Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


: La risposta europea del trasporto passeggeri al Covid 19

Molti paesi dell'UE hanno chiuso le loro frontiere agli spostamenti ed anche all’interno dei confini nazionali, prescrizioni perentorie hanno fatto scomparire il traffico nel giro di poche settimane in tutto il mondo

Quando il COVID -19 ha iniziato a colpire l'Europa all'inizio di quest'anno, molti paesi all'interno dell'Unione Europea hanno chiuso i loro confini cancellando i viaggi non essenziali ed implementando allo stesso tempo misure di blocco per combattere il virus, inclusa la chiusura di parchi pubblici, scuole, aziende, ristoranti e negozi. In molte aree, le persone sono state costrette a rimanere nelle loro abitazioni per rallentare la diffusione del virus.

 

Come conseguenza diretta, la domanda di viaggi è diminuita in tutta l'Europa occidentale, con il risultato di un minor numero di auto in circolazione e quasi nessun episodio di traffico congestionato.

 

Tuttavia, la tempistica e la misura del blocco di ciascun paese in risposta al virus hanno determinato una variazione significativa dei transiti sulle reti stradali. Ad esempio, le miglia percorse dai veicoli (Vehicle – Miles Travelled VMT) sono diminuite dell'88% in Spagna, facendo registrare la più grande diminuzione di qualsiasi altro paese, mentre il VMT svedese era sceso del 56% già la settimana precedente alla data di “shutdown” della Spagna.

vehicles-miles-travelld.jpg

I tempi e il grado in cui ogni paese è stato bloccato in risposta al virus, e poi ha gradualmente riavviato le proprie economie, ha comportato una variazione significativa dell'impatto del traffico sulla rete stradale.

 

Il rapporto stilato dalla società INRIX ha analizzato miliardi di dati anonimi per capire esattamente come le nostre città, strade e catene di approvvigionamento sono state influenzate da COVID-19. Il periodo analizzato va dal 24 febbraio 2020 al 15 giugno 2020 prendendo in considerazione la data in cui ogni paese ha dichiarato lo stato di emergenza/chiusura “shutdown date”. Scopo del rapporto è tentare di fornire informazioni sugli effetti duraturi che questa pandemia ha avuto sui trasporti nonostante ora il mondo stia tentando di avviare una lenta ripresa. Sono infatti messe in evidenza le tendenze di viaggio generali durante COVID-19 ed il momento in cui i paesi europei hanno raggiunto il numero minimo di miglia percorse per veicolo (Vehicle – Miles Travelled VMT). I dati hanno mostrato anche quando i passeggeri dei paesi europei hanno raggiunto o superato i livelli pre-COVID degli spostamenti.

 

Ogni paese europeo ha raggiunto il suo VMT più basso durante il COVID nel periodo che va dal 23 marzo al 6 aprile 2020. Sono stati 10 i paesi che hanno raggiunto o superato i livelli di pre-COVID entro la metà di giugno. L’aumento di miglia percorse dai veicoli al termine del confinamento vanno da un 122% della Finlandia ad un incremento del 67% del regno Unito rispetto ai dati pre-COVID. Solo in Danimarca e Finlandia il VMT ha raggiunto livelli normali assestandosi sui medesimi dati antecedenti la pandemia.

 

Occorre tuttavia sottolineare che se il numero di miglia percorse (VMT) continua a crescere, il tasso di crescita riguardante le attività del settore economico è diminuito nelle ultime quattro settimane ed in alcune città dei paesi europei risulta essere la metà del tasso di crescita rilevato in aprile e maggio 2020. Il valore del VMT ha subito una significativa diminuzione a causa dei blocchi nazionali nel tentativo di rallentare la diffusione di COVID-19. La Spagna è stato il paese europeo che ha registrato il calo complessivo più elevato di qualsiasi altro paese analizzato, facendo registrare nei trasporti appena il 12% dei suoi livelli pre-COVID. L'Italia ha visto diminuire le miglia percorse dai veicoli nel periodo corrispondente alla seconda settimana di marzo, mentre Spagna, Francia e Germania hanno registrato il calo più consistente entro la terza settimana. Il calo maggiore del Regno Unito si è verificato alla fine di marzo, vedendo il valore del suo VMT diminuire del 56% in una settimana.

 

Nell'Europa occidentale, nella fase iniziale, l'Italia è stata la più colpita da COVID 19, di conseguenza, l'Italia ha raggiunto il minimo VMT durante la settimana a partire dal 23 marzo, attestandosi a livello nazionale al 24% del dato pre-COVID. Tuttavia, VMT è rimbalzato al 100% del livello pre-covid entro la metà giugno. A partire dal valore minimo sopra riportato, il VMT in Italia è cresciuto a un tasso settimanale del 14%, facendo registrare un rallentamento nelle ultime settimane fino ad assestarsi ad un tasso di crescita settimanale dell'8%.

