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 23/10/2020: Covid-19: indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena

La nuova Circolare del ministero della Salute del 12 ottobre 2020 aggiorna le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena

La nuova Circolare del ministero della Salute del 12 ottobre 2020 aggiorna le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena, in considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica, delle nuove evidenze scientifiche, delle indicazioni provenienti da alcuni organismi internazionali (OMS ed ECDC) e del parere formulato dal Comitato Tecnico Scientifico l'11 ottobre 2020.



La circolare chiarisce che:

  • l’isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.
  • La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.


Casi positivi asintomatici

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).


Casi positivi sintomatici

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).


Casi positivi a lungo termine

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).


Contatti stretti asintomatici

I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare:

  • un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure
  • un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

Nella circolare si raccomanda di:

  • eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze;
  • prevedere accessi al test differenziati per i bambini;
  • non prevedere quarantena né l’esecuzione di test diagnostici nei contatti stretti di contatti stretti di caso (ovvero non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità
  • promuovere l’uso della App Immuni per supportare le attività di contact tracing.

 

Fonte: Ministero della salute


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Rispondi Autore: giannisanclemente@alice.it - likes: 0
24/10/2020 (21:00:28)
Buonasera,
Per i casi positivi a lungo termine, una volta dichiarati clinicamente guariti e rimessi nella società dall'autorità sanitaria competente, come bisogna agire nel caso in cui il datore di lavoro nega il rientro?
Essendo stato giudicato clinicamente guarito non posso usufruire di ulteriore assenza per malattia, pertanto, obbligato al rientro in servizio, quindi non presendandomi a lavoro incorrerei ad un'assenza ingiustificata,
motivo valido per un eventuale licenziamento per giusta causa.
Chiedo se esiste una circolare Inail o Inps attuata dopo il DPCM del 13.10.2020 e della circolare del Ministero della Salute n. 32850 del 12.10.2020, che chiarisce o determina il rientro a lavoro per i casi positivi a lungo termine clinicamente guariti.
Grazie

Autore: Gaetano - likes: 0
22/11/2020 (11:54:43)
Io sono in casa da30/10 e non sono stato contattato da ats milano e non so se si può uscire perche nessuno mi dice niente grazie.




Rispondi Autore: rafafele scalese - likes: 0
26/10/2020 (06:37:56)
Non sono un giurista ma appare una forzatura da parte del DL.
Tuttavia per inquadrare meglio il problema è necessario conoscere le modalità della comunicazione del divieto.
Se non è formale allora appare chiara una strategia ostativa nei confronti del Lavoratore.
A mio parere risponderei con una PEC e, purtroppo sicuramente si dovrà andare ad un contenzioso.
(naturalmente potrebbe anche essere una cautela di propria iniziativa del DL nei confronti degli altri Lavoratori e pertanto, purtroppo, si deve negoziare....il posto di lavoro è una cosa molto importante)

Se invece è una comunicazione formale del DL provare a spiegare e poi....la PEC.

Se invece è una certificazione di NON IDONEITA' del Medico Competente, il Medico Curante non dovrebbe avere problemi a concedere ancora qualche giorno anche se il avoratore NON è ammalato ma, probabilmente, soggetto a rischio.
Purtroppo in questi periodi le interpretazioni soggettive e di fantasia non mancano.
Speriamo di venirne fuori, TUTTI, più o meno bene...
Buona giornata a tutti
Rispondi Autore: Gscionti - likes: 0
27/10/2020 (00:56:12)
Un soggetto a lungo termine trascorsi i 20 gg puo rientrare in comunita giusto?
Il rientro deve essere messo per iscritto da qualcuno oppure automaticamente dopo i 20 gg asintomatici una persona puo rientrare nonostante il tampone positivo?
Autore: Duccio - likes: 0
22/11/2020 (10:42:20)
L'interruzione dell'isolamento (dopo 21 giorni dai sintomi, o dal primo tampone se asintomatici) deve avvenire solo a seguito di ricezione di certificato emesso da parte del Dipartimento di Prevenzione.
Rispondi Autore: arianna campa - likes: 0
27/10/2020 (14:34:57)
vorrei sapere anche io se il mio datore di lavoro puo riprendermi a lavorare o è obbligato a riprendermi.
Rispondi Autore: Alessandra - likes: 0
28/10/2020 (15:50:09)
Oggi scadono i miei 21 giorni e domani avrei dovuto riprendere a lavorare da casa perché comunque l’azienda per sicurezza degli altri dipendenti non mi fa rientrare. Mi inviano il mio pc a casa ed oggi mi contattano dicendo che per rientrare in ufficio non ostante il DL devo richiedere al mio medico curante un certificato di idoneità per uscire. È corretto che il datore di lavoro agisca così? Al momento il mio medico non mi ha dato riscontro della mia richiesta. Grazie
Rispondi Autore: dalessandri mario - likes: 0
30/10/2020 (18:27:59)
buona sera vorrei sapere se dopo un'assenza di 3 giorni per malattia basta il certificato del medico di base o se il datore di lavoro è tenuto ad altri accertamenti grazie
Rispondi Autore: Andrea - likes: 0
31/10/2020 (13:38:47)
Buongiorno, in data 15/10 sono risultato positivo al tampone sucessivamente il 25/ 10 ho effettuato il secondo tampone che é risultato positivo anche questo. Domani 1/11 effettueró il terzo tampone e visto le tempistiche fino ad oggi , riceveró il risultato tra giovedí 5 e venerdí 6 .
La mia domanda é la seguente, terminando i miei 21 giorni di isolamento il 4/11 nel caso non sia ancora ancora arrivato l' esito(molto probabile visto i precedenti) saró comunque "libero"?.. se si chi mi deve rilasciare la carta con la quale sono riammesso in societá e di conseguenza al lavoro?..
Ringrazio chiunque mi sappia aiutare.
Autore: Daniela - likes: 0
16/11/2020 (21:13:26)
Ho chiamato i carabinieri si rischia il penale bisogna aspettare risposta dallAts ma non rispondono . Che incubo
Rispondi Autore: giannisanclemente@alice.it - likes: 0
31/10/2020 (17:19:04)
Buonasera,
Consiglio di attendere il risultato, che comunque dovrebbe essere comunicato entro 72 ore, perchè qualora il risultato fosse negativo si rientra in società con la diagnosi di guarito senza nessun vincolo futuro.
Se si rientra in società con la diagnosi di clinicamente guarito cioè positivi a lungo termine, il datore di lavoro potrebbe creare delle difficoltà, anche se non previsto, chiedono il tampone con esito negativo.
Quindi, per i casi positivi a lungo termine, prima di essere messi in società e meglio chiarirsi con il datore di lavoro per poi non incorrere a problematiche o a un contenzioso.
Qualora un positivo a lungo termine decidesse di rientrare in società, deve aver comunicato al medico di base che da più di una settimana non ha più sintomi, il quale medico di base deve compilare una scheda, se non sussistono patologie gravi e che non si tratti di pazienti fragili (immunodepressi) compila la scheda con la seguente diagnosi: clinicamente guarito, la invia al Dipartimento Prevenzione ausl, il quale verificato l'esito del tampone con una carica virale bassa, decide di interrompere l'isolamento fiduciario e il rientro in società.
Rispondi Autore: Caterina - likes: 0
03/11/2020 (12:56:27)
Buongiorno, io ho la seguente domanda: ho fatto due tamponi a distanza dei tredici giorni previsti e sono risultata positiva a entrambi. A questo punto, posso attendere che passino i ventuno giorni dal primo tampone perchè il mio isolamento si consideri terminato e possa allora partire la quarantena dei conviventi con me, o devo per forza fare un altro tampone?
Rispondi Autore: Vestito Federica - likes: 0
05/11/2020 (14:26:52)
Buongiorno! Positiva al COVID dopo tre tamponi molecolari fatti ! Il mio medico dice che per uscire dalla quarantena abbiamo bisogno di un certificato di guarigione che deve essere rilasciati dal SISP / Asl . Ad oggi il mio medico nn ha ricevuto risposta ! Cosa devo fare per tornare a lavorare liberamente ? Grazie
Rispondi Autore: GENNARO - likes: 0
06/11/2020 (22:20:58)
Salve , sono risultato positivo al tampone ben due volte a distanza di due settimane l'uno dall' altro. Risulto un POSITIVO ASINTOMATICO da due settimane ! Mi tocca restare in isolamento ancora una settimana per raggiungere i 21 GIORNI DI ISOLAMENTO .
• PER IL RIENTRO A LAVORO SONO OBBLIGATO AD ESEGUIRE UN TERZO TAMPONE E SPERARE CHE
RISULTI NEGATIVO ???
• POSSO RIENTRARE A LAVORO TRANQUILLAMENTE SENZA FARE TAMPONE , IN QUANTO GUARITO DOPO 21 GIORNI SENZA SINTOMI ???
• QUALORA IL DATORE DI LAVORO FACESSE UNA FORZATURA NEL CHIEDERE UN TERZO TAMPONE CON RISULTATO NEGATIVO PER FARMI RIPRENDERE IL LAVORO , POSSO FARMI FARE UNA CERTIFICAZIONE DAL MEDICO DI FAMIGLIA CHE MI GARANTISCE SOTTO LA SUA RESPONSABILITÀ IL MIO RIENTRO A LAVORO IN QUANTO NON HO SINTOMI DA TRE SENTIMAME E NON SONO PIÙ
CONTAGIOSO PER NESSUNO , VISTO CHE PER IL TAMPONE DOPO 21 GIORNI IL PROTOCOLLO SANITARIO NON LO PREVEDE !
SALUTI...
Rispondi Autore: Michela - likes: 0
07/11/2020 (14:08:45)
Buonasera, rientro nei casi di positivi a lungo termine: il mio primo tampone positivo è del 12/10 sono in malattia covid da 4 settimane e in questo lasso di tempo non sono mai stata contattata dalla asl di riferimento. Ho superato i 21 giorni di isolamento da un bel po', sono senza sintomi da almeno 2 settimane, ma il mio datore di lavoro non mi vuole far rientrare perché ahimè risulto ancora positiva: per il rientro pretende o un molecolare negativo, oppure una certificazione da parte del mio medico curante. È nelle sue facoltà avanzare queste pretese? Il mio medico curante invece non intende produrre alcun certificato perché secondo lui non necessario, non specificato nel decreto e comunque non di sua competenza. È corretto l'atteggiamento del medico? Mi trovo nella sgradevole situazione di dover mediare tra le due parti e nessuna delle due parti vuole mettere per iscritto qualcosa. Lunedì non so se posso recarmi o meno a lavoro o comunque mettere il naso fuori dalla porta di casa.
Grazie a chiunque possa fornirmi suggerimenti preziosi sul da farsi
Rispondi Autore: Sabrina - likes: 0
09/11/2020 (19:07:39)
Buonasera
dal 7ottobre in quarantena per tampone positivo per tutta la famiglia, siamo arrivati al 4 tampone positivo per 3 di noi , negativo per mio marito. La scuola dei ragazzi e il lavoro di mio marito non consentono il rientro anche se con certificato medico. Asl completamente assente . Cosa dobbiamo fare ? Siamo ostaggi di asl e medici da oltre 1 mese, e tutti asintomatici da oltre 20 giorni, i miei figli asintomatici da sempre .Aggiungo che la situazione diventa critica per mia figlia che frequenta le medie, che sono aperte, quindi perde ormai le lezioni da 1 mese
Rispondi Autore: Luna - likes: 0
10/11/2020 (00:12:35)
Salve, sono un’insegnante della scuola dell’infanzia purtroppo risultata positiva al COVID. Sto facendo l’isolamento domiciliare. Nel caso che allo scadere dei 21 giorni non fossi ancora negativa potrei tornare ugualmente a lavoro una volta che l’ufficio d’igiene ha chiuso la mia posizione? Grazie
Rispondi Autore: Giuseppe73 - likes: 0
10/11/2020 (21:20:01)
Nel mio caso tra pochi giorni finirà il periodo di quarantena scattata in quanto contatto stretto di un positivo covid (mia moglie). A me non è stato somministrato alcun tampone e non ho mai manifestato alcun sintomo. Occorre un certificato di fine quarantena da parte di qualcuno per rientrare a lavoro? Nel caso questo qualcuno sia l'ASP ma non vi provvede che faccio?
Rispondi Autore: Aurelio - likes: 0
10/11/2020 (22:57:38)
Buonasera
Sono risultato positivo al tampone molecolare del 20 ottobre e per mia fortuna ho avuto lievi sintomi per solo poche giorni. Ho eseguito il secondo tampone molecolare il 31 ottobre ma ancora non ho avuto il risultato e neanche le credenziali per accedere tramite il sito Salute Lazio. Ora chiedo come posso ricevere il risultato del tampone? premetto che ho già scritto alla email sorveglianza ma non ho ricevuto alcuna risposta.
Visto che sono trascorsi q i 21 giorni e sono asintamatico dal 22 ottobre come posso ricevere il certificato di guarigione e quindi tornare alla mia vita lavorativa?
Grazie
Rispondi Autore: Francesco - likes: 0
11/11/2020 (14:07:48)
Buongiorno,
Vorrei sapere se per il reinserimento lavorativo in azienda sono tenuto a presentare tutti i tamponi da me effettuati o è necessario presentare soltanto l’ultimo tampone (negativo) accompagnato dal certificato del mio medico di base che autorizza sulla base dell’esito negativo il mio rientro. Grazie in anticipo
Autore: Emanuela - likes: 0
11/11/2020 (22:21:12)
Ciao Francesco, io so che dopo il tampone negativo l'Ats invia provvedimento che attesta la guarigione. In base a quello poi il tuo medico ti farà il certificato per rientrare
Autore: Fabry - likes: 0
17/11/2020 (11:08:54)
A me risulta che il medico ti fa il certificato se sei considerato guarito. Non so se sei obbligato ad esibire il risultato del tampone ultimo del quale il medico comunque è al corrente.
Rispondi Autore: Serena - likes: 0
12/11/2020 (14:23:00)
Ho fatto il tampone ed è risultato positivo, successivamente, dopo 10 giorni il mio tampone è risultato negativo, ma quello dei miei conviventi è diventato positivo. Il dipartimento di prevenzione però mi ha detto che io posso tranquillamente tornare a lavorare (lavoro in una casa di risposo), ma non c’è il rischio che io, vivendo con soggetti positivi possa comunque trasmettere il virus?
Rispondi Autore: Cristian - likes: 0
13/11/2020 (18:28:37)
salve
come molti dei commentatori precedenti ho superato i 21 giorni con tampone ancora positivo. il mio medico curante sostiene che nonostante il tampone positivo posso tornare a lavorare, dopo dichiarazione di riammissione in società da parte della ASL .per intenderci lavoro in un centro commerciale, a diretto contatto col pubblico. mi sembra assurda la mia riammissione a lavoro nonostante la positività. si riesce a capire come risolvere questo problema? grazie.
Autore: Emanuela - likes: 0
13/11/2020 (22:08:06)
Ciao Cristian,
la circolare ministeriale stabilisce così perché dopo 21 gg la carica è talmente bassa che non si è più contagiosi. Almeno così dicono... Anche io mi trovo nella stessa situazione e non riesco nemmeno a contattare Ats per avere il provvedimento...
Rispondi Autore: Mario - likes: 0
14/11/2020 (08:10:48)
Possibile non sia stata prevista una situazione che, a quanto leggo, è così frequente? Sono un medico ospedaliero. Ho contratto il Covid a fine ottobre ma asintomatico ormai da 2 settimane. Tampone a 17 giorni ancora positivo. La Direzione non mi farà rientrare al lavoro fino a negativizzazione del tampone ma mi dice che il mio MMG o l'Ats possono comunque "liberarmi" dal giorno 21. Il mio medico è in difficoltà perché non sa come giustificare la mia assenza ancora dal lavoro (malattia? Altro?).
Rispondi Autore: Emanuela - likes: 0
14/11/2020 (08:15:23)
Esatto, i medici di base non hanno ricevuto indicazioni al riguardo perciò non sanno come muoversi e noi ancora meno... Tutto ciò e surreale
Rispondi Autore: Elena - likes: 0
14/11/2020 (10:03:43)
Buongiorno,
anch'io come molti voi ho avuto il rilascio dopo 21 giorni di isolamento, con attestato dell'ASL che certifica la guarigione clinica, il mio medico ha interrotto quindi la malattia dicendo che non ci sono più i presupposti per rilasciare altri certificati, dall'altra parte il mio datore di lavoro non vuole farmi rientrare fino a tampone negativo, ma non me lo vuole pagare, quindi mi sta scalando ferie. Cosa devo fare? E se risulto positiva ancora per un mese? O due?
Autore: Aivlis91 - likes: 0
14/11/2020 (10:54:29)
Buongiorno Elena, l'attestato di fine quarantena di cui parli, hai dovuto richiederlo o ti è stato fornito automaticamente? Perché il mio medico non vuole rilasciarmelo e io non so come fare. Grazie mille e buona giornata
Rispondi Autore: Giuseppe - likes: 0
14/11/2020 (21:54:57)
Buonasera
Visto che le asl di competenza non rispondono e i medici di base non rilasciano certificati di idoneità al rientro in societa chi ha raggiunto i 21 giorni dopo la prima positivita accertata può porre fine al suo isolamento senza alcun attestato visto anche che la circolare ministeriale non prevede e menziona l'obbligatorietà di rilascio di alcun attestato?
Rispondi Autore: henry - likes: 0
15/11/2020 (18:49:20)
con 3 tamponi positivi 40 giorni di isolamento di cui 20 senza sintomi nessun medico di base ti rilascia dall'isolamento nonostante la legge nazionale dica che dopo 21 giorni e 7 di asintomaticità puoi uscire.
quindi che cosa si deve fare? denuncia ai carabinieri?
Autore: Daniela - likes: 0
16/11/2020 (19:54:05)
Sono nella stessa situazione . Nessuno da risposte
Rispondi Autore: Scozzafava Gianfranco - likes: 0
16/11/2020 (13:46:36)
Salve siamo una famiglia di Catanzaro vi chiedo mia figlia positiva il 29 ottobre fatto il tampone dall asl ufficiale noi genitori negativi vi chedo al secondo tampone effettuato ancora nessuna risposta dovuta a ritardi noi gentori dopo 21 giorni possiamo rietrare al lavoro facendo i tamponi a un laboratorio privato sperando siano nefativi
Rispondi Autore: dott. Alessandro Serra Medico del Lavoro - likes: 0
16/11/2020 (13:54:53)
Queste direttive sono assolutamente in contrasto con quanto la ricerca scientifica afferma ad oggi: i soggetti positivi ed asintomatici possono essere contagiosi. Quindi nella impossibilita' evidente di fare un efficace tracciamento dei contatti, si e' preferito dare la libera uscita a tutti.
I DL che vogliono far rientrare i lavoratori con almeno un tampone negativo (rapido antigenico o molecolare) lo fanno per tutelare tutti gli altri in azienda e fanno bene ad agire in tal senso.
Rispondi Autore: Mario - likes: 0
16/11/2020 (17:18:14)
Gent.mo collega Alessandro, condivido quanto dici ma capirai il controsenso tra il giudicare una persona guarita ed il non poter rientrare al lavoro. Quando si prendono delle decisioni così importanti i lavoratori vanno tutelati e non possono essere costretti a prendere ferie quando è il DL ad impedirne il rientro o, peggio, con me mi è stato risposto dalla mia Azienda di farmi fare un certificato di malattia inventando una patologia...
Rispondi Autore: Daniela - likes: 0
16/11/2020 (19:52:27)
Buona sera come faccio a rientrare a lavoro sono passati 21 giorni e l'ATS non si fa sentire . Posso uscire oppure devo aspettare che qualcuno si faccia vivo ?
Rispondi Autore: Emanuela - likes: 0
16/11/2020 (20:52:08)
Ciao Daniela, io sono uscita ma ovviamente per rientrare a lavoro serve il certificato... A discrezione i medici di base li stanno rilasciando ma dipende... A me ad esempio non lo ha rilasciato. Per potermelo rilasciare mi ha chiesto tampone che farò in privato.
Rispondi Autore: Max - likes: 0
17/11/2020 (07:47:10)
