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 31/03/2015: Condanna di un Datore di Lavoro per non aver attuato quanto espresso nel giudizio di idoneità

Cosa può succedere quando il Datore di Lavoro non rispetta il giudizio di idoneità e affida ad un lavoratore una mansione senza tenere conto del suo stato di salute?

Il caso fa riferimento ancora al regime del D.Lvo 626/94 ma la sentenza definitiva arriva nel 2015.
Si tratta della conferma della condanna di un datore di lavoro che, nell'affidare i compiti lavorativi ad una lavoratrice, non ha tenuto conto del suo stato di salute ed in particolare dei giudizi di idoneità alla mansione espressi dal medico competente che l'aveva riconosciuta non idonea alla mansione di bagnina di un impianto di terme. Per sopperire alle carenze di personale era stata adibita nuovamente alle vasche idromassaggi ove, nel tentativo di reggere un ospite che stava scivolando, aveva subito un infortunio.
 
 
Su questo argomento avevo già scritto un post in precedenza:  
Quando il Datore di Lavoro non Rispetta il Giudizio di Idoneità
Prendo spunto da 2 recenti casi di consulenza a me sottoposta da parte di due lavoratori che, per pura coincidenza essendo di due città differenti, mi hanno contattato per situazioni analoghe, mettendo in luce una malpractice gestionale da parte di tutti che si è trasformata in un calvario per gli interessati, spesso mal consigliati.
Si tratta di due lavoratori della grande distribuzione che, a causa di problematiche di salute ritenevano di non poter svolgere alcuni compiti lavorativi: di non essere esposti a condizioni microclimatiche sfavorevoli (basse temperature, sbalzi termici) e a condizioni ergonomicamente non adeguate (piano di lavoro, sedia, spazi, ecc.).
Essi non erano sottoposti a sorveglianza sanitaria in quanto non esposti, secondo il documento di valutazione dei rischi aziendale) a rischi per la salute normati o identificati dalle indicazioni della Commissione Consultiva del Ministero del Lavoro. Pertanto hanno correttamente richiesto una visita con il medico competente dell'azienda il quale ha stilato, al termine degli accertamenti, un giudizio di idoneità con una serie di limitazioni e consegnato copia al datore di lavoro ed al lavoratore.
Qui inizia il percorso ad ostacoli. Il datore di lavoro non ottempera alle indicazioni contenute nel giudizio di idoneità: cambio mansione o adeguamento del posto di lavoro e/o dell'organizzazione del lavoro secondo le indicazioni del medico.
Passa il tempo ed i lavoratori, dopo solleciti, non ottengono nulla e pertanto si rivolgono nuovamente, in più occasioni, al medico competente che, non può far altro che ribadire il precedente giudizio di idoneità.
Primo errore (del lavoratore) : se non sono subentrati peggioramenti della patologia a cosa serve rivolgersi al medico competente (se non per metterlo al corrente della situazione).
Allora presentano ricorso al giudizio di idoneità all'asl per ottenere una nuova certificazione da parte dell'asl.
Secondo errore (del lavoratore): il ricorso è ovviamente un escamotage perchè in realtà il lavoratore non vuole ricorrere contro il giudizio di idoneità ma vuole ottenere la garanzia delle limitazioni da parte del datore di lavoro.
Terzo errore (dell'asl): i medici dell'asl accettano il ricorso e non guidano il lavoratore nella giusta direzione.
La commissione asl conferma il giudizio di idoneità aggiungendo ulteriori limitazioni dell'attività.
La situazione non cambia.
Un lavoratore si rivolge quindi all'asl in forma scritta. Essi effettuano il sopralluogo sul luogo di lavoro e richiedono una valutazione dei parametri microclimatici ai tecnici della stessa asl.
Passa un anno e anche i tecnici dell'asl "si dimenticano" di effettuare la valutazione, la pratica rimane ferma, il lavoratore svolge ancora i compiti di prima e nelle stesse condizioni.
L'altro lavoratore si reca dal responsabile dell'asl il quale gli dà la giuste informazioni: occorre fare una segnalazione formale all'asl però.......sappia che la segnalazione passa poi per la procura della repubblica, questo significa denunciare l'azienda, lei poi rischia il posto di lavoro....
Quarto errore (dell'asl). Nel primo caso qualcuno "si è dimenticato" di effettuare il monitoraggio lasciando la pratica in sospeso per un anno; nel secondo caso, ancora più grave, è stato segnalato un reato ad un Ufficiale di Polizia Giudiziaria e non è intervenuto.
A questo punto i lavoratori, non sapendo più che fare, incominciano una diaspora tra patronati, avvocati, medici legali perchè consigliati a tentare un causa civile contro l'azienda in quanto non ha ottemperato ai giudizi di idoneità e quindi ha causato un danno biologico al lavoratore.
Denaro per consulenze, pareri contrastanti, gettano nello sconforto i lavoratori.
Per una causa civile occorre dimostare che il lavoratore abbia avuto nocumento dal lavoro.
Ma questi casi sono ben diversi. Qui si tratta di lavoratori che, per pregresse patologie degenerative o traumatiche (quindi non collegate al lavoro) non possono più svolgere alcuni compiti lavorativi. Certamente il lavorare in ambienti freddi o in condizioni ergonomiche sfavorevoli crea un disagio in questi lavoratori, crea sindromi dolorose, crea discomfort ma non crea un aggravamento della patologia, almeno nel breve termine. E siamo al quinto errore (dei consulenti). Diversa sarebbe stata la situazione se essi fossero stati adibiti a compiti lavorativi che avessero comportato un aggravamento della loro patologia: ad es. un lavoratore, sottoposto a movimentazione manuale dei carichi, con una protrusione discale e un giudizio di idoneità con limitazione al sollevamento manuale dei carichi superiori a 5-6 kg che continua a svolgere regolari attività di sollevamento dei carichi e, dopo alcuni anni, ha un'ernia discale. In questo caso è facilmente dimostrabile il nesso di causa tra l'attività svolta e l'aggravamento della patologia (anche pre-esistente).
Intanto sono passati 5 anni ed i lavoratori svolgono ancora i compiti con piccole modifiche, senza però un reale cambio di mansione o un adeguamento della postazione di lavoro a condizioni ergonomicamente più idonee. Ad uno dei due lavoratori che nel frattempo è stato dichiarato invalido civile a causa delle patologie di cui è portatore, che chiedeva un avvicinamento in punto vendita meno distante dal luogo di residenza, viene anche proposto una modifica, verso il basso, dell'inquadramento contrattuale con perdita economica.
Malattie, ritorsioni....insomma...volano stracci da una parte e dall'altra.