 

normalised-weekly-distance.jpg

Sia a Roma che a Milano, il VMT settimanale ha raggiunto il minimo a partire dalla data del 23 marzo, raggiungendo rispettivamente il 23% ed il 16% dei livelli pre-COVID. Da tale data, Roma è cresciuta del 13% settimanalmente mentre Milano è cresciuta di poco meno del 16%. Nonostante questa crescita, Roma e Milano sono ancora al di sotto del 20% e del 26% del loro livello pre-pandemia.

 

Testo di Sergio Lavacchini

 

Per approfondimenti leggi il rapporto INRIX

 

Fonte: ARPAT


: Costruire una competitività sostenibile in un futuro incerto

Sei strategie “senza rimpianti” per rafforzare la prosperità, la resilienza e la competitività dell’Europa fino al 2040.


: Il premio Healthy Workplaces Film Award 2026

A veces me entra tristeza, otras veces rebelión (A volte tristezza, a volte ribellione) di María Aparicio (Argentina, Spagna, 2026) ha vinto l' Healthy Workplaces Film Award 2026.


: Accordo tra Assolombarda e Inail

AI e formazione per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro: Il protocollo d’intesa, della durata di tre anni, riguarda direttamente le Direzioni territoriali dell’Istituto nella regione.


: Economia circolare in Europa: investimenti, barriere e opportunità

Il report EEA analizza gli investimenti necessari per l’economia circolare in Europa, le principali barriere e le condizioni per accelerare la transizione.


: Recupero crediti: stop a prassi invasive

Online la versione aggiornata del vademecum del Garante che blocca prassi invasive come sms o telefonate preregistrate


: L'ECHA raccomanda la classificazione del TFA come sostanza reprotossica

Il TFA e i suoi sali potrebbero essere classificati come tossici per la riproduzione, persistenti e mobili, con rischi di contaminazione a lungo termine delle risorse idriche.


: Più tutele per rider e lavoratori gestiti da piattaforme digitali

Le garanzie passano dalla protezione dati


: È veramente possibile la regolamentazione globale dell’intelligenza artificiale?

I rischi legati allo sviluppo dell’AI stanno cominciando a entrare nel dibattito delle Nazioni Unite. L’Onu prova a impostare un dialogo sul tema, ma Stati Uniti e Cina si oppongono. Così come alcune aziende della Silicon Valley.


: 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro

L'11 ottobre a Longarone, ANMIL riunisce istituzioni, lavoratori e famiglie nel luogo simbolo della memoria del Vajont.


: In Piemonte un protocollo d’intesa sulla direttiva Seveso

Regione Piemonte, Vigili del Fuoco e Arpa Piemonte rafforzano i controlli sugli impianti a rischio di incidente rilevante, per più sicurezza.


: La sicurezza e le lingue: comunicare per prevenire meglio

La Giornata europea delle lingue ricorda l’importanza di informazioni chiare e accessibili per promuovere salute e sicurezza sul lavoro in Europa.


: Verifiche periodiche delle attrezzature: 75° Elenco dei soggetti abilitati

Pubblicato il il 75° elenco dei soggetti abilitati a effettuare le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro previste dall’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008.


: Togliere CO2 dall’atmosfera sarà necessario. Ma chi pagherà il conto?

Rimuovere l’anidride carbonica costa, ma non genera ricavi sufficienti a sostenere il settore. La sfida è costruire un modello economico capace di trasformare una necessità climatica in investimenti.


: Sicurezza alimentare: il piano nazionale per la ricerca dei residui

Pubblicato dal Ministero della Salute il nuovo Piano nazionale per la ricerca dei residui (PNR) – Relazione anno 2025.


: Clima, cresce l’allarme degli italiani: dai blackout al carovita

L’82% considera il riscaldamento globale una minaccia seria per l’umanità. Il Radar SWG fotografa timori crescenti per gli eventi estremi e una richiesta di interventi concreti rivolta soprattutto a governi e imprese.


: Ritorno a scuola: strumenti per ambienti di lavoro più sani nel settore dell'istruzione

Esplora gli strumenti OiRA disponibili per la formazione e trova quello più adatto al tuo paese e alla tua attività


: Intelligenza artificiale e sostenibilità: la mappa dei rischi che non vediamo

Oltre 700mila post mettono l’AI alla prova dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. Il 74% delle conversazioni riguarda industria, istituzioni e parità di genere, ai margini povertà, fame, acqua e clima.


: OspedaleSicuroDuemila26: il futuro della sanità con IA

Napoli, 5-6 ottobre 2026. XXIII Congresso Nazionale OspedaleSicuroDuemila26: governare il cambiamento in sanità con l’Intelligenza Artificiale.


: Cosa c’è nel Piano sociale per il clima varato dal Governo

Tra mobilità sostenibile, edilizia e sostegni diretti al reddito, obiettivo è evitare che il prezzo del carbonio gravi sui redditi più bassi. In vista dell’entrata in vigore dell’Ets2, si attende l’ok di Bruxelles.


: Un decreto per la rivalutazione del danno biologico

Un nuovo decreto ministeriale attua una rivalutazione delle prestazioni economiche per danno biologico erogate dall’INAIL a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale