rafforzare l'economia circolare europea.


: Il caldo estremo mette a rischio i lavoratori: OiRA può essere d'aiuto

Scopri lo strumento OiRA per la prevenzione del caldo e del freddo e contribuisci a diffondere la prevenzione del caldo in un maggior numero di luoghi di lavoro quest'estate.


: Otto messaggi dal Festival dello Sviluppo Sostenibile

Imprese, accessibilità, biodiversità, Intelligenza artificiale. Gli eventi ASviS nella manifestazione hanno approfondito questioni cruciali per il nostro futuro.


: Ispezioni UE sulle sostanze pericolose nei prodotti: nuovi controlli

Gli ispettori verificheranno il rispetto delle restrizioni sulle sostanze pericolose nei prodotti. Il Forum sull'applicazione delle norme dell'ECHA ha avviato un progetto europeo di controllo mirato a queste verifiche e controlli.


: Dispositivi medici: gli atti delegati relativi a tecnologie consolidate

Due atti delegati relativi a tecnologie consolidate (WET) ai sensi del Regolamento sui dispositivi medici sono stati pubblicati oggi nella Gazzetta ufficiale dell'UE.


: Allerta sismica da smartphone: come gli algoritmi anticipano le onde sismiche

I telefoni usano i sensori interni per rilevare le prime scosse e inviare notifiche prima dell'impatto delle onde distruttive. Un salvavita di pochi secondi che in Italia non è ancora attivo.


: Dopo l’enciclica di Papa Leone, il Vaticano passa all’azione sull’intelligenza artificiale

La Santa Sede istituisce una Commissione per facilitare lo scambio di informazioni e progetti sull’AI, “comprese le politiche del suo utilizzo all’interno”. Un segnale di come Papa Leone lo consideri uno dei grandi temi strategici del nostro tempo.