Quale sarebbe stata la procedura più corretta, almeno nella mia opinione.
Ricevuto il giudizio di idoneità, il lavoratore, non ricevendo alcun feedback da parte del datore di lavoro avrebbe dovuto rivolgersi, tramite il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, in forma scritta al datore di lavoro, chiedendo di ottemperare al giudizio idoneità.
Non ricevendo risposta adeguata, la strada da percorrere è dettata dalla lettura di due articoli di legge.
Art. 18, comma 1, lettera c del D.Lvo 81/08. Il datore di lavoro ed i dirigenti preposti, devono, nell'affidare i compiti ai lavoratori, tener conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e sicurezza.
Art. 42 del D.Lvo 81/08. Il datore di lavoro...., in relazione ai giudizi di cui all'art. 41, comma 6, attua le misure indicate dal medico competente e qualora le stesse prevedano un'inidoneità alla mansione specifica, adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o in difetto, a mansioni inferiori, garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.
La sanzione penale in caso di inadempienza è regolata dall'art. 55, comma 5, lettera c: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro.
Pertanto i lavoratori avrebbero dovuto, dopo magari un tentativo di sollecito tramite l'R.L.S., segnalare all'autorità giudiziaria (Procura della Repubblica o Ufficiale di Polizia Giudiziaria della ASL) il possibile reato e la giustizia avrebbe fatto il suo corso.....
Ricorsi, conversazioni informali con l'asl, ulteriori richieste di visite al medico competente, avvocati, medici legali....hanno portato, nei due casi descritti, a 5 anni di inutili disagi, quando non sofferenze, oltre che la senzazione di frustrazione e impotenza che tali esperienza generano nelle vittime del sistema che non funziona. Perchè in un ingranaggio che non funziona, sono le ghiere più deboli che si rompono per prime.
E' certo una denuncia penale e un lavoratore si può fare uno scrupolo nel denunciare...però teniamo presente che, accertato il reato, nella gran parte dei casi, viene formalizzata una prescrizione alla quale il datore ottempera, pagando un quarto del massimo dell'ammenda.
Considerazione finale mia personale: vale veramente la pena anche da parte dell'azienda e soprattutto grandi aziende, resistere al giudizio di idoneità, anche solo per negligenza o pigrizia organizzativa, e mettere in atto un casino tale da compromettere un rapporto di lavoro che, alla fine, nuoce all'azienda stessa ?
Non sarebbe più semplice ottemperare a quelle 4 limitazioni e/o prescrizioni indicate nel giudizio di idoneità?
La risposta non l'ho....o forse si....ma non la dico nel rispetto del mio ruolo indipendente e tecnico di medico del lavoro.
 
