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: Messaggio del Ministro del Lavoro per la 69ª Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro.
Le parole di Nunzia Catalfo
“Gentilissimi, oggi come sapete non posso essere con voi alla 69ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro.
Ho voluto fortemente partecipare alla conferenza stampa dello scorso 8 ottobre per sottolineare la presenza del Governo all’iniziativa e con questo messaggio sono a rimarcare l’impegno dell’Esecutivo e mio come Ministro per la tutela e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Impegno che ho portato avanti, prima in qualità di parlamentare e ora – ancor di più – come Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Gli incidenti sul lavoro e le vittime sono una ferita che dobbiamo sanare nel più breve tempo possibile. Questo è un impegno che richiede il contributo di tutti: politica, sindacati, aziende, associazioni e lavoratori, che attraverso la definizione di un percorso condiviso consenta di raggiungere importanti obiettivi. Su questo argomento non possono né devono esserci divisioni o differenze politiche ma bisogna tendere ad un unico orizzonte comune.
Come già ricordato, il mio primo impegno da Ministro del Lavoro è stato riunire attorno a un tavolo insieme al Ministro della Salute, parti sociali, INAIL, INL e INPS per fare il punto sullo stato di attuazione del Decreto 81/2008 e sul suo aggiornamento. Dai primi due incontri, ma anche ascoltando le vostre proposte, è emersa la necessità di avviare il coordinamento delle banche dati sulla sicurezza, di attivare il rating per privilegiare e selezionare le imprese più virtuose nell’accesso ad appalti e commesse pubbliche, e investimenti in risorse umane addette alla vigilanza e l’avvio di percorsi formazione mirata per i lavoratori e aziende soprattutto nelle piccole e medie. Mi ha molto colpito la testimonianza di un giovane lavoratore che nel corso della conferenza stampa a Roma ha raccontato il suo infortunio sotto una pressa tranciatrice. Ha detto: “Se avessi saputo quali erano i dispositivi che il macchinario doveva avere per essere a norma, non avrei perso gli arti superiori”. Queste parole sono per me il pungolo quotidiano per fare in modo che si comprenda che con la vita delle persone non si può scherzare. Dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione per fermare la strage silenziosa delle morti e degli infortuni di lavoro. Questo percorso dovrà necessariamente portare il nostro Paese verso una maggiore diffusione della cultura della sicurezza, che coinvolga imprese, lavoratori e giovani. Per questa ragione sarà fondamentale il funzionamento e l’attuazione delle norme esistenti, il rinnovamento del sistema oltreché specifiche e mirate campagne di sensibilizzazione e iniziative sul tema.”
Buon lavoro,
Nunzia Catalfo
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
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