Buongiorno. Ho dovuto subire lo stesso calvario insieme alla mia famiglia. Il datore di lavoro non accettava il rientro se non dopo aver fatto tampone con esito positivo. Per chi abita in Lombardia, oltre alla circolare Ministeriale esiste una Direttiva Regionale a cui si appoggiano le ATS. Se il datore di lavoro pretende un tampone lo fa fare a proprie spese e comunque dopo 21 giorni va reintegrato, che lo voglia o meno....
Autore: Fra - likes: 0
17/11/2020 (19:07:12)
Ciao Max, dato che mi trovo nella tua stessa situazione, riusciresti a farmi avere questa “ direttiva regionale “ a cui fai riferimento nel commento, mi sarebbe di grande utilità perché sto trovando difficoltà a rientrare a lavoro per i tuoi medesimi motivi. Grazie
Rispondi Autore: Ila - likes: 0
17/11/2020 (18:06:19)
Io vorrei sapere quanto vale in tampone, è vero che dopo 36 h perde validità?
Rispondi Autore: nicola - likes: 0
17/11/2020 (19:12:36)
Cari amici dopo ventuno giorni l'asl vi deve rilasciare certificato di fine quarantena e non il vostro medico curante.
Poi a discrezione vostra vi fate il tampone per vedere se vi siete negativizzati.
Per la ripresa a lavoro e a discrezione del datore di lavoro se accettare il certificato di fine quarantena o anche un tampone negativo!!!
Autore: Max - likes: 0
17/11/2020 (21:03:18)
Non è così. ATS non fornisce un bel niente. Chiude solo il caso clinico al termine dei 21 giorni e lo scrive sul portale ATS a cui hanno accesso medici, polizia e carabinieri con le proprie credenziali. Il medico curante, che valuta il paziente, fornisce un certificato al termine della quarantena. Questo ovviamente vale per i casi che arrivano al 21mo giorno asintomatici per almeno una settimana. Il medico curante è l'unico che conosce meglio la situazione del paziente e può garantirne il rientro nella comunità secondo le disposizioni di legge ( che ho citato in un altro commento...)
Rispondi Autore: Max - likes: 0
17/11/2020 (20:09:20)
Buona sera a tutti. Ho avuto lo stesso problema per il rientro a lavoro. Se medico competente o datore di lavoro fanno storie, si vadano ad informare alla medicina del lavoro.
Se richiedono un altro tampone, devono sostenere la spesa. Se il tampone risulta ancora positivo, vi devono accettare lo stesso dopo 21 giorni previo consulto medico di base. Come qualcuno mi ha chiesto vi indico la direttiva regionale di Lombardia a cui fa riferimento la ATS : cercate su Google "Protocollo G1.2020.0034843 del 19/10/2020". Per una conferma chiedete al vostro medico di base oppure al PSAL di zona della vostra azienda (unità operativa ATS che si occupa di salute e ambiente sui luoghi di lavoro). Spero di esservi stato utile.
Rispondi Autore: Alessandra plebani - likes: 0
18/11/2020 (08:06:18)
Vorrei sapere dopo quanto tempo passa dalle risposte del tampone negativo al nullaosta del sisp per tornare a lavoro avendo fatto un mese di quarantena asintomatica...
Rispondi Autore: Francy82 - likes: 0
18/11/2020 (12:46:44)
Salve,come molti di voi mi trovo in una situazione davvero molto strana.Sono risultata positiva al tampone il 22/10/2020,primo tampone di controllo il 03/11/2020 nuovamente positivo. Scadenza dei 21 giorni e certificato di guarigione. Premetto che lavoro come Oss in una struttura privata. Il 13/11 mi sottopongo a tampone su richiesta della struttura esito nuovamente positivo. Il mio DL continua ad appellarsi al Dpcm ed alla certificazione di guarigione e quindi vorrebbe che io rientrassi a lavoro,ma io non me la sento perché pur essendo asintomatica e probabilmente con una carica batterica bassa sono a contatto con persone molto molto fragili!!!!!
Ho malattia fino al 20 ma poi devo decidere.
Sono nel pallone,cosa devo fare?
Aspettare che mi negativizzo?
Rispondi Autore: Luigi - likes: 0
19/11/2020 (14:33:49)
BUONGIORNO, sono positivo a lungo termine.
Se dovessi fare un nuovo tampone e risulterebbe positivo , scatta di nuovo l'isolamento???
Rispondi Autore: Giuseppe - likes: 0
19/11/2020 (18:38:45)
Buonasera, mia sorella è risultata per la seconda volta positiva al Covid ma stavolta è a carica bassa, noi membri della famiglia quanto tempo ulteriore dobbiamo stare in isolamento ?