Cristiano Ravalli
medico del lavoro competente
 

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Rispondi Autore: Lucia Petruzzelli - likes: 0
29/11/2018 (12:35:55)
Salve io dovrei fare alternanza da 3 anni scritto dal medico aziendale e il direttore non mi fa fare per niente alternanza e mi sono aggravata ho un invalidità del 70 per cento e ora la 104 per me. Ma sempre il direttore non mi fa fare alternanza e anzi mi ricatta dicendo di mandarmi in un altro negozio per esubero. Però io ho la spalla rotta e fra poco anche il collo. Chiedo giustizia ma ho paura
Rispondi Autore: Inserra salvatore - likes: 0
07/01/2019 (22:12:09)
Sto subendo inadempienze da parte del datore di lavoro. Dopo un ernioplastica inguinale da.ripetere per complicanze e un intervento di ernia discale l4 l5 non so cosa fare..a tutti.oggi si sono presentati dolori come se non fossi nemmeno stato operato.alla.schiena.
Rispondi Autore: mario cutuli - likes: 0
11/02/2019 (10:19:50)
Buon giorno. il direttore sanitario non ha ottemperato alle prescrizioni medico competente , la asl di milano non ha anchessa fatto nessun intervento dopo mia denuncia, ora mi e' stato riconosciuto dalla med.del lavoro, costrizione da organizzazione,Mobbing. nel frattempo sono stato sanzionato e licenziato. Voglio ora denunciare ,presso quali organi mi consiglia denunciare.grazie
Rispondi Autore: Vittoria Bonsanto - likes: 0
02/04/2019 (09:06:46)
Ho una prescrizione idonea con prescrizione permanenti evitare sforzi gravosi io lavoro in una mensa passo le mie4 ore di lavoro su una macchina dove lavoro piatti e tegamino grossi e pesanti di cui si fa in coperto da 700 pasti al giorno si può immaginare lo sforzo e il peso ho 53 anni di cui osteoporosi grave su schiena poi ho 3 vertebre con problemi la mia ditta fa finta di nulla mi può dare una risposta grazie
Rispondi Autore: Mario bisogno - likes: 0
10/04/2019 (14:22:47)
Sono affetto da epatite c da 22 anni,ho trovato lavoro in un azienda che dopo 6 mesi il datore di lavoro mi disse che ero troppo sveglio per rimanere lì e mi passo sul reparto stampa.AL primo controllo con esami di laboratorio le mie transaminasi erano alte ,il medico del lavoro visti gli esami mi disse che quel reparto non era idoneo per il mio stato di salute,sono passati 6 anni e non sono mai stato cambiato nonostante avessi una prescrizione con limitazione,fino a che non sono dovuto entrare in terapia interferonica,ma la cosa più brutta è stato che nel mese di agosto quando avevo le mie 4 settimane di ferie ,ho fatto i prelievi il 30 luglio e un altro prelievo il 30 agosto prima che rientrassi al lavoro,ebbene le transaminasi era giuste,veramente allora mi hanno recato danni al fegato
Rispondi Autore: monica - likes: 0
15/06/2019 (01:34:32)
Buonasera,vorrei un consiglio:sono cardiopatica con idoneita' con limitazioni,carichi fino a 12 kg,Dopo visita straordinaria dal medico legale,il medico legale mi da' l idoneita' a svolgere il lavoro di operatore da terra con macchina spazzatrice,un lavoro che il mio responsabile non mi ha fatto mai svolgere,perche' molto faticoso.in due parole: ho idoneita' x questo lavoro che nuoce il mio stato di salute del cuore e non ho idoneita' x svolgere il lavoro di operatore ecologico,spazzamento manuale con mezzo proprio,perche' ho limitazioni dei carichi,sacchi ,........che cosa ne pensa? io dovro' tutelarmi da questa situazione perche' mi sembra sincreamente un giudizio di idoneita',sbagliato,ma non ho piu' tempo x fare nulla,perche' e' gia' passato un mese........e' sempre utile rivolgersi al legale?Non so' piu' che cosa fare....il lavoro piu' massacrante della ditta,l ho dovrei svolgere io,cardiopatica .....grazie.
Rispondi Autore: cariglia anna maria - likes: 0
10/07/2019 (10:41:39)
salve sono anna maria cariglia e da 5 mesi ho fatto intervento spinale decompressione . e del canale delle vertebre l3 l4 l5 avevo gia limitazioni da 2013 mai rispettate. un anno fa sono peggiorata non camminavo quasi più . ora sono rientrata al lavoro e non rispettano le limitazioni come posso fare ?? io faccio molta fatica mi faccia sapere la ringrazio a preso
Rispondi Autore: Said El kamani - likes: 0
29/09/2019 (12:35:01)
