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: Innovazione, formazione e realtà virtuale per la sicurezza in edilizia

L’Inail partner scientifico del progetto Preventive Innovation, un passo importante nella collaborazione tra ricerca pubblica e industria tecnologica

ROMA - Sviluppare un sistema innovativo di formazione in realtà virtuale (Vr), da applicare tecnologicamente per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili. È l’obiettivo del progetto Preventive Innovation, illustrato giovedì 12 marzo nel corso di un seminario ospitato nell’auditorium Antonio Maglio della sede centrale dell’Inail a Roma. 

Un progetto Pnrr per analizzare due attività edili ad alto rischio. Nato dalla sinergia tra l’Istituto, tramite il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit), il Competence center START 4.0 e FOS S.p.A, il progetto è finanziato nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e intende marcare un passaggio rilevante nella cooperazione tra ricerca e impresa. Focus dell’iniziativa è la ricostruzione immersiva di due attività lavorative ad alto rischio in edilizia, l'utilizzo della benna conica per calcestruzzo e della benna autoscaricante per detriti. Due attrezzature di lavoro il cui impiego scorretto, come dimostrano i dati, può avere conseguenze fatali per la salute degli operatori. Nel progetto è stato centrale il ruolo svolto dall’Inail attraverso il Laboratorio IV - Sicurezza degli impianti di trasformazione e produzione del Dit, che ne ha curato la direzione scientifica. Il gruppo di lavoro dell’Istituto, guidato da Luciano Di Donato, ha supportato tecnicamente tutte le attività progettuali, articolate in tre moduli operativi.

Analisi su frequenza degli infortuni e produzione validata di video in Vr. Nel primo, Valutazione d'impatto su macchine e attrezzature da lavoro, i ricercatori del Dit hanno condotto un'analisi approfondita delle ricorrenze infortunistiche attingendo al sistema nazionale di sorveglianza Infor.Mo, il database che dal 2002 raccoglie e monitora migliaia di eventi mortali e gravi avvenuti in Italia. In particolare, sono stati selezionati e studiati 9 casi specifici, di cui 7 mortali e 2 gravi, relativi ad attività di cantiere con utilizzo di benne e gru. Da questo esame è emerso come la tipologia di incidente più ricorrente sia la caduta dall'alto di gravi, ossia il distacco e la precipitazione della benna o del suo contenuto, spesso causata da agganci non corretti, manovre errate o posizionamento dell'operatore sotto il carico sospeso. L'analisi ha incluso inoltre una ricerca sulle buone prassi esistenti, con riferimento a quelle già validate dalla Commissione consultiva permanente, e la realizzazione di una analisi swot sull'impatto della formazione e della simulazione in realtà virtuale nell'incremento dei livelli di sicurezza in cantiere. Fondamentale è stata l'elaborazione delle procedure operative di sicurezza per entrambe le tipologie di benna. Procedure sviluppate e validate dal Laboratorio, che hanno costituito la base su cui FOS ha realizzato la produzione multimediale in Vr. I video prodotti sono stati visionati dal gruppo di lavoro dell’Istituto, che ha offerto osservazioni su leggibilità dei testi, coerenza con le procedure validate, correttezza degli oggetti e delle azioni rappresentate, e ha suggerito miglioramenti per garantire la loro massima efficacia formativa.

Realtà virtuale tra normativa italiana e comunitaria. Nel secondo modulo, Valutazione d'impatto sulle tecnologie nelle use case specifico, lo staff Inail ha analizzato l'integrazione delle tecnologie immersive con il quadro normativo vigente, con particolare attenzione all'utilizzo di sistemi di geofencing per la perimetrazione e delimitazione virtuale delle aree di pericolo ("keep out") nei cantieri prima dell'avvio delle attività di demolizione. L'indagine ha tenuto conto delle prescrizioni dell'allegato XXIV del decreto legislativo 81/08 in materia di segnaletica, delle implicazioni del Regolamento europeo sui dati personali (Gdpr) per i sistemi di rilevamento in tempo reale delle presenze in cantiere, e delle prospettive aperte dal Regolamento Ue 2024/1689 (AI Act), che si applica anche allo sviluppo di sistemi virtuali. Il gruppo ha condotto inoltre un'analisi dettagliata dello stato dell'arte per la formazione e l'addestramento in Vr alla luce del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che riconosce ufficialmente la realtà virtuale e quella aumentata tra le metodologie didattiche ammesse per la formazione relativa a salute e sicurezza sul lavoro.

Nel seminario un confronto su nuove tecnologie e intelligenza artificiale per la sicurezza dei lavoratori. Le attività di divulgazione e di sensibilizzazione sono state al centro del terzo modulo sulle iniziative progettuali di comunicazione, culminate nell’organizzazione del seminario per valorizzare i casi esaminati, evidenziare le pratiche più efficaci per l'utilizzo sicuro di macchine e attrezzature da lavoro e per coinvolgere gli stakeholder chiave del settore. Alla sessione mattutina hanno partecipato, tra gli altri, la presidente di START 4.0, Paola Girdinio, e per l’Inail, il direttore centrale Ricerca, Giovanni Contenti, il direttore del Dit, Corrado Delle Site e il vicario della Direzione centrale pianificazione e comunicazione, Mario Recupero, che ha moderato la tavola rotonda sull’Accordo Stato-Regioni. Il panel ha riunito esperti e professionisti dell’Istituto, di START 4.0, dell'Ispettorato nazionale del lavoro, di Formedil, ente per la formazione e la sicurezza in edilizia, e dell'Università di Udine per un confronto sull'utilizzo delle tecnologie impiegate nel progetto e della loro connessione con l’intelligenza artificiale, esaminandone la ricaduta sulla formazione e sull'addestramento dei lavoratori in materia di salute e sicurezza. La sessione pomeridiana ha incluso uno showcase con dimostrazioni dal vivo, che ha permesso ai partecipanti di percepire tangibilmente il potenziale delle tecnologie immersive del progetto applicate alla prevenzione.


Fonte: INAIL


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