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 22/06/2015: Eternit bis, il 14 luglio la decisione del giudice sul rinvio a giudizio di Schmidheiny

Conclusa l'udienza preliminare: la presidenza del Consiglio costituita parte civile.

E’ attesa per il 14 luglio la decisione del gup, Federica Bompieri, sul rinvio a giudizio di Stephan Schmidheiny, l’imprenditore svizzero chiamato a rispondere dell’omicidio doloso di 258 persone dovuto – per l’accusa – all’amianto lavorato negli stabilimenti Eternit.
 
La difesa: “Proscioglimento sulla base del ne bis in idem”. Le sedute dell’udienza preliminare si sono concluse. Se i difensori del magnate elvetico hanno chiesto il proscioglimento del loro assistito in base al “ne bis in idem” – il principio giuridico secondo il quale non si può essere giudicati due volte per lo stesso fatto – i pm Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace hanno confermato, invece, la richiesta di rinvio a giudizio per Schmidheiny. Secondo l’accusa, infatti, i 258 morti per cui si chiede di procedere non sarebbero conseguenza degli stessi fatti dibattuti nel primo processo – terminato con la prescrizione decisa dalla Corte di Cassazione – dove il reato contestato era quello di disastro ambientale doloso (e non di omicidio).
 
La presidenza del Consiglio costituita parte civile. E’ stata un’udienza preliminare dai toni fortemente accesi: in particolare da parte della difesa di Schmidheiny, arrivata a denunciare un procedimento ritenuto “una violazione della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo”. Da segnalare, ancora, la costituzione come parte civile della presidenza del Consiglio, insieme a Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e a una quarantina di soggetti pubblici e privati (tra i quali l’Inail). Una decisione, quella del governo, che ha visto il plauso dei parenti delle vittime e la soddisfazione del sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti. “Finalmente le istituzioni sono unite a tutti i livelli”, ha affermato.
 
Fonte: INAIL

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