Salve Io ho problemi di schiena... ho portato il risultato della risonanza magnetica al medico competente dell'azienda e mi ha dato limitaliane di peso però l'azienda fa finta di niente e continuo a fare sforze .... in questo caso cosa devo fare.
Grazie
Rispondi Autore: Michele Muciaccia - likes: 0
22/11/2019 (16:18:47)
Ho una limitazione da circa 20 anni non posso alzare pesi non più 9 kg faccio un lavoro che movimento sacchi e scatole che superano anche i 30 kg dopo più di 20 adesso si decidono che io non posso più stare in quel posto per via della mia limitazione ma il problema non sarebbe neanche questo il problema è che mi è stato detto che non sanno dove mettermi tutto ad un tratto sono divenato un peso dopo tanti anni di duro lavoro cosa devo fare?
Rispondi Autore: Danilo Bassi - likes: 0
03/01/2020 (15:01:56)
Buonasera, il datore mi ha dato solo il referto delle analisi della visita medica del lavoro ma non l’idoneità. Mi ha detto che sono idoneo ma non niente da darmi. Che posso fare ?
Rispondi Autore: Savino tamburrini - likes: 0
16/01/2020 (20:11:47)
Buona sera ho una malattia professionale del 7 per cento e una limitazione inferiore di un naiosh l'ultima limitazione che mi scrive il dottore di fabbrica e che posso lavorare solo 28 ore su 40 ma su una postazione di lavoro dove ritengono che posso lavorare ma dopo qualche giorno mi fa male la schiena oggi mi hanno chiamato dalla direzione dicendomi che volevano trasformare il mio contratto da 40 ore di lavoro a 28 ore logicamente non ho accettato ma la direzione mi a mandato a casa tutto questo per 6 mesi io che faccio vado lo stesso a lavoro ? Ho ci vuole un documento? Grazie
Rispondi Autore: Rita - likes: 0
11/02/2020 (13:40:57)
ho avuto le limitazioni e il cambio di profilo da 3 anni, adesso l'amministrazione vuole fare la verifica se sussistono queste limitazioni per cambiarmi di nuovo il profilo e riportarmi a quello originario è possibile?
Rispondi Autore: Antonio de luca - likes: 0
15/04/2020 (11:38:07)
Buon giorno la mia azienda mi ha assunto ad ottobre 2019 e alla data odierna non mi ha fatto fare alcuna visita medica e corso di formazione, premetto che l'attività della azienda e manutenzione autoclavi e caldaie e istallazione delle stesse, l' azienda è una società cooperativa. grazie
Rispondi Autore: Giuseppe - likes: 0
23/05/2020 (06:14:19)
Buongiorno, Ma quando è il medico competente ad ignorare le patologie del lavoratore e a dare l'idoneità senza alcuna limitazioni nonostante evidenti problemi di salute documentate?
Rispondi Autore: Annamaria Allori - likes: 0
17/08/2020 (20:46:22)
Buonasera, molto Interessante il suo articolo. Accaduta a me una cosa simile. Nel giugno del 2019 effettuo la visita medica dell'azienda. Soffro di mal di schiena. Essendo un lavoro stagionale, cameriera ai piani, a settembre termino il contratto di lavoro. Solo a luglio del 2020 entro in possesso del certificato.. Idonea con limitazione non posso alzare pesi superiori a 15 kg. L'azienda oltre a non comunicarmelo non ha fatto niente di niente. Adesso sono dietro a parlare con un Avvocato e capire cosa fare, se la mia patologia è peggiorata....insomma un bel da fare. Vediamo!
Rispondi Autore: Orsolinamartinelli - likes: 0
23/09/2020 (00:54:07)
Ho fatto colloquio come invalida da una ditta andata bene fatto visita medico del lavoro dato idonea per tre mesi la ditta non mi ha fatto iniziare a lavorare e'successo nel 12 settembre 2019
Rispondi Autore: Gonnella Daniela - likes: 0
27/09/2020 (10:58:44)
Salve, io sono una barista mi hanno riconosciuto l 11 punti di ernia al disco. Il mio datore di lavoro non ci fa fare la visita medica e mi lascia sola a lavoro al di là che sappia il mio problema. Come mi devo comportare?
Rispondi Autore: Canu francesca - likes: 0
29/09/2020 (23:15:56)
Buona sera ho una limitazione a lavoro ho problemi prima ad un solo ginocchio ora invece ad entrambi il medico del lavoro a certificato evitare limitate le attivita da sovraccarico biomeccanico com meniscopatia e condropatia bilaterale ma la cosa non li tocca affatto anzi mi ha detto che se mi va bene è cosi altrimenti quella e porta

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