Possiamo fare il tampone quando lei ha finito i 21 giorni di isolamento ?
Rispondi Autore: Hanan - likes: 0
19/11/2020 (19:11:11)
Salve sono in quarantena dal 5/11 e sono risultata posettiva al virus il 7/11 oggi però sono già passati 16 giorni circa e non ho ancora fatto il secondo tampone per sapere se posso ritornare al lavoro il medico di famiglia dice che lui può prenotare solamente il primo test Invece il numero del Ausl è sempre occupato cosa potrei fare?
Rispondi Autore: Stefania - likes: 0
19/11/2020 (19:32:37)
Salve mia figlia ha contratto il covid circa 1 mese fa ga fatto sia il primo molecolare che risultava positivo e poi il secondo molecolare negativo la risposta la avuta 12 gg fa ad oggi non e più infetta?
Rispondi Autore: bocia76@live.it - likes: 0
20/11/2020 (11:56:19)
Buongiorno, anche sono positivo a lungo termine.
Se dovessi fare un nuovo tampone e risulterebbe positivo , scatta di nuovo l'isolamento?
Rispondi Autore: Silvia - likes: 0
20/11/2020 (18:43:25)
Buonasera, volevo avere informazioni riguardanti il mio stato attuale.
Mia madre lunedi 9/11 ha iniziato ad avere sintomi COVID, avendo una casa grande è stato possibile isolarci tutti ognuno con la sua stanza e il suo bagno, accedendo alla zone comuni come la cucina alternandoci e usando la mascherina e disinfettando tutto una volta finito. Detto questo io dopo 10 giorni di isolamento ho fatto un tampone antigenico e sono risultata negativa. Mia madre lo stesso giorno ha fatto il tampone normale ed è risultata positiva.
Ora secondo la mia dottoressa io sono libera di uscire ed andare a lavoro, perchè dopo 10 giorni di isolamento, nonostante viviamo nella stessa casa, non ho contratto il virus. E' corretto nonostante la positività di mia madre sia stata accertata solo mercoledì 18/11 ?
La mia quarantena vale anche solo dall'inizio dei sintomi di mia madre?
E ultima domanda, queste decisioni sono a discrezione del medico curante?
Grazie
Rispondi Autore: anna - likes: 0
20/11/2020 (20:59:46)
buonasera abbiamo fatto il tampone io e mio marito,io positiva e mio marito negativo,per la nostra ASL puo' riprendere il lavoro per l'azienda dove lavora no.L'inps a tutti coloro che inviano certificati con la diagnosi "convivente di persona positiva "rifiuta il pagamento...come ci dobbiamo comportare,a chi ci dobbiamo rivolgere per avere spiegazioni..Grazie
Rispondi Autore: Valeria - likes: 0
21/11/2020 (19:40:44)
Buonasera, sono una docente. Ho effettuato un primo tampone positivo, seguito da un secondo negativo. Il mio medico mi aveva dato indicazione di essere libera da quel momento. Parlando in vece con altre persone ho scoperto indicazioni diverse e la necessità di avere una "liberazione" formalizzata da un documento. La suddetta "liberatoria" da parte dell'Asl è arrivata solo dopo decine di mie telefonate e mail dal tono minaccioso. Vi chiedo quale norma prevede la necessità di questo atto formale? e inoltre quale norma indica la necessità di produrre tale certificazione al mio datore di lavoro? Ci sono tante note, notine anche regionali (io lavoro in Piemonte) che non fanno che confondere le idee!! Che si mettano d'accordo e non ci facciano impazzire! Avere tampone negativo e non poter tornare subito ad una vita normale per me è sequestro di persona.
Rispondi Autore: Sara - likes: 0
22/11/2020 (09:59:20)
Buongiorno ,sono una docente di scuola primaria.
Ho avuto la comparsa di sintomi lievi il 25/10 ho effettuato il 1°tampone il 30/10 ed è risultato positivo;
Il 10/11 ho effettuato il 2° tampone ed è risultato positivo ; il 18/11 ho effettuato il 3° tampone ed è risultato positivo ; il 20/11 l'ASL mi ha inviato la liberatoria visto che erano trascorsi più di 21 gg. di cui 10gg. senza sintomi per poter rientrare in comunità.
Mi chiedo ma se io volessi continuare a fare i tamponi per vedere quando mi negativizzo si ricomincia tutto l'iter per l'ASL?

Grazie a chiunque mi volesse dare delucidazioni in merito
Rispondi Autore: Giuseppe - likes: 0
22/11/2020 (12:09:13)
Io sono della Campania al secondo tampone sono risultato ancora positivo domani finiscono i 21 giorni di isolamento e senza sintomi da sempre
Ho contattato il medico responsabile della mia asl e mi ha detto che per uscire devo fare un altro tampone e deve uscire negativo. Gli ho fatto presente della circolare del Ministero dei 21 giorni e lui mi ha risposto che ci vorrebbe una visita di un virologo che da il benestare per uscire. Io vorrei sapere ma in Campania le leggi sono diverse? Poi io essendo un autonomo e sto fermo da più di 25 giorni e nessuno mi paga non c'è malsttia
Rispondi Autore: Corrado Jessica - likes: 0
22/11/2020 (14:55:19)
Salve a tutti, io sono in quarantena fiduciaria x essere stata a contatto con il mio papà risultato positivo al covid sabato 14 novembre... Io martedì ho iniziato ad avere nausea e tosse e mi hanno portata in ospedale x farmi il tampone risultato negativo.. Ad oggi che sono 8 giorni dall ultimo contatto io continuo ad aver tosse più forte, nausea e dolori muscolari e mal di testa... Il secondo tampone c'è lo mercoledì 25 novembre... Potrei avere il covid? Anche se il. Primo tampone è risultato negativo? Grazie mille... Vi prego rispondetemi
Autore: Aitan84 - likes: 0
23/11/2020 (00:14:40)
Per i sintomi che hai , é molto probabile.
Rispondi Autore: Pallaro Sandra - likes: 0
22/11/2020 (19:56:07)
Ciao Jessica potrebbe essere covid perché il mio medico ha detto che ha 10 giorni di incubazione. Io ho avuto un contatto stretto con un positivo il primo tampone era negativo il secondo positivo. Ti auguro proprio di no. Io sono 28 giorni che sono in isolamento e sono positiva. Potrei essere libera perché ho passato i 21 giorni ma ho tanta paura
Rispondi Autore: Fabio - likes: 0
23/11/2020 (10:20:46)
Salve, ho avuto i primi sintomi il 27/10 e fatto il tampone il 6/11 risultato positivo, ho ripetuto il tampone 13/11 nuovamente positivo. il mio medico dice che secondo il ministero i 21 giorni si contano dall'insorgere dei primi sintomi e quindi non mi concede più malattia. Il datore di lavoro dice che fa testo la direttiva di regione Lombardia che calcola i 21 giorni dal primo tampone positivo e quindi non mi fa rientrare al lavoro.
Ora mi trovo perso tra la burocrazia e le interpretazioni personali e non so cosa fare.....intanto il 27/11 farò un altro tampone sperando questa volta di risultare negativo e poter tornare in società.
A questo punto saranno terminati anche i fatidici 21 giorni (delle due interpretazioni), ma per uscire devo aspettare il via libera da ATS o posso uscire liberamente senza il timore di violare qualche legge?
Rispondi Autore: TIZIANA - likes: 0
23/11/2020 (12:11:21)
buongiorno, io ho fatto 3 tamponi risultati positivi. non ho mai avuto sintomi, sono 25 gg. che sono in casa. posso rientrare al lavoro, il mio medico dice di no… lavoro in Svizzera, e la bastano solo 10 gg. dal 1 tampone positivo. GRAZIE
Rispondi Autore: Sabrina - likes: 0
23/11/2020 (13:56:56)
Salve, ho fatto 3 tamponi perché vivo con mio padre risultato positivo.
Il primo lo abbiamo fatto il 25 ottobre, quindi positivi. Il secondo tampone sono risultata negativa (ma ho continuato 40ena x mio padre ancora positivo). Il terzo tampone sono di nuovo positiva (anche mio padre).
Ho letto che dopo 21 giorni si può uscire. Avendo avuto il secondo tampone negativo, il conteggio dei 21 giorni, da quando si deve fare? Dal 1 tampone positivo o dal 3 tampone positivo? Grazie
Rispondi Autore: Pasquale peluso - likes: 0
23/11/2020 (16:42:19)
Se ho fatto il secondo test ed è risultato negativo come faccio per rientrare a lavoro la mia azienda non gli basta il risultato negativo ne il certificato medico come posso fare?
Rispondi Autore: Francesco - likes: 0
24/11/2020 (17:04:31)
Buon pomeriggio.
In Campania, ASL Napoli 1, la fine quarantena (dopo 21 giorni) chi la deve dichiarare? Posso uscire autonomamente o ho bisogno di un certificato? E il certificato chi me lo da?
Rispondi Autore: Giovanni - likes: 0
24/11/2020 (17:56:09)
Salve oggi finisco i 21gg dal primo tampone positivo, posso rientrare a lavoro anche con il certificato di guarigione che rilascia l'Asl di appartenenza o dovrei aspettare la negatività per rientrare a lavoro. Perché il decreto legge non è tanto chiaro, specifica che dopo 21gg finisce l'isolamento, ma non chiarisce a un ritorno alla vita quotidiana.
Rispondi Autore: Maurizio - likes: 0
24/11/2020 (20:43:28)
Io sono malato Covid dal tampone positivo del 13/11;La circolare l'ho letta più volte e dice che dopo 21 giorni le persone ancora positive possono interrompere la quarantena se almeno da 7 giorni non hanno sintomi ( perdita olfatto / gusto)
Questo criterio può essere variato solo da autorita medico sanitaria che la rende nota all interessato. Ergo si è liberi, per rientro al lavoro deve essere prodotta certificazione del medico curante ( potrebbe farla a valle di accertamenti diagnostici) saluti

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